Torre Lapillo affidata alle cure degli ambientalisti

Terminato il lungo contenzioso con la società di Bari che gestiva le guide nell'area protetta: struttura e servizio ora sono stati affidati dall'amministrazione alle associazioni locali

Una veduta della Torre
Le visite guidate alla splendida marina protetta di Torre Lapillo, a partire dall'estate in corso, saranno affidate alle associazioni ambientaliste che operano nel territorio di Porto Cesareo. La decisione è stata assunta dall'amministrazione comunale di Porto Cesareo, che ha consegnato alle associazioni anche le chiavi della Torre di San Tommaso, imponente struttura del 500, con una lunga scalinata e la sommità ornata, oggi sede del centro informazioni.

Passaggio di mano, dunque: dalla società barese "Vie del Mediterraneo srl" al Cea (Centro educazione ambientale coordinamento interassociativo associazioni ambientaliste). Soddisfazione è stata espressa sia dall'assessore all'Ambiente dell'amministrazione di Foscarini, Gino Baldi, sia dal presidente del Consiglio comunale, Eugenio Sambati. "Abbiamo ravvisato - spiegano - la grande opportunità di gestire in forma diretta sia il servizio di organizzazione delle visite guidate nelle nostre splendide aree marine protette e lungo i caratteristici percorsi che colorano tutta la nostra costa che il centro d'informazione ambientale e turistico, col fine ultimo di avere un controllo diretto della struttura e della programmazione delle attività, cercando di assicurare in tal modo un adeguato livello di valorizzazione dei beni ed il migliore e più equo perseguimento dell'interesse pubblico".

"E' stato inoltre garantito - continuano - che siano messe in atto immediatamente le migliori condizioni indispensabili allo svolgimento con regolarità di tutte le attività connesse alla gestione dei servizi e che la finalità degli stessi possa essere perseguita attraverso il ricorso a forme di collaborazione con professionalità locali esperte e capaci". Allo scopo, è stato siglato un protocollo d'intesa tra le parti (Cea, Legambiente, Italia Nostra Arneomare ed altre ed amministrazione comunale) nel quale sonno fatte presenti e ben definite le finalità dell'intero progetto. Questo in sintesi il contenuto principale.

L'accordo, che giunge al termine di un lungo contenzioso l'operatore privato che in precedenza gestiva il servizio, ha suscitato forte soddisfazione in Legambiente. "E' il segno di un mutato atteggiamento nei confronti di un territorio, che si riappropria così di un bene di eccellenza, ma anche una tappa importante lungo un percorso di riqualificazione dell'azione amministrativa che ha visto le associazioni ambientaliste locali - e Legambiente in testa - protagoniste al fianco dell'amministrazione locale di una l'inversione di tendenza, in un comune storicamente assurto a simbolo di abusivismo e degrado ambientale", commenta Maurizio Manna, coordinatore provinciale. Prossimo obiettivo: fare della Torre il nodo centrale di una rete che connetta tutte le risorse ambientali di un comune premiato da due parchi, che ne consenta e ne promuova la fruizione, che la correli alla più ampia rete della naturalità nel Mediterraneo.

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