Lido "Le Canne", restituita buona parte di ombrelloni e lettini sequestrati

I sigilli restano ancora su 42 attrezzature da mare, quelle che aveva effettivamente sforato l'area demaniale resa in concessione

PORTO CESAREO – Prosegue la battaglia giudiziaria sul fronte dello stabilimento “Le Canne” di Torre Lapillo, marina di Porto Cesareo. Che è riuscito a riavere indietro buona parte delle attrezzature finite sotto sequestro, dopo il blitz di guardia costiera, polizia locale e carabinieri avvenuto la mattina del 31 luglio. Si era trattato del terzo controllo in pochi giorni allo stabilimento (i primi due erano stati dei soli carabinieri) che nel frattempo aveva ricevuto anche lo stop del Comune di Porto Cesareo: con due distinte ordinanze, infatti, era stata sospesa la concessione demaniale marittima e imposta la chiusura dell’attività di somministrazione di cibi e bevande.

Il giorno del controllo e il Tar

Militari e agenti, il 31 luglio, avevano contestato l’occupazione abusiva di 370 metri quadri di demanio marittimo, facendo rimuovere e mettendo i sigilli a 42 ombrelloni e 108 lettini. Le ordinanze comunali erano quel giorno ancora in vigore, ma nel frattempo il titolare del lido, Antonio Pinto, tramite l’avvocato Laura Mogavero, aveva già inoltrato istanza al Tar. E, con una decisione depositata il 1° luglio, il presidente Antonio Pasca ha deciso di sospendere l’efficacia delle ordinanze, in attesa della trattazione collegiale fissata per il 3 settembre, di fatto consentendo allo stabilimento di riprendere a lavorare.

L'istanza alla Procura di Lecce

In via quasi parallela, è partita anche un’istanza alla Procura di Lecce per chiedere la restituzione di lettini e ombrelloni, questa volta tramite gli avvocati Cosimo D’Agostino e Antonio Scalcione. E il giudice per le indagini preliminari Sergio Mario Tosi, sentita anche la relazione del pubblico ministero Alessandro Prontera, ha concesso la restituzione di una parte dell’attrezzatura, anche se cospicua; quella, cioè, che si trovava nello spazio demaniale effettivamente concesso (e, come detto, ripristinato, anche se in via temporanea, dal Tar, fino alla camera di consiglio dei primi di settembre).

La decisione del giudice

Restano al momento ancora sotto sequestro, per ordine del giudice, 14 ombrelloni e 28 lettini. Si tratta di quelli che hanno superato l’area predestinata, occupando la spiaggia libera. Va aggiunto che, nei giorni precedenti, c’erano stati altri sequestri e denunce. Uno, sempre per occupazione abusiva del demanio, l’altro, pure per violazione di sigilli. Anche per via di questi precedenti molto recenti nel tempo, il pubblico ministero s’è detto sfavorevole alla restituzione di tutta l’attrezzatura, ravvisando il rischio di nuovi “sforamenti”. E trovando la condivisione integrale del gip, che quindi ha autorizzato la restituzione di 28 ombrelloni su 42 e di 80 lettini su 108.

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