Blitz contro armi illegali in Sicilia: perquisizioni e denunce anche nel Salento

Un 41enne della provincia e un 32enne cinese, ma residente a Lecce, denunciati nell’ambito dell’operazione “Lethal weapon”, partita dalla Procura di Enna

Le armi sequestrate nel Salento.

LECCE  - Una complessa operazione, partita dalla Procura della Repubblica di Enna, ha stanato un traffico di armi “per corrispondenza”, proveniente dalla Polonia con l’impiego di circa 500 poliziotti su tutto il territorio nazionale. Si intitola “Operazione Lethal Weapon” l’inchiesta che ha portato a sequestri e perquisizioni in tutta Italia, Lecce compresa. La’ttività d’indagine nei confronti di 80 individui residenti in Italia - che hanno acquistato dall’estero armi ad aria compressa con potenza superiore a 7,5 joule, considerate quindi, armi da fuoco - che ha portato a sequestrare oltre 90 armi detenute illegalmente.carabina-2

Nel capoluogo salentino, gli agenti della squadra mobile hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, lo scorso 15 giugno, una pistola ad aria compressa, completa di relativo imballaggio e priva di munizionamento. L’arma è stata trovata nelle mani di un 41enne di Lizzanello, ora denunciato per acquisto di armi per corrispondenza ed omessa denuncia della detenzione dell’arma. Nei guai anche un 32enne cinese, residente in città, trovato con un fucile ad aria compressa, con potenza massima fino a 17 joule. Oltre all’aria, sprovvista dell’imballaggio, anche due scatole di piombini ed un supporto per tiro da posizione distesa. Oltre alla squadra mobile salentina, sono state impiegate anche altre 47 squadre sul territorio dello Stivale. A partire dalle prime ore della mattinata del 13 giugno, infatti, sono state eseguite 78 perquisizioni.armamento-2

Tutto è cominciato nel mese di settembre del 2016, quando gli agenti della squadra mobile di Enna, assieme ai colleghi della sezione di Polizia postale, hanno scoperto un cittadino siciliano che aveva fatto “shopping” online, pagando peraltro con carte di credito risultate clonate. Tramite un servizio di monitoraggio e pedinamento, i poliziotti hanno scoperto i pacchi con la merce illecita, per poi arrivare anche alle armi: una scoperta che diede input alla successiva indagine.

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