Trauma da impatto su fili d'alta tensione. Nessuno sparo sulla cicogna

Quanto emerso a una prima analisi visiva, non ha avuto riscontro nell'esame strumentale. Forse un incidente per l'animale

LEVERANO - “Mai come questa volta sono contento d’essere stato smentito. Con l’incidente della cicogna non c’entrano niente i cacciatori”. Salvatore Lecciso, responsabile legale dell’associazione ambientalista Inachis (sezione di Leverano) chiarisce nelle ultime ore in un post i contorni della vicenda che aveva suscitato forte clamore. Una delle due cicogne viste di recente nelle campagne di Leverano, in contrada “Fica Pazza”, non è stata impallinata.   

“La valutazione visiva iniziale fatta a Calimera non ha trovato riscontri nelle indagini strumentali: probabilmente si è trattato di un impatto con i fili dell’alta tensione. La cicogna – aggiunge Lecciso - presentava uno stato di forte disidratazione e deperimento. Ha una lesione alla cornea e una frattura all’omero. Ora è nelle mani affettuose degli amici del Centro faunistico del Museo di Calimera che sin da ieri hanno iniziato le terapie per cercare di salvare la vita alla cicogna”.

La vicenda aveva sconcertato e in effetti, a prima vista, si era parlato proprio di spari per via di frammenti che potrebbero però essere residui di metallo rimasti proprio nell’impatto. La cosa era stata vista di tale gravità da essere avvisati anche i carabinieri della stazione locale, i quali avevano iniziato a vagliare anche alcune videocamere della zona.

Difficilmente, comunque, si sarebbe potuta attribuire un’azione del genere a cacciatori che agiscono nel rispetto delle norme, quanto (come si era ipotizzato da subito) eventualmente a bracconieri (cioè, chi agisce di frodo) o, al più, qualche squilibrato.

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