Tre arresti per spaccio in pista nel tempio della musica house

A Santa Cesarea per l'ennesima volta controlli dei carabinieri. Fermati due romani e un giovane di Tricase. Sequestrati cocaina e Mdma. Altri sette nei guai per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o alcool

SANTA CESAREA TERME – Tre arresti con l’accusa di spaccio di stupefacenti, altri sette denunciati per guida in stato d’alterazione dovuta a droga o alcool, più otto segnalazioni per uso personale di varie sostanze come marijuana e cocaina.

Per l’ennesima volta i carabinieri della compagnia di Maglie hanno svolto un servizio all’interno della discoteca “Guendalina” di Santa Cesarea Terme, pattugliando anche le strade della zona.  Servizi mirati che si svolgono da anni, puntualmente, nei fine settimana estivi.  E non sono mancati i risultati.

Sabato notte era l’ultimo appuntamento di rilievo per il tempio della musica house di Santa Cesarea e come ospite c’era uno storico dj del calibro di Ralf. All’evento non sono mancati, però, come sempre, anche i militari, mescolati all’interno del locale, tra la folla. In ben tre casi sono scattate le manette. Tutti erano soggetti già noti alle forze dell’ordine.

Due in carcere e uno ai domiciliari

Due degli arrestati sono finiti in carcere e sono romani. Si tratta di Laura Angotzi, 42enne, ed Errico Dell’Uomo, di 39. Salentino il terzo, Duilio Cazzato,  41enne di Tricase, l’unico a essere destinato ai domiciliari.  I tre sono stati sorpresi dai carabinieri in flagranza, mentre cedevano sostanze ad altri frequentatori della discoteca. Durante le perquisizioni, sono stati recuperati, in tutto, una dose di cocaina per 0,2 grammi, dodici di Mdma per 7,3 grammi e 145 euro in contanti, ritenuti “guadagno” dello spaccio e per questo sequestrati con la droga.  

Nel caso di Dell’Uomo, c’è stato anche un seguito per vicende passate. Già, perché gli è stata notificata la revoca di un decreto di sospensione di un ordine di esecuzione per la carcerazione (quindi,  ripristino dell’arresto) emesso dalla Procura generale presso la Corte d’appello di Roma. Si è scoperto durante l’identificazione che deve scontare una pena definitiva di un anno e mezzo di reclusione, sempre per spaccio. L’episodio risale al 2012 ed è avvenuto in Croazia.

In strada ritirate sette patenti

Durante i controlli, come detto, altri otto sono stati segnalati alle rispettive Prefetture di competenza per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno recuperato 22 grammi di marijuana e 0,3 di cocaina.

In strada, invece, sei conducenti di veicoli sono stati deferiti per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, con ritiro della patente. Un settimo caso riguarda invece uno stato d’ebbrezza, con un tasso alcolemico di 0.96 grammi per litro. Sforato, sebbene di poco, il limite per cui scatta la denuncia penale, oltre il ritiro del documento di guida.

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