Banconote false, anziano raggirato e finte vendite: truffatori nei guai

Due denunce e un arresto: è il bilancio delle ultime ore nel Salento. Le misure ad Alezio, Surbo e Martano

Foto di archivio.

ALEZIO – È di due denunce e un arresto il bilancio delle ultime ore, nel Salento, per truffe e raggiri. Ad Alezio, per cominciare, è finito nei guai P.B., un 41nne di origini napoletane, deferito in stato di libertà. Già noto alle forze dell’ordine, è finito ora nei guai per il reato di truffa ai danni di un anziano del luogo a seguito dell’attività di indagine. Lo scorso 29 novembre, il vecchietto era stato avvicinato dall’indagato che, dopo aver raccolto alcune informazioni sulla vittima, le avrebbe fatto credere di essere il figlio del suo più caro amico ed ex collega di lavoro. E non è tutto.

Avrebbe inoltre dichiarato di avere bisogno immediato di denaro, dal momento che il padre, orami da tempo, era ricoverato per una grave malattia presso un ospedale di Milano. l’anziano, premuroso verso il figlio di quell’amico così caro, ha consegnato repentinamente una banconota da 50 euro, per poi farsi seguire a casa, dove avrebbe offerto al malvivente altre 150 euro.

Soltanto in un secondo momento l’anziano si è accorto della truffa, essendosi sincerato delle ottime condizioni di salute dell’amico.  Si è recato presso la stazione dei carabinieri e i militari della stazione di Alezio, guidati dal maresciallo Paolo Novello, hanno acquisito i filmati di videosorveglianza delle telecamere sparse per tutto il tragitto effettuato dalle autovetture del truffatore e della vittima, sino all’abitazione dell’anziano. L’analisi dei filmati ha così permesso di risalire alla targa del veicolo e all’esatta identità dell’autore. Ora nei guai.

A Martano, inoltre, i carabinieri del posto hanno deferito sempre per truffa A.S., una 26enne della provincia di Catania. Attraverso l’utilizzo di un falso profilo su Facebook, dopo aver negoziato la vendita di uno smartphone, la ragazza sarebbe riuscita ad ottenere dal malcapitato l’accredito, tramite ricarica Postepay, della somma di 450 euro, senza consegnare la merce pattuita.

MAGGIO GIUSEPPE - Copia-2Nelle ultime ore, infine, i militari di Surbo hanno arrestato Giuseppe Maggio, 34enne affidato ai servizi sociali. Nonostante la misura, infatti, l’uomo si sarebbe fatto cambiare tre banconote da 20 euro, tutte false, all’interno del parcheggio del centro “Mongolfiera”. La vittima, una 61enne del luogo, si è rivolta al 112. L’uomo è stato rintracciato poco dopo ed è finito ai domiciliari.

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