Mimetica, passamontagna e pistola: chiuso il cerchio su rapinatore seriale

Stefano Pesimena, di Trepuzzi, riconosciuto autore di tre assalti a stazioni di servizio fra le province di Brindisi e Lecce

CAMPI SALENTINA – Mimetica militare, passamontagna, arma in pugno. Un vero e proprio rapinatore seriale. Stefano Pesimena, il 34enne di Trepuzzi già arrestato ai primi di marzo dopo aver tentato la fuga davanti  ai carabinieri, ora dovrà rispondere di ben tre raid, durante i quali ha racimolato un bottino totale di quasi 5mila euro.

L’inizio della fine, per lui, porta una data ben precisa. Era il 6 marzo quando fu sorpreso in flagranza ma accusato, nell'occasione, "solo" per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Fu fermato su una Volvo C30 risultata rapinata a fine febbraio a un benzinaio di San Pietro Vernotico. Inutili furono la fuga a piedi nelle campagne circostanti e l’aggressione a uno dei militari che si erano messi al suo inseguimento a piedi.

Video | Il malvivente in azione

Ovviamente, c’era già in quel momento il forte e motivato sospetto che Pesimena fosse autore di una serie di rapine avvenute nel periodo a cavallo fra le province di Brindisi e Lecce. Tanto più che, oltre a quell’auto già avvistata sulla scena di uno dei crimini, fu trovato anche con una pistola ad aria compressa e senza tappo rosso.

Mancavano ancora prove più solide, ma da quel momento le indagini dei carabinieri della compagnia di Campi Salentina sono andate avanti a spron battuto. E, raccolti tutti gli elementi, questa mattina, su Pesimena sono piombate ben due ordinanze di custodia cautelare in carcere, notificategli dai militari della Sezione operativa.

Tre le rapine messe a segno

Tre, come detto, le rapine di cui risponde. Due di queste, presso la stessa stazione di servizio Camer, sulla provinciale 86, in zona di San Pietro Vernotico. La prima fu messa a segno il 18 gennaio. E da qui Persimena portò via circa 2mla e 700 euro. La seconda, il 21 febbraio. Con un bottino, in quel caso, di circa 900 euro. Nel corso delle concitate fasi di quest’ultima rapina, peraltro, procurò anche lesioni a un dipendente, al quale sottrasse l’ormai famosa Volvo C30. Proprio quella recuperata durante l’arresto del 6 marzo scorso. E usata, prima di quel giorno, per un’altra rapina.

E’ quella per la quale è stata emessa la seconda ordinanza di custodia, e risale al 25 febbraio. Cambiando zona, Pesimena assalì l’area di servizio Salento Oil sulla strada statale 613, in territorio di Lecce. Riuscì a fuggire con circa mille e 200 euro. Ma ora, per il trepuzzino, è arrivato il momento di pagare il conto.  

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Commenti (3)

  • Sarà violentemente sgridato col dito indice " NON LO FARE MAI PIU' " Altrimenti meriti un castigo ai domiciliari senza tv

  • Sono sempre gli stessi. Vagabondi senza voglia alcuna di lavorare. Vanno rinchiusi in carcere fino a quando non gli vengono le piaghe da decubito.

  • Ben fatto! Ora mi raccomando, qualche magistrato con idee progressiste gli dia i domiciliari quanto prima, così torna a rapinare con comodo...

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