Spunta la Volvo delle rapine: bloccato, aveva pistola e passamontagna

Un 34enne di Trepuzzi risponde per ora solo di ricettazione. Ma visti gli elementi, si sospetta che possa essere anche autore materiale di uno o più assalti

TREPUZZI – Formalmente risponde di ricettazione. Ma è più che ovvio che su di lui si stiano addensando in queste ore ben altri sospetti. Stefano Pesimena, 34enne di Trepuzzi, potrebbe aver messo a segno una o più rapine. E, forse, era pronto a eseguirne un’altra, quando su di lui si sono fissati gli sguardi dei carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Campi Salentina.

Erano le 19,30 circa di ieri sera. Una delle fasce orarie più a rischio, durante le quali è alta l’incidenza di rapine. E, sulla strada provinciale 296, quella che, passando dal campo comunale, raccorda Trepuzzi con uno degli svincoli per la statale 613 Lecce-Brindisi, hanno notato un’auto ricercata già da diversi giorni: una Volvo C30, risultata rapinata il 21 febbraio scorso a un benzinaio 35enne di San Pietro Vernotico. E notata successivamente sulle scena di un altro assalto a un'area di carburanti.

I militari si sono avvicinati, chiedendo rinforzi. E si sono aggregate pattuglie da Squinzano e Trepuzzi. Vistosi la strada sbarrata, Pesimena ha cercato di salvare il salvabile. Ha tentato di disfarsi di una pistola (risultata ad aria compressa, deprivata del tappo rosso) e di un passamontagna. Li ha lanciati nelle campagna attorno, ma il gesto non è certo sfuggito. Arma e passamontagna sono stati subito recuperati. E Pesimena è finito in arresto e condotto in carcere.

Come detto, risponde, per ora, solo di ricettazione. Ma particolari come pistola ad aria compressa e passamontagna, uniti alla travagliata storia di quell’autovettura, non passano inosservati. La Volvo, infatti, è stata sottratta la sera del 21 febbraio nell’area di servizio Camer sulla provinciale fra San Pietro Vernotico e Campo di Mare da un soggetto armato di pistola, intercettato da un’auto di vigilanza privata e, forse per questo, disturbato nel momento in cui intendeva appropriarsi anche e soprattutto di denaro.

Quella stessa auto, poi, è spuntata all’improvviso qualche giorno dopo, il 25 febbraio, sulla statale 613, nel corso di una rapina presso l’area di servizio Salent Oil, allo svincolo fra Trepuzzi e Squinzano, messa a segno da un soggetto sempre armato di pistola e con il volto coperto da passamontagna. Sul posto, quella sera, era giunta una volante di polizia, oltre alle guardie giurate Fidelpol. E, da dettagli come targa e modello di auto, si era scoperto subito come si trattasse della Volvo “sparita” a San Pietro.       

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Commenti (2)

  • Stiamo freschi!!! Siamo arrivati al punto che grazie ai cavilli giuridici, di una giustizia non certa, un ladro, per essere accusato di furto, deve essere beccato con le mani nel sacco!

  • Almeno 15 anni di carcere sicuro, diamo l'esempio.

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