Tribunale respinge richiesta di 10 milioni di euro dei progettisti della Ss 275

Prosal aveva presentato domanda giudiziaria contro Anas e Consorzio Asi. Il collegio ha ribadito che l'incarico era nei limiti del finanziamento concesso

LECCE - Il Tribunale delle imprese di Roma ha rigettato la domanda giudiziaria avanzata dalla Prosal, società che ha progettato l’ampliamento e il raddoppio della Ss 275, Maglie-Leuca.

La richiesta di circa 10 milioni di euro - a titolo di rimborso spese e risarcimento danni - era stata avanzata ad Anas e al Consorzio Asi in ragione delle numerose modifiche richieste nel corso del tempo, parallelamente all’evoluzione di una vicenda che dura oramai da decenni e caratterizzata da un enorme contenzioso amministrativo. Le variazioni, ha sostenuto Prosal, hanno impegnato uomini e risorse oltre le modalità stabilite nel contratto.

Il tribunale è stato di altro avviso, rammentando anche il fatto che proprio carenze progettuali hanno portato al clamoroso annullamento della prima procedura di gara, così come stabilito dal Consiglio di Stato nell’estate del 2014. Riferimento specifico è stato fatto alla verifica della presenza delle discariche tombate, il cui mancato rilievo, invece, ha avuto implicazioni sulla progettazione definitiva.

Anas e consorzio avevano siglato un accordo per la progettazione e Asi aveva conferito l’incarico a Prosal: tra i due contratti, ha stabilito il tribunale, esiste un collegamento diretto e la società ne era pienamente a conoscenza. In altre parole, l’incarico era da intendersi nei limiti del finanziamento da parte di Anas ad Asi.

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“La decisione del tribunale romano rende giustizia all’operato del Consorzio Asi – ha commentato l’avvocato Pietro Quinto, che ne ha difeso gli interessi - che ha sempre ritenuto di poter liquidare ai progettisti soltanto quanto accettato e trasferito da Anas  considerato che il progetto doveva essere approvato da Anas e sarebbe divenuto di proprietà di quell’ente”.

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