Ladri forzano la porta del bar e portano di peso apparecchio con 900 euro

E' successo nella notte a Tricase al Bar Kollo. Le indagini in mano ai carabinieri del Norm. Si vaglieranno videocamere

TRICASE – L’allarme non è entrato in funzione (forse nel punto in cui sono entrati non era stato inserito), e così nonostante l’estrema vicinanza con l’istituto di vigilanza La Folgore (la sede è praticamente al piano superiore, le insegne quasi si baciano), i ladri sono riusciti a entrare, portare via di peso una macchina cambiasoldi, trascinarla nelle campagne, forzarla ed estrarre il denaro. Circa 900 euro, il bottino racimolato.

Il furto è avvenuto nel corso della nottata a Tricase, in via Leone XXIII, alle 2,30 circa, ai danni dell’attività commerciale “Bar Kollo”. Ignoti sono riusciti a forzare un ingresso secondario, usando forse un piede di porco, facendo irruzione e trascinando fuori l’apparecchio. Dopodiché, si presume che l’abbiano caricato a bordo di qualche veicolo e se la siano svignata fuori Tricase. Ad avvisare la vigilanza è stato lo stesso titolare perché, comunque, è arrivato il segnale di "movimento macchinetta". Ma quando le guardie giurate hanno raggiunto il luogo, il furto era stato perpetrato.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Specchia e, successivamente, del Nucleo operativo radiomobile. I militari hanno avviato alcune perlustrazioni e, nell’arco di poco tempo, hanno trovato in periferia l’apparecchio, ormai sfasciato e senza più un euro all’interno della cassetta. Per le indagini, i militari stanno acquisendo i filmati di alcune videocamere di sorveglianza.   

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colto da malore al volante, fa a tempo ad accostare ma poi muore

  • Un violento scontro fra due veicoli: feriti entrambi i conducenti

  • Si recide l'arteria radiale del polso potando i suoi ulivi: 67enne muore dissanguato

  • Dopo la confisca, “testa di legno” per ditta in odor di mafia: sigilli a patrimonio dei De Lorenzis

  • Rimandata a casa con un antidolorifico per l’emicrania, ma aveva un ictus: indagato il medico

  • Mafia, droga e spari all’ombra delle “Vele”, chieste condanne per due secoli e mezzo

Torna su
LeccePrima è in caricamento