Trovato agonizzante in casa e poi morto. L'autopsia non scioglie tutti i dubbi

Resta accreditata la tragica fatalità, come ipotesi per quel che riguarda il decesso di Giorgio Tamborrini, 71enne di Gallipoli, ma il medico legale si riserva valutazioni più precise dopo gli esami istologici e tossicologici. A insospettire i soccorritori furono ferite al capo ed ematomi

LECCE – E’ stata, con ogni probabilità, una tragica fatalità la morte di Giorgio Tamborrini, 71enne di Gallipoli, imprenditore in pensione, meglio noto nella sua zona come "U Giò ta Essu", per via della sua vecchia attività nel ramo carburanti. E’ questo il primo, parziale, responso dell’esame autoptico eseguito sul corpo dell'uomo dal medico legale Roberto Vaglio.

Per avere un quadro più preciso bisognerà però attendere l’esito degli esami istologici e tossicologici. Ulteriori accertamenti utili a stabilire dinamiche e modalità del decesso dell’uomo, trovato agonizzante alcuni giorni fa nella sua abitazione alla periferia di Gallipoli.

Erano stati i vigili del fuoco, allertati da alcuni vicini, a trovare il pensionato riverso per terra in stato di incoscienza. Dopo il ricovero in ospedale le condizioni del 71enne si sono aggravate, fino ad arrivare alla morte di Tamborrini. A insospettire il personale medico, la ferita al capo e alcuni strani ematomi presenti sul corpo.

Il pubblico ministero ha aperto un fascicolo contro ignoti, anche se al momento l’ipotesi più accreditata rimane quella del tragico incidente domestico. Gli inquirenti hano passato al setaccio l’abitazione della vittima e cercando di ricostruire le ultime ore precedenti a quella che potrebbe essere stata anche un’aggressione. Sotto la lente degli investigatori, i telefoni in uso al 71enne ed eventuali tracce presenti nella sua abitazione. Ogni dettaglio potrebbe rilevarsi utile in quello che a prima vista è parso un vero e proprio giallo.

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