Finti appalti per forniture ai ministeri: truffa tutta "made in Puglia". Otto gli indagati

Tre baresi, marito, moglie e figlio, e cinque salentini sono indagati dalla Procura di Udine. Avrebbero fatto credere di poter concorrere ad appalti per la fornitura di generi e macchinari. Tutto con timbri e firme false, persino quella di Alfano

Il ministero degli Esteri (@TM News/Infophoto).

UDINE – Una truffa ben congegnata, da milioni di euro, che avrebbe una mente e diversi esecutori. Una truffa tutta made in Puglia e con almeno tre imprenditori friuliani frodati. Al termine di indagini eseguite dai carabinieri  della stazione di Feletto Umberto, il pubblico ministero Elisa Calligaris della la Procura della Repubbluca di Udine ha notificato otto avvisi di conclusioni delle indagini preliminari a carico di Giuseppe Mei, 67enne di Bari, del figlio Primo Mei, 31enne, della moglie Giovanna Solazzo, 59enne, e di altri cinque, salentini: Giovanni Fabrizio Zeusa 51enne, di Trepuzzi, Mimmo Pastore, 46enne di Carmiano, Giorgio Lorenzo, 47enne, anch’egli di Carmiano, Vincenzo Salvatore Coppola, 59enne di Copertino, e Maria Grazia Accogli, 50enne di Scorrano. Rispondono a vario titolo di truffa, falso, contraffazione di pubblici sigilli e millantato credito. Le indagini ricoprono un arco temporale che volge dal 2008 al 2012.

Ma come si sarebbe articolata la truffa? Tutto sarebbe ruotato attorno a finti appalti di forniture per i ministeri di Giustizia ed Esteri, come si evince in una nota Ansa. Giuseppe Mei sarebbe la mente, secondo la Procura: si sarebbe presentato alle vittime prescelte in qualità di avvocato e consulente di una ditta pugliese di import-export, raggirando gli imprenditori prima stabilendo rapporti commerciali, poi millantando di essere membro o presidente di commissioni ministeriali. In questo modo, avrebbe fatto credere alle persone raggirate di poter concorrere ad appalti per la fornitura di caffè, generi alimentari, macchinari e arredi per le carceri italiane e le ambasciate.

A quel punto, sarebbero venuti fuori anche i complici, rendendo il meccanismo sempre più articolato, facendo in modo che alle ditte fossero consegnate lettere d'invito alla gara e decreti di aggiudicazione, tutti fasulli, così come falsi sarebbero timbri ministeriali e persino la firma di Angelino Alfano, all’epoca ministro di Giustizia. In tutto ciò, vi sarebbero state visite di messi notificatori e ispettori (ovviamente, impostori) che avrebbero raccolto ingenti somme di denaro, si legge sempre nella nota dell’Ansa, per superare alcune “difficoltà” nell'andamento della pratica.
 

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Commenti (4)

  • Premetto che non è un comportamento che fa onore a noi meridionali.,però vi invito a leggere i commenti postati su Messaggero Veneto da alcuni signori del Nord! Saremmo pure il nord Africa,ma loro sono veramente ignoranti: si può credere a degli appalti del genere!!! Svegliati polentoni! E smettetela di buttare m.... contro il Sud:siete diventati ricchi grazie a noi, grazie a noi del sud laureati, perché da voi l'ignoranza é uno degli aspetti predominanti!!!

  • A mio parere bisognerebbe dare piu' opportunità ad artigiani e piccoli imprenditori per poter migliorare il servizio e la qualità dei lavori, coloro che partecipano agli appalti sono già benestanti o ricchi sfondati che usano solo maestranze artigiane in sub appalto e pagano con tariffe a loro piacimento e tempi di pagamento assurdi. Dovrebbero alleggerire la burocrazia degli appalti e snellire il discorso attestazioni SOA per poter dare piu' opportunità a gente che sa fare bene il suo lavoro e non solo sempre agli stessi imprenditori che si stanno gonfiando le tasche, come detto prima con il lavoro dei poveri artigiani, tanto sappiate che i lavori li svolgono sempre artigiani nominati in Sub appalto.

  • Avatar anonimo di ghost rider
    ghost rider

    Sperperaranno i soldi sottrAtti ai cittadini con i soliti sacrifici. Perché solo il cittadino medio, oggi ormai povero, capisce che una sedia come un computer, una strada ecc ecc non può costare quando va bene solo il triplo di quanto costa in realtà...

  • Avatar anonimo di ghost rider
    ghost rider

    Siamo in italia, paese di Pulcinella, nulla di nuovo, non mi meraviglio. Ciò che mi turba è che , restando in tema appalti , siano quasi sempre GONFIATI e non di poco.Ciò che un cittadino normale farebbe per trovare il miglior rapporto qualità/prezzo, non lo fa chi deve cercare l'offerta migliore nel pubblico, di solito gonfiati di prezzo ma anche scadenti...ora che il governo si affretta a saldare i suoi debiti con le aziende private la dice lunga in che modo si speroereranno

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