Colto da un malore in acqua, annega un turista lombardo di 76 anni

Residente nella provincia di Como, si trovava a Torre San Giovanni in vacanza con la moglie. Nulla da fare, nonostante i soccorsi del 118. Sul posto anche la guardia costiera dell'ufficio locale marittimo

Il luogo in cui hanno tentato di salvarlo.

UGENTO – Cardiopatico, è stato colto molto probabilmente da un malore mentre si trovava in mare, di fronte al tratto di spiaggia nella zona del camping Riva di Ugento, sulla litoranea di Torre San Giovanni, in località Fontanelle. E, purtroppo, per Ferdinando Nicolini, 76enne di Cabiate, comune in provincia di Como, c’è stato poco da fare. E’ annegato e vani sono stati i tentativi di rianimarlo, una volta portato sull’arenile da altri bagnanti che si sono accorti dell’uomo riverso con il volto nell’acqua.

La tragedia, terza in meno di una settimana in provincia di Lecce per dinamiche più o meno simili, è avvenuta in tarda mattinata. Nicolini si trovava nella località marittima del basso Salento in vacanza con la moglie. Ma, purtroppo all’improvviso deve essere sopravvenuto un malessere, mentre stava facendo un bagno, che non gli ha permesso di rientrare a riva. 

Nei pressi della spiaggia del camping Riva di Ugento, il 76enne vi era arrivato dopo aver fatto una passeggiata, poiché alloggiava all'Astor, albergo nelle vicinanze. Aveva quindi deciso di fermarsi e fare un tuffo refrigerante. Ma, subentrate quasi subito le difficoltà, oltre al bagnino, sono stati proprio alcuni clienti fra i primi a soccorrerlo. Fra loro anche un medico anestesista e un'infermiera.

Gli è stato praticato un massaggio cardiaco con il defribillatore e nel frattempo, sul posto, sono intervenuti gli operatori del 118 e i militari della guardia costiera dell’ufficio locale marittimo di Torre San Giovanni. Vani, però, sono stati tutti i tentativi di rianimare l’uomo. Il magistrato di turno, avvisato del fatto, ha disposto il trasferimento nella camera mortuaria del "Vito Fazzi" di Lecce.

Altri due episodi recenti

Il 4 luglio erano stati ben due i casi, a breve distanza l’uno dall’altro, di turisti deceduti sulle spiagge salentine. In mattinata la sventura era toccata a un 71enne di Terlizzi, deceduto in circostanze molto simili a quelle di Nicolini, a Torre Lapillo, marina di Porto Cesareo. Nel primo pomeriggio, poi, seconda sciagura, per un 70enne originario del Foggiano, sebbene residente in Belgio, colto da un attacco cardiaco mentre stava per entrare in mare, a Mancaversa, marina di Taviano. 

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