Irruzione in casa, pestato e colpito da sparo alla gamba: un arresto

Il ferito è un 28enne bulgaro. I carabinieri hanno bloccato un suo connazionale, mentre estraeva l'arma, presumibilmente per colpire anche loro. Adesso è caccia al complice, un salentino

TORRE SAN GIOVANNI – Pestato da due soggetti che hanno fatto irruzione in casa. E ferito anche con un colpo di pistola. Il proiettile l’ha raggiunto fra bacino e coscia.

Una notte molto movimentata, a Torre San Giovanni, frazione di Ugento che s’è conclusa con un fermo lampo. Gli uomini del Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri, comandati dal tenente Giancarlo Coluccia, hanno individuato poco prima dell’alba il presunto autore del ferimento. Si tratta di Martin Geogev Asenov, 33enne bulgaro. Abita a Melissano. Ed è qui che i militari sono andati a cercarlo. Rischiando a loro volta di essere investiti da una scarica di proiettili. Quando Asenov ha visto i carabinieri, ha tentato di estrarre la pistola che aveva nella cintola, dietro la spalla. Ma è stato subito placcato.

Bulgara è la stessa vittima della violenta aggressione, un 28enne, ora ricoverato presso l’ospedale “Ferrari” di Casarano. Una vicenda, quella che lo riguarda, per la quale gli accertamenti dei carabinieri sono ancora in corso. E non solo perché, per adesso, sfugge il movente preciso dell’aggressione. Ma anche per un motivo: Asenov, al momento dell’irruzione in casa del connazionale, non era solo, ma accompagnato da un altro uomo. Si tratterebbe di un salentino. Al momento, però, di quest’ultimo non c’è traccia. S’è dato alla macchia.

L'aggressione durante la notte

Tutto s’è consumato nella tarda serata di ieri. Erano le 22,30 circa quando al 112 ha telefonato una donna, chiedendo aiuto per suo marito, che era appena stato malmenato. Una gazzella della Sezione radiomobile s’è fiondata sul posto. Facendo una scoperta: il ferito, non solo aveva evidenti segni di percosse, ma perdeva anche sangue dalla parte sinistra. Eppure, di colpi di pistola non s’è parlato, fin quando, portato il 28enne in ospedale e sviluppate le radiografie, non è spuntato il proiettile ancora ritenuto.  

L'hanno scovato a Melissano

“Martin” è stato tutto ciò che ha saputo riferire la vittima circa l’identità di uno dei due aggressori. I carabinieri, in breve, hanno intuito chi potesse essere e l’hanno rintracciato verso le 4 del mattino. Si sono appostati vicino alla sua abitazione, a Melissano, in attesa che facesse rientro. L’hanno colto di sorpresa, senza che riuscisse a usare la pistola che, pure, sembrava intenzionato a estrarre per la seconda volta. Si tratta di un’arma Franchi, con matricola abrasa, finita sotto sequestro.

Asenov è stato condotto in carcere con le accuse di tentato omicidio, ricettazione, violenza privata e porto abusivo di munizionamento e armi. Mentre le indagini, e la caccia al secondo uomo, proseguono.

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Commenti (4)

  • Che commenti originali e mai banali

  • Sicuramente incensurato perché, in Italia non ci saranno carichi pendenti. Allora, grazie alle nostre leggi ed al buonismo del magistrato di turno, tra attenuanti e sconto di pena ce lo ritroveremo molto presto libero di gironzolare nel nostro Paese.

  • Ci mancava questa gentaglia nel Salento. Subito espulsione.

  • Domani sarà fuori a ricominciare.Addio lavoro, fatto dai carabinieri.Hanno rischiato la propria vita,per poco o nulla,bella fregatura.

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