Una distesa di marijuana tra i filari delle viti, coltivatore finisce nei guai

Talmente rigogliose, alcune di esse, da sfiorare i 3 metri. Erano nelle campagne di Aradeo. Poliziotti appostati nella zona

ARADEO – Marijuana tra i filari delle viti. “Erba e mieru”, direbbe qualcuno. E le piante erano talmente rigogliose da superare i 2 metri. Alcune arrivavano fino a 2 metri e mezzo, altre sfioravano persino i 3 di altezza. Tutta opera di Fausto Cardinale, operaio 47enne di Aradeo. Che nell’attività ci aveva messo la competenza acquisita da un’estrazione contadina. I complimenti persino ricevuti per aver sviluppato piante così prospere e di buona qualità, ovviamente, non l’hanno risparmiato dalle conseguenze della sua azione. Sentito il magistrato di turno, è finito ai domiciliari per coltivazione e produzione di piante di marijuana.

La scoperta della presenza di piante di cannabis in un fondo privato nelle campagne di Aradeo, avvenuta diversi giorni prima, ha fatto nascere l’esigenza di approfondimenti negli agenti di polizia del commissariato di Galatina, ben curiosi di scoprire chi fosse il misterioso “pollice verde”. Gli uomini diretti dal vicequestore aggiunto Giovanni Bono hanno quindi iniziato a osservare in sordina la zona, con appostamenti.

Il lavoro non è stato semplice, perché a un certo punto ci si è messa di mezzo anche la pioggia. Così, per più giorni nel fondo non s’è presentato nessuno. Solo ieri pomeriggio, all’imbrunire, è spuntata all’improvviso un’autovettura.

I poliziotti, da una postazione nascosta, hanno visto uscirne l’uomo, poi identificato per Cardinale. Il quale si è diretto verso un casolare e, dopo aver acceso una manopola di un pozzo, ha dato avvio all’impianto d’irrigazione su una distesa di piante di marijuana. Grazie a una pompa d’irrigazione lunga ben 80 metri. E appena s’è messo all’opera per innaffiare la sua produzione, gli agenti sono usciti allo scoperto. Colto di sorpresa, Cardinale non ha potuto fare altro che ammettere le sue responsabilità. Ed è finito in arresto. Venticinque le piante finite sotto sequestro.

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Commenti (8)

  • Sono lusingato nel leggere commenti favorevoli alla legalizzazione. Purtroppo in Italia siamo ancora molto arretrati su questo tema.

  • Questione di tempo, poi dovranno arrestare chi vende morte tipo eroina e quant'altro! Legalizzazione lavoro carceri vuote stato tasse profitti.

  • gli italiani in carcere gli extracomunitari delinquenti tutti fuori in libertà. Questa è l'Italia.

  • Personalmente sono contrario all'uso di qualsiasi droga. Ma in casi come questo, visto l'assurda fine che le autorità hanno fatto fare ai nostri uliveti (e non dite di no!!!), potevano anche chiudere un occhio sul tipo di coltivazione di questo disgraziato. Ma si sa.... quando vuoi competere con lo stato vince sempre lui. Vedrai che tra qualche hanno òegalizzerà questo tipo di piantagioni ed appiopperà fior di tasse a chi le coltiva...

  • Giusto ! Rubano uccidono fanno rapine e la legge non li punisce ... poi uno si fa il mazzo in campagna a coltivare e a innaffiare ... e lo arrestano , e gli portano via i frutti non ancora maturi . Che ingiustizia !

  • Se si decidono a liberalizzare la Cannabis il Salento agricolo avrà un nuovo è formidabile fattore produttivo. Da noi la Cannabis cresce rigogliosa e assurgente per le condizioni pedo-climatiche favorevoli.

  • Siamo nel 2020 negli altri stati oramai è tollerata,in carcere abbiamo ladri di polli e disgraziati!!

  • Nemmeno l opportunità di lavorare gli lasciate a una persona!!!!!!!!Cardinale con il suo bel pollice verde lo arrestato......peccato

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