"Una mano di bianco": rettore, docenti e studenti cancellano le scritte

Oggi l'iniziativa voluta da Zara. Un gesto di valenza simbolica. Nei prossimi giorni una ditta terminerà il lavoro

LECCE – Detto, fatto. Come anticipato, questa mattina il rettore Vincenzo Zara, altri docenti e diversi studenti si sono improvvisati imbianchini e, indossando tute e impugnando rulli e pennelli, hanno dato  vita all’iniziativa “Diamoci una mano… di bianco”. L’appuntamento era fissato per questa mattina a Palazzo Codacci-Pisanelli, sede dell’ateneo leccese di piazza Angelo Rizzo.

Alle 9,30 in punto in decine si sono ritrovati sul posto per ridonare decoro alla storica sede universitaria, cancellando scritte con bombolette spray che si sono sovrapposte negli anni. E’ stato un gesto simbolico di profonda valenza culturale, così come l’aveva intesa il rettore, richiamando più persone possibili a partecipare.

“I luoghi del sapere e della formazione sono beni pubblici di cui avere cura”, avevano sottolineto Zara e il direttore generale Emanuele Fidora. “Con questa iniziativa vogliamo affermarlo con decisione”.

La convinzione è che “in un ambiente confortevole si studia e si lavora meglio, e le innovazioni didattiche e della ricerca arrivano più facilmente”. In ogni caso, un ateneo trasformato in lavagna non è proprio un bel vedere.

Dunque, quello odierno è stato “un gesto di forte impatto sociale e culturale, nel più ampio contesto della valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare e della creatività dei nostri studenti”. Oggi, dunque, il via ai lavori di riqualificazione. La conclusione nei prossimi giorni, ma a occuparsene sarà un’azienda specializzata, comunque presente già sul posto per affiancamento e per garantire la sicurezza.

"Abbiamo accettato con molto entusiasmo l'invito del rettore a questa magnifica iniziativa - dichiarano in una nota gli studenti che fanno capo all'associazione Icaro - importante non solo per il risultato materiale, ma soprattutto per il messaggio ad essa intrinsecamente annesso. Vedere docenti, operatori e studenti collaborare per il bene dell'Università è straordinario."

"Ci auguriamo che il grande sentimento di appartenenza, il rispetto verso ciò che è di tutti e il senso civico prevalgano sul vandalismo e sulla maleducazione. Ci auspichiamo che in futuro non si offenda il decoro degli spazi universitari, evitando che si debba ricorrere a lavori riparatori che richiedono uno spreco di fondi utilizzabili in ben altri progetti. Continueremo a dare il nostro apporto concreto - conclude la nota - vigilando per cercare di prevenire il crearsi di situazioni simili, al fine di preservare l'integrità degli edifici della nostra Università."

Restando in tema, e anche per dare una nota di colore in mezzo a tutto il bianco, c’è da aggiungere che nelle prossime settimane si chiuderà il concorso studentesco “Muri a colori” con la realizzazione di murales originali in spazi del Codacci-Pisanelli, diversi da quelli interessati dal lavoro di ristrutturazione.

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Commenti (1)

  • Bravi ma se non riempiono la zona di telecamere, in pratica state solo regalando un nuovo foglio bianco a questi tristi sfigati.

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