"UNA PET PER LA VITA": MINERVINO ADERISCE

La petizione promossa dallo studio Calabrese, che da anni sostiene l'importanza di una postazione Tac-Pet nel Salento raccoglie adesioni. Il sindaco di Minervino convoca un consiglio monotematico

"Una Pet per la vita": si intitolava così il mini convegno di sensibilizzazione sull'opportunità della tecnologia Tac-Pet per la diagnosi precoce dei tumori, tenutosi stamattina e la raccolta presso la sala conferenze del Poliambulatorio Calabrese, che da circa tre anni si occupa di questa importante questione. La Tac-Pet è una metodologia di prevenzione tempestiva dei tumori, particolarmente efficace per la diagnosi del cancro al polmone e al colon-retto, dei linfomi e dei melanomi. In pratica, con un unico macchinario è possibile eseguire contemporaneamente la Tac, che utilizza i raggi X per ricostruire l'interno del corpo in tre dimensioni, e la Pet, che legge l'attività metabolica delle cellule, evidenziando quelle tumorali.

Un esame molto semplice, veloce e privo di rischi, tanto che può essere eseguito anche sui bambini. Nonostante questo, manca una postazione Tac-Pet, nel Salento, nonostante la battaglia intrapresa dallo studio Calabrese, proprio per facilitarne la collocazione in territorio salentino. Ed è notizia di oggi che il Comune di Minervino ha deciso di affiancare lo studio Calabrese nella battaglia per "Una Pet per la vita", convocando per giovedì 28 febbraio un consiglio comunale monotematico sulla questione. Il consiglio si vedrà chiamato a fare voti alla Regione Puglia per una postazione Tac-Pet nella Provincia di Lecce e a promuovere la petizione proposta dallo stesso studio Calabrese. Spiega il sindaco, Ettore Caroppo: "Ritengo personalmente che la Regione non può e non deve restare a guardare quando si tratta di dare concrete e semplici risposte a delle istanze che, tra l'altro, non pesano e non peseranno sul bilancio regionale.

Al contrario, la richiesta dello studio Calabrese risulterebbe ragionevolmente andare incontro a quel criterio di efficienza tanto sbandierato da noi amministratori a tutti i livelli". Continua Caroppo: "La prevenzione che potrà essere fatta alleggerirà di molto le spese della Regione e soprattutto di coloro che non saranno chiamati a fare i così detti "viaggi della speranza". Mi auguro che alla nostra iniziativa ne seguano altre facilitando il "gravoso" compito di chi sino ad oggi non ha potuto più che voluto dare risposta alla richiesta fatta dallo studio Calabrese. Chiarisco che il consiglio non si esprimerà per la Pet a Calabrese ma per la Pet a Lecce, pubblica o privata che sia, in tempi brevissimi. Chi ha bisogno di curarsi non può aspettare".

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