Università e Fondazione Islamica, presentati progetto e offerta formativa

Associazione Mediterraneo e Confime hanno illustrato il percorso che porterà alla realizzazione del Polo e gli obiettivi di promozione per aggregare la comunità musulmana intorno al centro culturale leccese. Formazione e ricerca, con apertura alle collaborazioni, ma di nicchia

LECCE- Scacco matto in cinque mosse. Tante sono quelle che Giampiero Khaled Paladini ha utilizzato per segnare un punto decisivo nel concretizzare un progetto che era stato considerato, da molti, inverosimile e irrealizzabile. Sì, perché l'Ateneo islamico non soltanto si farà, o almeno così assicura, ma da oggi ha anche una sede operativa. È nata ieri mattina l'Università islamica, con le firme sull'atto costitutivo dinanzi al notaio Tavassi, che ha reso formale la consegna a Paladini e soci di un luogo che non è più un'idea sulla carta, ma è a tutti gli effetti fisico. E già da lunedì prossimo pienamente operativo.

Un passo che dimostra quanto seriamente sia stata presa la questione dal suo ideatore, e dal pool d'imprenditori e privati che sostengono l'idea. Un progetto che, stando ai propositi, catalizzerà l'interesse di una grossa fetta del mondo islamico che insiste sul territorio e, c'è da scommetterci, anche di quello locale. Se n'è fatto un gran parlare e certamente se ne parlerà ancora, e il perché è tutto negli ambiziosi obiettivi che hanno condotto, in tempi da record, alla realizzazione dell'Università e della Fondazione islamica nel capoluogo salentino.

Anzitutto la volontà al dialogo e al confronto che Paladini ha messo a sostegno di ogni step con la comunità e le istituzioni, e, in secondo luogo, l'apertura totale verso chiunque voglia aderirvi, mondo politico, economico e culturale compresi, s'intende. Nelle more dell'iniziativa c'è l'intento di portare a compimento un programma d'integrazione interculturale che, sarebbe nell'aria, potrebbe giungere, in un futuro non troppo lontano, anche a un accordo con la Caritas per la realizzazione di un analogo polo della cristianità nei paesi di matrice mussulmana.

Ma vediamo, passo per passo, com'è stato presentato il progetto nell'incontro che si è tenuto questa mattina. La sede. I locali che ospiteranno, nell'immediato, la sede dell'Università islamica leccese si trovano in via Giacomo Matteotti 13, gli stessi dov'è stata organizzata la conferenza stampa, al primo piano, e potrebbero essere ampliati anche al secondo. Da lunedì mattina ci sarà del personale che, di fatto, renderà operativa la struttura. La questione logistica sarà un work in progress, ovvero vedrà soluzioni differenti fino al compimento della struttura definitiva che potrebbe, con buona probabilità, essere allocata su 10 ettari tra l'agro di Lecce e quello di Monteroni. Quest'ultimo, con i dipartimenti, posti di fronte al Polo tecnico-scientifico di Ecotekne, mentre il rettorato sarà individuato in un edificio di prestigio nel cuore della città.

Le tappe. A fine marzo si formalizzerà il comitato scientifico d'Ateneo, costituito da personalità illustri e riconosciute del mondo accademico locale e internazionale. Sarà composto di 3 docenti italiani di materie umanistiche non musulmani; 3 esperti italiani di materie scientifiche non musulmani; 3 esperti dell'ambiente e dell'impresa; 4 docenti italiani "tornati" all'Islam, ovvero che già vi avevano aderito ma poi avevano avuto dei ripensamenti; e, non da ultimo, 5 docenti islamici provenienti dall'estero. Un comitato che sta a significare l'apertura del polo a una formazione che non sarà esclusivamente a base coranica. Ad aprile il rendez- vous con le potenziali partnership che, alla fine, sono la parte sostanziale dell'intera impresa.

L'offerta formativa. I piani di studio rispecchieranno l'offerta formativa e si gioveranno di accordi di collaborazione scientifica con l'Ateneo leccese i centri di ricerca italiani ed europei e con le maggiori università islamiche del mondo, come l'ateneo Al Ahzar di El Cairo, università fondata da un siciliano. L'offerta formativa sarà triplice. A ottobre partirà il corso di laurea in Teologia, e Paladini non nasconde che è stata presa a modello proprio l'Università Cattolica. A gennaio 2016 si darà il via a due master, uno in Diritto, Economia e Finanza Islamica, e l'altro in Scienze delle Costruzioni. Nel 2017 saranno attivati il corso di laurea in Scienze Umanistiche e quello in Scienze Agrarie, Ambientali e del Territorio. Nell'anno accademico 2018/2019, invece, vedranno la luce i corsi di laurea in Medicina e quello in Scienze Infermieristiche.

Sull'attivazione del corso in scienze ambientali e del territorio, sottolinea Giampiero Paladini, c'è stata una levata di scudi dell'Ateneo leccese che l'avrebbe già messa in cantiere.

"Ma è tutta questione di tempi - spiega il promotore del progetto, alludendo a questioni già sollevate, anche da questo giornale, e alle farragini amministrative e politiche che fanno stagnare progetti importanti come questo fino al loro completo abbandono. - Se ci dovessero essere segnali concreti in tal senso, saremo pronto a farci da parte e/o a collaborare attivamente. Con questa nuova realtà abbiamo ampiamente dimostrato che se si vuole davvero ottenere un risultato basta applicarsi con convinzione. La nostra Università, di fatto, comincia oggi."

Agricoltura e ambiente che per Paladini, ergo per il polo universitario, sono il futuro dei giovani e del territorio. "Alcune organizzazione agrarie ci hanno già inviato i nominativi di possibili docenti e, in ogni caso, hanno subito aderito al progetto. Lo stesso dicasi per Medicina, per la quale sono già stati presi accordi con realtà importanti. Abbiamo una sorta di collaborazione in piedi con grosse università arabe per sostenere il corso di laurea in medicina e scienze infermieristiche che restano un punto fermo dei nostri progetti."

In tutto questo ci sono progetti di ricerca che riguardano l'Energia (uno potrebbe riguardare la Trans Adriatic Pipeline, meglio nota come Tap, ndr) e l'Agricoltura. L'obiettivo è quello di formare giovani cui dare opportunità di lavoro spendibili in contesti internazionali.

Il silenzio e l'interesse dei presenti, le domande anche tecniche che sono state poste a Paladini e al suo staff di ingegneri e architetti la dice lunga sul fatto che la portata che è stata messa sul piatto si sta facendo, ogni giorno di più, davvero golosa. E lo fa notare con certa ironia Paladini, il quale non fa mistero dei ripetuti tentativi di dialogo con il mondo della cultura, della politica e delle istituzioni locali, i quali hanno storto il naso fin dal primo momento solevando, ni alcuni casi, anche polveroni mediatici inutili e fuorvianti.

"Nessuno ci avrebbe scommesso - conclude Giampiero Paladini - eppure a questa realtà stanno guardando con grande attenzione a livello internazionale. Lecce è di nuovo al centro della cultura mondiale." Il Concept. Gli architetti Federico Negro, Luca Sperti e Giuseppe Capraro hanno quindi descritto nello specifico il concept alla base dell'impresa.

"Le nostre realtà hanno sempre dialogato - ha spiegato Federico Negro - nonostante ciò che si tende a immaginare, ma la sfida che abbiamo colto è finalizzata a ricucire lo strappo tra i due mondi. Con questo progetto si è inteso riassumere la vicinanza culturale attraverso il concetto di "permeabilità". Essa si articola in politiche d'integrazione, sostenibilità e produttività."

L'architettura. come nella migliore tradizione edilizia orientale, è rivolto a sudest. La permeabilità dell'elemento architettonico e urbanistico si traduce nella possibilità di essere attraversato in tutte le direzioni. Con una moschea posta al centro che guarda alla Mecca. La grande apertura degli spazi sta anche a significare la volontà di non ghettizzare questa nuova realtà. La sostenibilità sarà affrontata con una struttura di copertura dotata d'impianti capaci di produrre energia rinnovabile, raccogliere acqua piovana e schermare dalla calura estiva. L'edificio di culto, che è poi una sorta di monumento alla cultura, è a pianta ottagonale e rimanda all'edificio di Federico II per forma e materiali. La produttività è concepita attraverso spazi verdi con orti sociali liberi e accessibili dall'esterno.

La direttrice Lecce-Monteroni-Copertino ubicherà l'intero intervento urbanistico, ma in maniera non invasiva sia per materiali che per impatto paesaggistico. L'intera struttura sarà polifunzionale e ospiterà i tre dipartimenti: Teologico; Umanistico, dell'Ambiente e del Territorio. Non mancheranno le are di servizio, di ricreazione e ristoro. Ai primi piani si troveranno gli uffici per i docenti e i laboratori, mentre le aule dei vari dipartimenti saranno ai piani terra. Ci sarà una biblioteca e un'aula studio ad essa adiacente. E l'immancabile giardino di concezione islamica che rappresenta il paradiso traslato in terra, opposto al deserto che rappresenta il mondo ctonio, infero.

Il polo universitario islamico resterà privato e, come tale, non godrà di finanziamenti da parte del Miur. Si ipotizza che il carico economico graverà quasi per intero sulle partnership e una parte di quest'ultimo sarà introitato tramite le rette che, su una stima ottimistica di 5mila studenti a 6mila euro cadauno, vedrà incamerare 30milioni l'anno. Cifre che non devono stupire se si considera che dietro a tutto ci sarà l'interesse del mondo arabo e di quello imprenditoriale, del petrolio e della finanza internazionale.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (49)

  • ma noi possiamo fondare l'università cattolica in arabia saudita?

    • Avatar anonimo di francesco
      francesco

      scherzi???poi t'arriva il ben pensante del piffero e ti accusa di essere uno sporco invasore....(vero prof. marco?)

      • No, nessuna accusa. Mi limito solo a rilevare che sei un poveraccio.

        • Avatar anonimo di francesco
          francesco

          ...detto da te ..guarda..

  • Avatar anonimo di francesco
    francesco

    riesco a darmi una sola spiegazione......chi difende a spada tratta questi non può che essere gente che mai ha superato i confini salentini...probabilmente siete rimasti nel bar della piazzetta. non avete idea di quello che succede in tutte le città dove sono presenti presidi musulmani...vedrete che questa "università" si trasformerà in luogo di culto...e a quel punto sarà impossibile tornare in possesso della nostra terra.

  • mah! con tante necessità impellenti a livello sociale, economico e culturale, c'era proprio un forte bisogno di catalizzare l'attenzione sulla cultura islamica in questa maniera? I fondi per la realizzazione da dove provengono? Le scuole italiane - laiche - cadono a pezzi, i nostri studenti rischiano persino la vita e c'è qualcuno che sostiene fortemente e fa realizzare un'università islamica. E' VERGOGNOSO! Facciamo di tutto giornalmente ad esprimere il territorio e ciò significa ESPRIMERE IL SALENTO in tutti gli aspetti fortemente condivisi dai cittadini e l'islam non fa parte della nostra cultura! Si può convivere con una realtà diversa ma non IMPORLA in tutti i modi. Questo è tipico della cultura islamica "vengo in occidente e ti impongo il mio modello; inizialmente reagirai un pò ma poi ti abituerai anzi,,,, pian piano verrai sottomesso". E non è il solito luogo comune. E' realtà e senso pratico. Facciamo un sondaggio tra i cittadini tutti e vediamo se vincono i pro o i contro. Che dire.... spero e confido in un cavillo burocratico tale che questa folle idea non si realizzi!

    • ha ragione

  • praticamente ci carichiamo di tanti ulteriori problemi e ci attireremo in casa i terroristi che combattono l'islamismo moderato e sereno nel nome di Allah e della sharia

  • Al simpatico signore che democraticamente definisce provinciali, bigotti e chiusi chi non la pensa come lui (lui forse è un salentino medio - alto o alto e basta) i luoghi comuni li ha esposti lei. Non sa di cosa parla.

    • No, si sbaglia. Non definisco provinciali e bigotti tutti quelli che non la pensano come me, ma solo chi crede che un'università islamica in Italia implichi la "conquista e sottomissione della nostra civiltà", chi crede che sarebbe una scuola per preparare allievi terroristi a compiere attentati, chi crede che la propria civiltà sia superiore e non integrabile con quella araba, chi crede nell'equazione islamico=sgozzatore. E potrei andare avanti per molto... Se questi non sono luoghi comuni frutto del provincialismo e della conseguente chiusura culturale, mi dica lei come classificare certe idee e certi pensatori, dato che lei, avendo come mentore la Fallaci, è convinto di avere la verità in tasca. Le consiglio di leggere i romanzi della Fallaci per quello che sono, cioè racconti di fantasia, e di informarsi sulla cultura islamica documentandosi.

      • Lei parla per slogan. Potrei smontare pezzo pezzo ed in maniera inconfutabile ogni sua parola ma sarebbe tempo perso. Studi.

        • Potrei ma non voglio... troppo facile cavarsela così. E' evidente che non ha argomenti per ribattere. Mi spieghi anche dove ha visto gli slogan nel mio intervento. Grazie.

  • Opportunità socio economiche, politiche, culturali, vuol dire tutto e niente allo stesso tempo. Quali sarebbero queste opportunità? Il mondo Islamico è lontano anni luce dal nostro modello europeo, cristiano/laico, di quale integrazione parliamo? E' pura demagogìa, si sa benissimo che tali progetti non saranno mai attuabili, servono solo a macinare e produrre "denaro", l'unico elemento che integra tutti i popoli..il denaro appunto. Sarebbe opportuno impiegare gli sforzi, anche finanziari, per migliorare le nostre Università, che da decenni languono in infrastrutture fatiscenti. I soldi arabi non ci servono, servono invece identità sociale e del territorio che purtroppo abbiamo smarrito da tempo.

  • Vorrei registrare tutti gli interventi dei tanti saccenti di turno e farli leggere ai loro figli e nipoti tra qualche anno...

    • Aloisio la considero una persona intelligente seppur di idee diametralmente opposte alle mie avendo avuto modo di discutere con lei "animatamente" ma con eleganza dell'argomento, ma non si metta anche lei a fare demagogia spicciola...nessuno dei fantomatici saccenti di turno pensa di aprire le porte a formazioni terroristiche naturalmente, si vuole aprire solo il SALENTO al MONDO innestando il meglio che può offrirci l'esterno con il meglio che la storia millenaria della nostra terra porta con se. L'università islamica dovrebbe, il condizionale è quanto mai d'obbligo, inserirsi in un tessuto sociale "occidentale", laico, tessuto dal quale, non per colpa dell'islam, ma per colpa sostanzialmente nostra siamo ancora molto lontani, NOI. Ergersi a paladini della civiltà moderna quando la nostra terra è da anni (tanti) anche terra del malaffare più becero e delle organizzazioni criminali più efferate (l'Italia ed il Salento sono naturalmente anche MOLTO altro) non mi sembra molto coerente, anche perché nel mondo, agli occhi dei bigotti e ignoranti di tutti gli altri paesi del mondo è spesso e volentieri questa l'immagine (distorta) che si percepisce del nostro paese. Guardi fosse per me incentiverei l'apertura di università ebraiche, cattoliche, ortodosse, buddiste, scientologiste, ecc ecc più sono i punti di vista, più c'è dialogo, più c'è confronto, insomma più ci si conosce e più Si cresce...come Razza Umana, unica, indivisibile, indistinguibile nell'intimo più profondo, nel DNA.

      • ...carissimo, non mi ergo a nulla, ma questo è un film già visto in altre parti del mondo. Anche se da laico "credente" mi passi questa battuta: "dio non voglia che abbia ragione"! E mi creda non immagina quanto vorrei aver torto!

  • E' divertente Lecceprima: non credo di aver letto mai niente di tanto assurdo quanto i commenti che trovo su queste pagine.... Che il ventre molle del paese non riesca a distinguere tra terrorismo e università chiaramente non è una novità. Il problema vero sono i politici leccesi incapaci di fare un ragionamento più raffinato di una avventore da bar.... Noi siamo contentissimi se gli investimenti starnieri hanno come effetto la devastazione del territorio: allora lo chiamiamo progresso e gli diamo il benvento. Ma quando si tratta di investire su un'istituzione culturale e di ricerca allora si scatenano le fobie. In realtà voi non avete paura del fatto che sia "islamica" ma perchè si tratta di una "università".

    • Potrei definire quest'intervento come: Il faro illuminante della saggezza...

  • L'Inghilterra,la Francia ci dimostrano che anni di integrazione non sono serviti a niente,questa gente prima di insegnare teologia e medicina dovrebbe imparare la cultura della pace e del rispetto del prossimo...e poi sti arabi si stanno comprando il mondo intero...a casa loro finanziano le guerre x i poveracci e loro spafano la bella vita di auto e donne in occidente...se questo è il rispetto del corano

  • Dispiace constatare ancora una volta quanto il salentino medio sia provinciale, bigotto e culturalmente chiuso verso il diverso. Restate pure rintanati nel vostro guscio protettivo, fatto d'ignoranza e di luoghi comuni, che vi trasmette sicurezza e che vi fa vedere il nemico nello straniero. Restateci pure, ma intanto il resto del mondo avanza e progredisce nell'ottica della globalizzazione. Che dirvi? Siete ancora in tempo per salire al volo sul treno ormai in partenza verso il progresso, altrimenti non vi resterà che scrutare, atterriti, l'avanzare delle civiltà del terzo millennio dall'interno delle vostre tane.

  • Dio mio, ma come si fa a non capire che questa iniziativa (che ha tutto il significato di una sfacciata provocazione in un momento storico delicatissimo come quello in cui viviamo) altro non é che l'ennesimo passo verso la conquista e sottomissione della nostra civiltà? Come possono essere così stolti i nostri amministratori per consentire, avallare questa follia? Fino a pochi mesi fa 3 salentini su 4 si dichiaravano CONTRARI alla costruzione di questo polo d'attrazione islamico in casa nostra, i politici collaborazionisti lo terranno in conto? Sante parole della Fallaci:"Non mi piace dire che Troia brucia, che l’Europa è ormai una provincia anzi una colonia dell’Islam e l’Italia un avamposto di quella provincia, un caposaldo di quella colonia. Dirlo equivale ad ammettere che le Cassandre parlano davvero al vento, che nonostante le loro grida di dolore i ciechi rimangono ciechi, i sordi rimangono sordi, le coscienze svegliate si riaddormentano presto e i Mastri Cecchi muoiono per nulla. Ma la verità è proprio questa. Dallo Stretto di Gibilterra ai fiordi di Serey, dalle scogliere di Dover alle spiagge di Lampedusa, dalle steppe di Volgograd alle vallate della Loira e alle colline della Toscana, l’incendio divampa. In ogni nostra città v’è una seconda città. Una città sovrapposta ed uguale a quella che negli Anni Settanta i palestinesi crearono a Beirut installando uno Stato dentro lo Stato, un governo dentro il governo. Una città mussulmana, una città governata dal Corano. Una tappa dell’espansionismo islamico. Quell’espansionismo che nessuno è mai riuscito a superare. Nessuno. Neanche i persiani di Ciro il Grande. Neanche i macedoni di Alessandro Magno. Neanche i romani di Giulio Cesare. Neanche i francesi di Napoleone. Perché è l’unica arte nella quale i figli di Allah hanno sempre eccelso, l’arte di invadere, conquistare, soggiogare. La loro preda più ambita è sempre stata l’Europa, il mondo cristiano, e vogliamo darci un’occhiata a quella Storia che oggi si vorrebbe cancellare?

    • troppi film, esca dalle videoteche e ritorni nella realtà

  • Quando non ci saranno Università cristiane, non ci saranno Università islamiche, dato che ci sono le prime, ci sono le seconde, se non ci fossero entrambe sarebbe l'ideale

  • Pura follia

  • ...povera Italia: paese delle banane abitato da un popolo di pecore! ..sigh..

  • pienamente d'accordo con marco marco e nino...i musulmani son cattivi ma se si comprano il lecce diventano subito buoni.... ...gli sceicchi arabi del quatar e dell'arabia saudita (che finanziano l'isis) son buoni perché si comprano il paris saint germain. l'alitalia, e mezza milano mentre quelli che cercano di far cultura son cattivi.

  • Io non ho capito bene cosa si intenda con "In tutto questo ci sono progetti di ricerca che riguardano l'Energia (uno potrebbe riguardare la Trans Adriatic Pipeline, meglio nota come Tap, ndr) ". Non sarà mica che la TAP finanzi in qualche modo questo progetto?

  • A cosa serve l'Università Islamica?

  • Ah poveracci noi...quando inizieranno a sgozzare qualcuno capirete con chi avete a che fare..

  • Paladini......vai a trovare loro e fai un'universita' della cultura ITALIANA EUROPEA a casa loro.... poi se tra 100 anni hanno appreso qualcosa dalla vita allora ritornerai tu , . stento a credere che qualcuno ti vedra' di nuovo a Lecce.

  • scusate ma dico fortemente NO ALL'UNIVERSITA' ISLAMICA A LECCE

    • Vabbe ' tanto la faranno lo stesso...se hanno stanziato i soldi così come hanno fatto con Cerano. ..la discarica di Cavallino...la super-strada Lecce-San Foca...e TAP.....ANCHE SENZA I VOSTRI CONSENSI...PER FORTUNA...QUALCOSA SI MUOVE IN QUESTO TERRITORIO. ...A me sinceramente se fra 3 anni ci saranno 5000 ventenni che girano per Lecce con le tasche piene di soldi...farà solo piacere....questo è il mio pensiero...tanto i musulmani ci sono stati...ci sono....e ci saranno sempre...a Lecce e nel mondo...

  • Non capite che fiume di soldi arriveranno. .ricchezza per il territorio..che è più deserto del Sahara che dici tu...posti di lavoro..incremento demografico. .popolarità. ..locali commerciali...mezzi pubblici..ristoranti..sigarette...taxi...tasse...questo vuol dire prendere 5000 persone straniere. ..non capite che la fortuna non passa ogni giorno vicino...tanti gli islamici come li chiamate voi ci sono e ci saranno sempre..ed a Lecce città sono migliaia già. ..non siamo ridicoli per favore...scrivo ridicoli per non scrivere ignoranti...I vari pakistani...marocchini...senegalesi. ..indonesiani...anche alcuni albanesi se non lo sapete che religione credete professionale. ..? Induista...? E sono migliaia...anche Lecce e provincia. ..e voi questo non lo pensate perché li vedete come emarginati sociali. ..ma se vi parlo del 7%.? Questo dato vi fa più paura..? Allora. ..sfruttiamo il fatto che siamo ka città piu'a Sud -Est della penisola ..e facciamoci furbi una volta..

    • Sarò ridicola o ignorante ma mettere una università islamica unica in italia in una piccola realtà come lecce cambierà nel tempo radicalmente la nostra società e non credo in termini positivi. Metti 5000 ragazzi in una popolazione di un milione e hai un effetto, mettili in una popolazione di appena 90.000 e ne avrai un'altra. Senza parlare del fatto che ci sono tanti troppi punti oscuri in questa iniziativa. Il sig Paladini prima aveva detto che parte integrante del progetto sarebbe stata l'associazione delle comunità islamiche (smentita); poi aveva detto che nulla si sarebbe fatto senza la piena approvazione delle amministrazioni locali (smentita), poi avrebbe fatto chiarezza sulll'origine dei fondi. E poi perdonate una univertsità a carattere esclusivamente islamico con corso di teologia per giunta tutto mi sembra tranne che un progetto di integrazione. Personalmente non guardo solo agli aspetti economici immediati ma anche alle ripercussioni sociali, culturali e turistiche nel lungo periodo quindi sono contraria ma io sono ignorante:)

      • Cara Roberta la penso come te. Sono igniorante pure io (ci ho messo la "i" ...).

    • Certo,lei dalla foto mi sembra una persona anziana,che sicuramente se ne frega del futuro dei giovani visto la spiccata tendenza al terrorismo degli islamici...la ricchezza non va MAI barattata a scapito della sicurezza e della tenuta sociale!!!Che poi i soldi andranno a finire sempre nelle tasche dei soliti noti!!!

    • Bene Nino lei ragiona da buon padre di famiglia intravedendo delle prospettive "economiche" per il territorio (almeno ci invita a valutare e riflettere sui pro e i contro che tale iniziativa può comportare)...ma qui caro Nino abbiamo a che fare con gente talmente ignorante che oltre a confondere poche migliaia di terroristi con un miliardo e mezzo di persone, tanto per dire i primi nemici dell'Isis,cioè quelle nazioni/popoli che lo stanno realmente combattendo sul campo, sono la Giordania, stato islamico, ed i curdi, popolazione a maggioranza islamica, dicevo oltre a confondere e mistificare le vicende in atto non ha neanche la lungimiranza di valutare tale investimento; questa stessa gente però non batte ciglio quando la compagnia aerea di bandiera viene acquistata dagli arabi, o quando questi siedono nei consigli di amministrazione delle più grandi aziende (anche sportive) mondiali, europee ed italiane (poche italiane, ma perché l'italia è poco appetibile per gli investimenti, e sapesse dio quanto abbiamo bisogno invece di investimenti stranieri). Insomma nulla di nuovo in Italia, il ventre molle del paese e della società che forma le proprie convinzioni sul sentito dire, sugli stereotipi, salvo scandalizzarsi quando questi si applicano ad essi stessi , tipo lo slogan che per 20 anni abbiamo quotidianamente sentito proferire dalla Lega, cioè l'iperbolico assioma persone del sud italia=ladri e mafiosi. Caro Nino sappiamo bene che tali individui sono il grande limite del nostro paese, gente passiva ed ignorante che da decenni frena con la propria ignavia lo sviluppo sociale ed economico del paese, ma purtroppo ce li dobbiamo sorbire (emigrassero, loro, farebbero un grande favore ad essi stessi, magari aprendo la testa, ed al Salento). Cordiali Saluti

    • Finalmente una persona che la pensa come me..e che dice cose giuste

      • Intendevo il sig. Nino

  • Come al solito i soldi comprano tutto...

  • Ottimo, spero vivamente che questo progetto vada in porto e si concretizzi quanto prima. Questa università porterebbe ulteriore prestigio a Lecce, oltre a rappresentare una occasione di crescita sociale, economica e culturale. Sig. Paladini, ma non è che per caso parli cu nu sceiccu per la compravenita de lu Lecce??!

  • e se i cittadini non fossero d'accordo????ma noi contiamo meno degli escrementi.....

  • Non abbiamo bisogno di questo, e' chiedere troppo se una volta le istituzioni ci volessero ascoltare??il sig. Paladini andasse a tripoli a farla la sua università noi a Lecce non ne sentiamo il bisogno!

  • Mi sembra che anche tutta la stampa prima di accompagnare mediatica mente un "italiano stravagante" dovrebbe essere un po' più severa nei riscontri . Il tempo dimostrerà l'inconsistenza è tutto sarà dimenticato

  • Ma poi finalmente dopo la facoltà di medicina arriverà anche l'aeroporto a Lecce..? E dico Lecce non Galatina.. si..? Sulla Lecce-San Cataldo c'è già il Lecce - Lepore con una pista lunghissima...così diciamo addio a Brindisi e Bari...FINALMENTE. ..!!!!!

  • Premetto di non essere un credente. Personalmente sono contrario ad un'eventuale università islamica in Italia, figuriamoci a Lecce. Dal mio punto di vista gli islamici sono persone che difficilmente si integrano nelle altre culture cercando di prevaricare sempre sulle stesse. Esempio: le loro donne in occidente devono continuare ad indossare il velo (mi sta anche bene) ma una donna occidentale nei loro paesi non può vestire come vuole, è OBBLIGATA a vestire come loro desiderano. In questo particolare momento storico-sociale mi piacerebbe un bel referendum popolare per "sentire" cosa ne pensa la popolazione, sarebbe un atto di DEMOCRAZIA. Se poi università sarà che almeno le lezioni siano tenute ESCLUSIVAMENTE in italiano......ma se la faranno le lezioni saranno tenute in arabo ed immaginiamoci cosa potranno dire ed insegnare a nostra insaputa....“ Potrebbe interessarti: http://www.lecceprima.it/cronaca/atto-costitutivo-universita-islamica.html Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/LeccePrimait/112352998793334

Commenti meno recenti

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Precipita dal tetto del capannone che voleva comprare, muore sul colpo

  • Cronaca

    Ingegnere morì cadendo dal solaio, “sconto” in Appello per Adelchi e Luca Sergio

  • Attualità

    Il presidente sul terminale del gasdotto: "Il governo imponga decreto per la Seveso"

  • Cronaca

    Ore d'ansia per una famiglia: si cerca un 78enne scomparso a Lecce

I più letti della settimana

  • Fa un incidente e chiede aiuto: il "soccorritore" tenta di stuprarla

  • Brucia e crolla capannone della ditta edile. Si temono danni per la salute

  • Vigilante si uccide con una pistola: secondo suicidio simile in poche ore

  • Misteriosa “rapina” a un corriere, scoperto l’autore: è la stessa vittima

  • Brillantante servito invece di acqua, ispezioni di Nas e Asl nel bar

  • Precipita dal quarto piano del tribunale: grave un praticante avvocato salentino

Torna su
LeccePrima è in caricamento