Va a prendere il figlio maggiore e scopre che l'altro è chiuso nello scuolabus

Per ore un bimbo è rimasto sul pullmino. Tutto s'è scoperto quando le maestre hanno chiesto perché non fosse andato a scuola

Foto di repertorio.

PRESICCE – La mamma va a prendere il figlio maggiore di ritorno dalla gita e scopre che il minore, presso la scuola dell’infanzia, non c’è mai arrivato. La singolare vicenda arriva da Presicce dove ieri mattina una donna per alcuni, interminabili istanti, deve aver temuto il peggio, vivendo attimi di panico puro quando ha scoperto, in maniera del tutto casuale, della scomparsa. Per fortuna, però, il piccolo, di 3 anni, si era “solo” addormentato nello scuolabus. Ed è lì che è stato ritrovato, con le cinture ancora allacciate, a distanza ormai di diverse ore, visto che ormai si erano fatte le 13.

E’ dunque accaduto questo. La donna, come detto, si era recata a scuola, presso l’istituto comprensivo di via Tommaso Fiore, per prendere il maggiore dei figli, di ritorno da una gita. E una volta qui, le maestre le hanno chiesto come mai l’altro figlio, il bimbo di 3 anni, fosse rimasto a casa. Influenza? Qualche altro problema? Macché: il bimbo era assolutamente in salute. A quel punto, hanno pensato bene tutti quanti di recarsi presso lo scuolabus.

Era il punto di partenza per le ricerche. E, per fortuna, è stato anche il punto d’arrivo. Come ogni mattina, infatti, il pullmino aveva fatto il giro per prelevare i vari bimbi da accompagnare a scuola. Solo che, in questo caso, era rimasto sul sedile, senza che l’autista, né altri si accorgessero di nulla. Per far presto, si è deciso di rompere un finestrino, entrare, e riportare all’esterno il bambino. Che, per inciso, non ha riportato alcuna conseguenza da questa disavventura.

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Commenti (5)

  • Per fortuna il tutto è andato a buon fine,però l'ente di competenza dovrebbe immediatamente licenziare l'autista, perchè questo episodio non puo' passare come una semplice negligenza. Occorre serietà sul lavoro,in particolare quando si ha a che fare con dei bambini piccoli.

  • Protocollo vuole che sia controllato il mezzo prima di andare via. Questa è stata una grave imperizia nonché una incompetenza da parte di entrambi gli operatori addetti al servizio., il minimo delle conseguenze è l'immediato allontanamento degli operatori ed il mancato rinnovo dell'incarico. A monito per altri, che responsabili su dei minori devono stare attenti a tutto. Oggi possiamo parlare e sorridere sull'accaduto, ma è impossibile che l'ignoranza di un uomo possa arrivare a tanto senza delle conseguenze.

  • Fortuna vuole che è successo a Marzo. Ma fosse capitato a giugno, sotto il sole, non staremmo qui a commentare un lieto fine. L'abbandono di minore è un reato grave.

  • L'autista ha il DOVERE di accertarsi che tutti i bambini siano SCESI dal pulino ed ENTRATI nella scuola ad uno ad uno. E' una leggerezza che può sembrare comica, ma se ci pensiamo è invece grave.

  • Questi sono effetti della “Forza dell’abitudine”, ma con i bambini, specialmente così piccolini occorre sempre rispettare alla lettera il protocollo. Non so cosa accadrà ai responsabili, ma l’episodio è grave e lo sarebbe stato di più, se non si fosse messa di mezzo la fortuna.

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