Violentò la collaboratrice domestica? Torna libero

E' stato scarcerato dal Tribunale del Riesame, dopo 17 giorni di carcere, Antonio Orsi, il barista 42enne di Supersano accusato di violenza sessuale nei confronti della sua collaboratrice domestica

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SUPERSANO - E' stato scarcerato dal Tribunale del Riesame Antonio Orsi, il barista 42enne di Supersano accusato di violenza sessuale nei confronti della sua collaboratrice domestica. Torna dunque in libertà dopo aver trascorso 17 giorni nel carcere di Borgo Dan Nicola, dove era stato condotto lo scorso 11 gennaio dai carabinieri della stazione di Ruffano.

I militari quel pomeriggio eseguirono un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Ercole Aprile su richiesta del pubblico ministero Maria Cristina Rizzo: secondo l'accusa l'uomo si sarebbe recato con la colf in un casolare di campagna che la donna avrebbe dovuto pulire, e dopo essere arrivati a destinazione le avrebbe usato violenza su un tavolo. Ma secondo i giudici del Riesame non ci sarebbero i gravi indizi di colpevolezza sulla condotta di Orsi, anche se le motivazioni a sostegno della decisione odierna non sono state ancora depositate.

L'avvocato Alfredo Cardigliano, difensore dell'indagato, ha spiegato ieri ai magistrati come a suo avviso sarebbero emerse numerose contraddizioni tra quanto denunciato dalla presunta vittima ed i certificati medici successivamente prodotti. Altre incongruenze ci sarebbero poi sul luogo ed il tempo della presunta aggressione, insomma, la mancanza di una serie di corrispondenze che secondo la difesa lascerebbero emergere forti dubbi sull'attendibilità della persona offesa. Orsi si è sempre difeso, ha respinto tutte le accuse che sostanzialmente si baserebbero principalmente sul racconto della collaboratrice domestica.

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