Xylella: dopo l'avviso di garanzia arrivano le dimissioni del commissario straordinario

Giuseppe Silletti, comandante regionale del Corpo forestale dello Stato, si è dimesso dall’incarico di commissario straordinario per l'emergenza Xylella. Lo ha fatto inviando una lettera al capo del dipartimento della Protezione civile e al ministro per le politiche agricole e forestali, Maurizio Martina

LECCE – Giuseppe Silletti, comandante regionale del Corpo forestale dello Stato, si è dimesso dall’incarico di commissario straordinario per l'emergenza Xylella. Lo ha fatto inviando una lettera al capo del dipartimento della Protezione civile e al ministro per le politiche agricole e forestali, Maurizio Martina. Le dimissioni giungono a distanza di qualche giorno dall’avviso di garanzia inviato dalla Procura di Lecce nell’ambito dell’inchiesta avviata nell’aprile del 2014 dopo gli esposti presentati in Procura, da gruppi e associazioni ambientalisti, sul fenomeno del disseccamento degli alberi di ulivo nella provincia di Lecce, già in quella fase divenuta una vera e propria emergenza.

Dieci le persone indagate, tra cui lo stesso Giuseppe Silletti. I reati ipotizzati sono di diffusione colposa di una malattia delle piante, inquinamento ambientale colposo, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, getto pericoloso di cose, distruzione o deturpamento di bellezze naturali. I reati sarebbero stati commessi nel leccese e zone limitrofe dal 2010 a oggi.

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Al centro dell’inchiesta l’inefficacia del “Piano degli interventi approvato dal capo del dipartimento di “protezione civile”, il cosiddetto piano “bis” del commissario Giuseppe Silletti, con tagli non solo degli alberi di ulivo infetti dal batterio Xylella Fastidiosa, ma anche di quelli che potenzialmente potrebbero ospitarlo, nell’arco di 100 metri. La Procura ha già notificato a tutti gli interessati un decreto di sequestro preventivo d'urgenza di tutti gli ulivi salentini interessati dal piano d’abbattimento. L’alto ufficiale ha palesato nella lettera di dimissioni l’impossibilità di proseguire nell’incarico all’indomani dell’inchiesta che le vede coinvolto. “Dopo le sentenze del Tar del Lazio e l’inchiesta della Procura di Lecce che ha decretato il sequestro di tutti gli ulivi colpiti da xylella fastidiosa, non sono più nelle condizioni di eseguire il piano di eradicazione approvato dal Ministro e dalla Protezione civile” ha dichiarato il generale Silletti che ora tornerà a dirigere il Corpo forestale dello Stato.

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