Xylella e speculazioni edilizie, "legge Blasi" bocciata con riserva: è da rivedere

Non è passata proposta di modifica del primo articolo della legge regionale 41/2014. Mossi rilievi di natura tecnico-giuridica. Il promotore non demorde: la ripresenterà. Caroppo di Forza Italia: "Evitare disparità di trattamento tra proprietari”. Emiliano: " Non violare l'articolo 3 della Costituzione"

Terreni colpiti da Xylella (repertorio).

BARI – Ci aveva contato, in Commissione era andato tutto bene, con l'accoglimento definitivo. L’esame doveva andare al vaglio del Consiglio, ma qui l’emendamento s’è scontrato con un mezzo muro. I rilievi mossi sono stati sopprattutto di tipo tecnico e giuridico. Nella stessa maggioranza non s'è trovato accordo. E ora è tutto da rifare, o quasi. Servono revisioni in grado di non danneggiare gli agricoltori onesti. E' questo quanto emerge, in sostanza, dal dibattito di oggi nel Consiglio regionale pugliese, chiamato a dare il suo voto alla legge antispeculazione sui terreni colpiti da Xylella. 

E’ stato lo stesso promotore, Sergio Blasi a comunicare sulla sua pagina Facebook della bocciature della sua proposta di modifica del primo articolo della legge regionale 41/2014.

“Nel corso della discussione mi è stato rivolto l’invito a ripresentare in Commissione la legge”, precisa. “Dal momento che nel precedente lavoro di esame del testo, svolto dalla Commissione agricoltura, non erano stati sollevati rilievi di sorta, ho preferito non ritirare la mia proposta, che è stata respinta”. Il consigliere regionale del Pd, però, non demorde e annuncia che entro le prossime 48 ore ripresenterà la proposta, facendo tesoro delle già citate obiezioni di tipo tecnico-giuridico.

“Nonostante l’esito - aggiunge -, la discussione in aula ha evidenziato un’ampia convergenza sulla necessità di preservare la destinazione agricola dei suoli colpiti dal batterio. Una richiesta – precisa - che prima di oggi era già venuta dai consigli comunali del Nord Salento, sia da comuni della provincia di Lecce, sia di quella di Brindisi, nei quali si è deliberato sollecitando esattamente ciò che la legge anti-speculazione avrebbe stabilito”. Anche alla luce di ciò, Blasi ritiene la bocciatura odierna “incomprensibile”.

Diametralmente opposta la visione del presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Andrea Caroppo. “Oggi abbiamo portato a casa un duplice risultato in Consiglio regionale, chiamato all’esame della proposta di legge, o manifesto ideologico, sui divieti a edificare nei terreni colpiti da Xylella”. “Il primo – dice - è concreto, scongiurando il rischio di imporre vincoli pesantissimi sulla libertà di iniziativa economica e la proprietà privata. Il secondo – prosegue - è tutto politico, avendo fatto emergere con chiarezza i profondi dissidi interni al centrosinistra”.

“C’è chi ritiene – aggiunge - che qualcuno vorrebbe fare speculazioni edilizie agevolando la propagazione del batterio. Non ci sembra che la caccia ai fantasmi possa dare un significativo contributo alla lotta all’infezione, che richiederebbe ben altri sforzi e strategie a lungo termine”. Per Caroppo, dunque, l’approvazione della legge “avrebbe aggiunto la beffa al danno patito dal mondo agricolo: il divieto di edificare solo sui terreni colpiti dal flagello, per un lasso di tempo molto rilevante, avrebbe determinato un’incomprensibile disparità di trattamento tra proprietari”.

“Per fortuna - conclude - , in aggiunta alla nostra contrarietà - ci sono stati gli attriti interni al centrosinistra ad impedire che la legge ‘Blasi’ fosse varata oggi dal Consiglio regionale”. 

Sul punto, il presidente della Regione, Michele Emiliano, è di certo convinto che si debba “ad ogni costo evitare che gli speculatori edilizi possano approfittare della eradicazione di ulivi a causa della Xylella per chiedere modifiche urbanistiche che trasformino i fondi a destinazione agricola in aree edificabili in larga scala”.

Dall’altro lato, però, sottolinea: “Occorre evitare che questa intenzione finisca per danneggiare due volte gli agricoltori onesti che dopo aver dovuto subire l'eradicazione dei propri ulivi ammalati si vedono discriminati rispetto ad altri agricoltori che non hanno dovuto subire la malattia. Occorre trovare dunque la giusta proposizione tecnica della legge”.

“Purtroppo – argomenta Emiliano - la legge 41/14 con la modifica che oggi era stata proposta dal consigliere Blasi, non avrebbe potuto evitare che il divieto di trasformazione a fini edificatori delle aree si estendesse ovunque in Puglia a causa dell'eventuale propagarsi pandemico della fitopatia”. 

“Si aggiunga - continua - che pregiudicare gli agricoltori che hanno subito l'eradicazione per Xylella rispetto agli altri che avrebbero potuto continuare a ottenere secondo la legge modifiche urbanistiche, avrebbe secondo noi violato platealmente l'articolo 3 della Costituzione e quindi il principio di eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge”.

Da qui la sua proposta: introdurre una norma di pianificazione territoriale che nei casi di pandemia fitosanitaria, senza sottrarre la potestà pianificatoria che spetta ai Comuni, consenta di impedire operazioni speculative contrastanti con il Pptr e con le altre norme urbanistiche nazionali e regionali che mirano ad impedire il consumo di suolo agricolo.

Il presidente regionale della Puglia, infatti, ritiene di dover dar vita ad un sistema che consenta di evitare le speculazioni edilizie senza bloccare l'ordinaria attività di pianificazione urbanistica che spetta ai Comuni sotto l'indirizzo ed il controllo degli uffici regionali. “La discussione politica e tecnica è aperta – conclude Emiliano - e il governo regionale concerterà con sindaci, associazioni, università ed imprese agricole il giusto equilibrio che dovrà assicurare il risultato desiderato senza commettere errori che impediscano il normale svolgimento della vita delle comunità".

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