Call Marketing, in assemblea i dipendenti contrari al trasferimento

Mercoledì il primo incontro in prefettura. La Slc-Cgil vuole il coinvolgimento anche dell'azienda che affida le commesse, la Idroservice di proprietà del vice sindaco di Presicce

L'assemblea dei lavoratori.

LECCE - Oggi il primo giorno dello sciopero a oltranza, domani il primo incontro in prefettura. La vertenza Call Marketing entra sui binari dell'ufficialità dopo che Slc-Cgil ha chiesto, invano, un confronto con l'azienda.

Una trentina di lavoratori rifiutano il trasferimento nella sede di Acquarica del Capo, giustificato con la scadenza del contratto di locazione dei locali siti in un immobile nella campagna di Acquarica di Lecce. Sono stati assunti, insieme ad una sessantina di altri operatori, circa un anno addietro con contratto a tempo indeterminato, in regime di Jobs Acts e dunque con la previsione dell'esonero del versamento dei contributi previdenziali per un massimo di tre anni. 

La Cgil teme che il "trasloco" nel Capo di Leuca, per raggiungere il quale i lavoratori dovrebbero sobbarcarsi spese notevoli rispetto allo stipendio percepito, sia un tentativo strumentale per indurre i dipendenti a rinunciare al contratto a tempo indeterminato. Alcuni infatti sono stati dislocati - però con contratto co.co.pro. - presso la sede di Lizzanello dell'azienda Idroservice per cui Call Marketing lavora con commessa monomandataria e che ora il sindacato intende coinvolgere: il proprietario è Antonio Raone, vice sindaco di Presicce e candidato alle ultime elezioni regionali nella lista Noi a Sinistra.

La Cgil vuole chedere anche la convocazione di Luca De Carlo, sindaco di Vernole (di cui Acquarica dei Lecce è frazione) per avere dei chiarimenti sulla destinazione d'uso dell'immobile e sulle condizioni di agibilità. Il sindacato si dichaira intenzionato ad andare fino in fondo: all'assemblea di oggi hanno partecipato il segretario generale, Salvatore Arnesano, Salvatore Labriola, Tommaso Moscara ed Edoardo De Santis (Slc-Cgil), Daniela Campobasso (Nidil-Cgil) e Luca Toma (Ufficio Vertenze).

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Commenti (1)

  • Cose inaudite meglio andare nelle altre Nazioni per avere un impiego senza rischiare tutti questi trasferimenti mi dico come si fa a trasferire una struttura a circa 45 chilometri di distanza poi ci lamentiamo che i giovani se ne vanno via Dell'Italia scusate gli errori

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