Assistenza gratuita addio?

Se i tagli previsti dalla Legge di Stabilità -pari a 150milioni di euro su scala nazionale- saranno confermati, i servizi gratuiti messi a disposizione dai Patronati cesseranno di esistere ed i cittadini che ne avranno bisogno saranno costretti a pagare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

La legge di Stabilità, varata dal governo, mette a serio rischio l'operato dei Patronati, enti indispensabili e presenti su tutto il territorio nazionale in modo capillare, pronti a garantire, grazie al personale altamente qualificato, preparato e sempre aggiornato, servizi gratuiti a tutti coloro che hanno bisogno di assistenza fiscale come pensionati, disoccupati e, in genere, i soggetti più deboli economicamente.

I Patronati svolgono una funzione di grande utilità sociale alla comunità: la loro è una vera e propria missione.

Attraverso i loro servizi transitano le domande di assegno sociale, di indennità di accompagnamento, di pensione di anzianità o anticipata, di pensione ai superstiti, di pensione di inabilità, di pensione di vecchiaia, di pensioni supplementari, di ricostituzione pensione per contributi pregressi, di ricostituzione pensione per supplemento, di rinnovo assegno di invalidità ed altre richieste essenziali per i cittadini.

Se i tagli previsti dalla Legge di Stabilità -pari a 150milioni di euro su scala nazionale- saranno confermati, i servizi gratuiti messi a disposizione dai Patronati cesseranno di esistere ed i cittadini che ne avranno bisogno saranno costretti a pagare. Quindi tagli che, come spesso accade, si trasformano in nuove somme da pagare per le classi meno abbienti.

Negli ultimi tempi i patronati hanno avuto una crescita sostanziale in provincia di Lecce: molte sono stati i cittadini, complice anche la diffusa digitalizzazione, che hanno usufruito dei servizi a loro offerti. Secondo la CNA Lecce proporre uno stop forzato a queste attività significa danneggiare ulteriormente il tessuto sociale della nostra nazione.

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