Burocrazia e disservizi

Da un sondaggio Ipsos effettuato dalla CNA qualche mese fa è emerso che la burocrazia brucia 47 giorni di lavoro e costa sul bilancio delle piccole imprese 11mila euro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Da un sondaggio Ipsos effettuato dalla CNA qualche mese fa è emerso che la burocrazia brucia 47 giorni di lavoro e costa sul bilancio delle piccole imprese 11mila euro. A questi vanno aggiunti anche i disservizi causati dalla viabilità.

Ma quanto incidono i disservizi causati dalle lungaggini burocratiche per la costruzione di nuove infrastrutture stradali che dovrebbero servire a ottimizzare i tempi negli spostamenti principalmente di chi lavora?

Ebbene, a tal proposito, parliamo della rotatoria in costruzione sulla Collepasso - Maglie che interessa anche Casarano.

La storia della costruzione della rotatoria comincia, come riportato dalle delibere del Comune di Collepasso, nel 2010 con avvio dei lavori nel 2012: tuttavia, dopo ben quattro anni della rotatoria non c'è ancora traccia ed un gran numero di macerie rende impraticabile l'incrocio.

Nonostante tutto questo passano del tutto inosservati i disservizi creati alla viabilità.

Nel mese di giugno 2014 abbiamo realizzato un breve un video in cui viene mostrata la strada che deve percorrere un automobilista che ha intenzione raggiungere un luogo (magari il proprio posto di lavoro), situato dall'altra parte dell'incrocio.

Il disservizio causato dalla costruzione non fa che aumentare i tempi di percorrenza, con un aggravio sui costi del carburante, se, per raggiungere la meta prefissata, si deve fare un "giro turistico a Cutrofiano"(o a Supersano).

Fin dal 2013 molteplici sono state le richieste d'intervento alla Provincia e ad altri enti preposti da parte dei Comuni interessati, associazioni ed automobilisti che, per raggiungere la meta, sono costretti ad attraversare giornalmente il tratto di strada in costruzione, per mettere fine alle problematiche e completare l'opera.

L'abbandono del cantiere inoltre non fa altro che aumentare i pericoli, considerando che i tragitti alternativi a cui alcuni automobilisti fanno ricorso non sono tra i più sicuri.

Come CNA si chiede agli Enti preposti di abbreviare i tempi burocratici per risolvere una situazione pietosa e mettere in sicurezza l'area interessata, la priorità a cui si deve pesare è l'incolumità delle persone che con qualsiasi condizioni meteo, pioggia, grandine, vento, e sole sono costrette a transitare ogni giorno quei pochi metri di strada.

Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=ymUKYKc1lJ8

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