Rinnovabili, nel Salento occupate quasi mille e 400 imprese

Boom del fotovoltaico: l'energia prodotta basterebbe a soddisfare il fabbisogno delle famiglie meridionali. Mario Vadrucci, segretario generale di Confartigianato imprese: "Un settore con ancora ampi margini di crescita

 

LECCE – Il comparto delle energie rinnovabili interessa mille 384 imprese. Lo dice uno studio dell’Osservatorio economico di Confartigianato imprese in base ad un’elaborazione dell’Ufficio studi su dati Unioncamere - Infocamere e Movimprese.

Mille e 278 installano impianti elettrici negli edifici, 29 fabbricano motori, generatori e trasformatori elettrici, 69 producono energia mentre 8 si occupano di recupero e preparazione per il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse”. Su scala provinciale, quella di Lecce è seconda solo a quella di Bari che guida la classifica di settore con duemila 139 aziende. La Puglia esprime, nel complesso il 5.8 per cento del totale nazionale. In Italia sono 369mila gli addetti al settore.

Nella competizione tra fonti rinnovabili, intanto, il fotovoltaico ha superato l’eolico ed è preceduto solo dall’idroelettrico. Con la quantità prodotta attualmente, pari a circa 14mila 490 gigawatt/ora, potrebbe essere soddisfatto l’intero fabbisogno delle famiglie dell’Italia meridionale. Nell’ultimo anno si è registrato un aumento vorticoso della produzione di energia dal fotovoltaico, circa cinque volte maggiore di quello dell’eolico mentre arretrano le fonti tradizionali, idroelettrico e termico che resta però, e di gran lunga, il fattore più pesante nel “paniere” energetico con il 74 per cento del totale.

Dal 2007 al 2011, il numero di impianti fotovoltaici installati in Italia è balzato da  7mila 647 a 330 mila 196. Un incremento che ha permesso al settore dei “lavori di costruzione specializzata” di registrare un aumento dell’occupazione del 12 per cento. Una percentuale straordinaria, se si pensa alle dinamiche dell’occupazione nel Belpaese, che ha permesso all’Italia di conquistare il primato nel confronto con le altre principali economie nazionali europee. Soltanto la Germania ha registrato un aumento dell’occupazione nel settore (un modesto 1,2 per cento). Segno rosso, invece, per Francia (meno 1 per cento), Gran Bretagna (meno 4,2) e Spagna (meno 9,8). “Le energie rinnovabili - spiega il segretario generale di Confartigianato Imprese Lecce, Mario Vadrucci - offrono grandi potenzialità di sviluppo alle piccole imprese, sia in termini di innovazione sia per la creazione di posti di lavoro. Lo dimostrano i numeri della green economy. Un settore - conclude - ancora in evidente espansione e con ampi margini di crescita”.

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