Giovani, imprese e apprendistato: l’incontro tra formazione e lavoro in un convegno

È in programma per venerdì 22 novembre il seminario promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Lecce e dalla Fondazione Messapia

Foto di repertorio.

LECCE - L’incontro tra domanda e offerta, l’interazione tra il mondo della formazione e quello produttivo e gli strumenti per renderla più funzionale alla creazione di opportunità in un territorio dal quale ancora si fugge per cercare lavoro. Si intitola “Giovani, imprese e apprendistato” il seminario promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Lecce e dalla Fondazione Messapia, in programma venerdì 22 novembre, alle 14,30 alle Officine Cantelmo, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Lecce. 

Rappresentanti dell’Ordine, associazioni datoriali e sindacali, dirigenti e referenti dell’orientamento scolastico e amministratori locali dialogheranno tra di loro sui temi più attuali che riguardano le tendenze del mercato del lavoro in ambito nazionale, regionale e territoriale, volgendo il proprio sguardo alle opportunità che il sistema di contrattazione duale può offrire nell’ottica di agevolare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Il programma dell’evento prevede la partecipazione di: Domenico Parisi (presidente dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro - Anpal), Sebastiano Leo (assessore regionale alla Formazione e al Lavoro), Stefano Minerva (presidente della Provincia di Lecce), Carlo Salvemini (sindaco di Lecce), Fabio Pollice (rettore di Unisalento), Pina Antonaci (presidente della Fondazione ITS Turismo Puglia), Giuseppe Venneri (presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Lecce), Fabio Corvino (presidente della Fondazione Messapia), Daniela Talà (Anpal Servizi spa), Massimo Giosa (Commissione Lavoro Ordine dei Dottori Commercialisti di Lecce) e Salvatore Maddio (Coordinamento nazionale EPAR).

«Il mercato del lavoro sta cambiando velocemente in tutti i Paesi avanzati e i cambiamenti toccano tutti gli aspetti del lavoro, quali: i fabbisogni professionali delle imprese, le qualifiche e le capacità maggiormente richieste, la durata della vita lavorativa. Questo - afferma il presidente di Fondazione Messapia, Fabio Corvino - pone problemi nuovi a tutti gli attori in gioco: al sistema di istruzione e formazione, alla rete dei servizi per il lavoro sia pubblici che privati, ai giovani diplomati e laureati che devono svolgere un ruolo attivo per la ricerca del lavoro ed essere sempre pronti ad arricchire la propria formazione e a sviluppare quelle competenze rispondenti ai reali fabbisogni del mondo produttivo. La formazione dovrebbe assumere un ruolo sempre più centrale se si vorrà essere al riparo dal cosiddetto “rischio automazione”, dovuto all’evoluzione tecnologica. A tal fine, si è sottolineata da più parti la necessità di puntare sul rafforzamento del sistema duale e su un maggiore raccordo tra istruzione, formazione e lavoro».

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