Dalla commissione monito alla Gial Plast: “Revocare subito i licenziamenti”

Dopo le sollecitazioni del consigliere Fasano e la discussione in commissione Ambiente chiesto formalmente il reintegro in autotutela dei lavoratori allontanati dopo l’interdittiva e in alcuni casi già riabilitati dal Tribunale del lavoro

GALLIPOLI - Quei licenziamenti decretati dalla ditta della Gial plast srl in seguito alla interdittiva antimafia disposta dalla prefettura (poi sospesa dal tribunale) sono considerato arbitrari e per questo la società, anche in regime di autotutela, verrà subito inviata a revocare i provvedimenti e a reintegrare i dipendenti nell’organico  in forza ai cantieri di Gallipoli ed Alezio. E’ questo l’intendimento assunto dopo l’ultima riunione della commissione Ambiente del Comune di Gallipoli alla quale ha partecipato anche qualche dipendente posto in licenziamento su autorizzazione del presidente, Cosimo Nazaro.

Tutti i componenti della commissione comunale, all’unanimità dei presenti, dopo aver evidenziato la totale “illegittimità” della condotta tenuta da  ditta Gial Plast in ordine ai licenziamenti effettuati, poiché ritenuti privi di alcuna motivazione, e ritenendo anche la segnalazione fatta dalla società alla prefettura (così come riportata nella interdittiva antimafia) “totalmente arbitraria e per nulla dovuta”, hanno deliberato di dare mandato al presidente Nazaro di far prevenire l’intendimento verbalizzato in commissione all’amministratore giudiziario Massimo Bellantone, affinché lo stesso possa prendere atto della gravità della situazione occupazionale e lavorativa posta in essere dalla Gial Plast e possa porvi rimedio.

Nello specifico la commissione Ambiente dopo una lunga discussione e prendendo atto e facendo proprie anche le valutazioni politiche e giuridiche poste all’attenzione dal capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano e la presa di posizione del sindaco Stefano Minerva, ha intimato formalmente alla ditta di agire in autotutela rispetto ai provvedimenti assunti nei confronti dei circa 30 lavoratori estromessi per vecchie condanne ormai scontate. E in tale direzione è stato chiesto alla ditta e fornalemente all’amministratore giudiziario di “revocare con effetto immediato tutti i licenziamenti posti in essere senza subordinare ciò all’attesa di decisioni da parte del giudice del lavoro, poiché anche le sentenze già positive per alcuni dipendenti licenziati, anche se impugnate, sono e restano immediatamente esecutive per cui si imponeva già la doverosa reintegrazione in servizio”.

Secondo i consiglieri comunali presenti in commissione e il sindaco Minerva è dunque necessario ribadire la richiesta “di estendere a tutti i dipendenti illegittimamente licenziati e che ancora attendono i pronunciamenti giudiziari, l’efficacia di quelle sentenze favorevoli nel rispetto, come già detto del principio dell’autotutela”. In tale direzione proprio nei giorni scorsi, per una vicenda analoga che ha riguardato un lavoratore licenziato per i vecchi precedenti giudiziari, anche la ditta Ecotecnica srl di Lecce è stata condannata a reintegrare nel proprio posto di lavoro un autista colpito nel maggio scorso dal licenziamento che anche il tribunale ha ritenuto illegittimo e ingiustificato. Alla riunione della commissione Ambiente del 22 novembre scorso oltre al presidente Cosimo Nazaro ed al rappresentante della ditta Gial Plast, Stefano Lacatena, hanno partecipato i consiglieri comunali Flavio Fasano, Gianpaolo Abate, Sandro Quintana e il sindaco Stefano Minerva.

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