Ottobre rosso, in aumento cassa integrazione e tasso di disoccupazione

Dati desolanti emergono dal report della Uil Lecce a dimostrazione di come ancora una volta, nel territorio provinciale, siano pesanti i numeri della crisi. Salvatore Giannetto: "Sul lavoro si sta abbattendo una tempesta"

Una manifestazione di protesta (repertorio)

LECCE - Anche per il mese di ottobre è un quadro desolante quello che emerge dal consueto report della Uil circa i dati della cassa integrazione nella provincia di Lecce, cresciuta del +18,2 per cento rispetto a settembre scorso. Complessivamente, sono state richieste dalle aziende salentine ben 849.026 ore che, cumulate con quelle autorizzate da gennaio, ammontano, nei primi dieci mesi dell’anno in corso, a circa 8 milioni di ore (per la precisione, 7.944.552), segnando una crescita del +26,9 per cento rispetto allo stesso periodo (gennaio-ottobre) del 2011.

“L’incremento di richieste di cassa integrazione, insieme al costante aumento del tasso di disoccupazione, è l’ennesima testimonianza di come sul lavoro si stia abbattendo una vera e propria tempesta - commenta il segretario generale Uil Lecce, Salvatore Giannetto -, e durante una tempesta non basta aprire semplicemente e doverosamente l'ombrello (cassa integrazione e protezione sociale), ma occorre sviluppare una nuova politica che, partendo da interventi fiscali a sostegno del potere d'acquisto dei salari, rimetta in moto i consumi favorendo così una parte importante del nostro sistema produttivo”.

“Nello specifico – rileva - rispetto al mese di settembre, le ore di cassa integrazione ordinaria sono aumentate del +27,7 per cento, quella straordinaria addirittura del +1.071,2 per cento, mentre la Cig in deroga (che rappresenta il 31,4 per cento delle ore complessivamente autorizzate nel mese) diminuisce ancora del -41,3 per cento, passando da 454.825 a 266.801 ore. Un calo, quest’ultimo, dovuto all’ormai inesorabile avanzamento del fenomeno della chiusura delle nostre aziende e all'esaurimento, nella gran parte di esse, degli ammortizzatori sociali”.

“Non a caso – prosegue -, lo studio della Uil rileva come negli ultimi dieci mesi il ricorso alla cig in deroga in provincia di Lecce sia aumentato del +29,8 per cento rispetto allo stesso periodo (gennaio-ottobre) del 2011, passando da 3.663.449 a ben 4.723.431 ore autorizzate. È evidente - insiste il segretario generale Uil Lecce – che il quadro della situazione lavorativa nella nostra provincia si stia aggravando di giorno in giorno. Per questo la Uil ritiene necessario e urgente dare comunque serenità e certezze alle centinaia di migliaia di lavoratori di piccole e medie imprese che anche nel 2013 dovranno essere posti in cassa integrazione in deroga per la quale i circa 900 milioni stanziati dal governo rischiano di non essere sufficienti, tenendo conto anche del fatto che le risorse effettivamente disponibili potrebbero essere molte meno”.

Non solo. Per Giannettosalvatore_giannetto-4, serve un progetto che preveda il passaggio dagli ammortizzatori sociali alle politiche attive del lavoro: azioni concrete, concordate con il mondo politico, istituzioni e sindacati, finalizzate a far ripartire la nostra economia. “Dobbiamo sostenere – ammette - le nuove iniziative imprenditoriali, porre al centro del dibattito il tema della crescita e non solo della tutela dell’esistente, preoccupandoci di tappare i buchi con la cassa integrazione, che prima o poi finirà comunque”.

“Per questo – conclude – venerdì scorso in Prefettura, d’accordo con le altre organizzazioni sindacali, abbiamo chiesto la convocazione di tavoli tematici attraverso i quali affrontare i problemi e aiutare lo sviluppo dei singoli settori produttivi”.

 

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