Imprese individuali: quelle di cittadini extracomunitari sono il 27 per cento

A Lecce fino al 1980 vi erano solo due attività. Oggi sono una quota rilevante del tessuto economico: la comunità senegalese la più radicata

LECCE – Le imprese individuali di cittadini di origine extracomunitaria sono il 27,5 per cento del totale di quelle registrate a Lecce, a testimonianza di una presenza solida che incide sul tessuto economico. Il dato medio provinciale  è del 7,7 per cento. 

La particolare natura giuridica presa in esame è quelle sempre meno praticata dagli italiani, ma per chia arriva da altri continenti o da paesi terzi rispetto all'Unione Europea si tratta della prima vera forma di emancipazione economica.

In valore assoluto sono 1839 le ditte individuali attive a Lecce (su 6687 in totale) per 1765 addetti impiegati, mentre in tutta la provincia sono 3667 (su 47643) per 3632 addetti. La comunità con maggiore incidenza sul tessuto economico cittadino è quella senegalese con 1183 imprese registrate, seguita da quella marocchina (859), indiana (367), cinese (261) e pachistana (213).

Prima del 1940 a Lecce si registra una sola azienda "straniera" a conduzione individuale e fino al 1980 se ne iscrive una sola altra. Nel decennio successivo le imprese di questa natura diventano sei, ma è nella decade dei 90 che abbiamo la vera impennata con 40 e poi, tra il 2000 e il 2009 ben 577 altre imprese e altre 1228 dal 2010 ad oggi. Delle nuove iscrizioni, quelle del 2016, sono 70 quelle fatte da cittadini extracomunitari.

Per quanto riguarda la dimensione dell’impresa, la stragrande maggioranza di esse, ben 3049 su 3667 attive, impiega un solo addetto mentre solo in due casi, ad Alliste e Casarano si trovano aziende da cui dipendono più di dieci lavoratori. I settori più gettonati sono il commercio al dettaglio che la fa da padrone assoluto (escluse auto) con 3351 attività, quindi la ristorazione con 60 e le costruzioni con 55.

Oltre al capoluogo si segnalano per vivacità Leverano con 123 imprese e Copertino con 96 mentre dei 94 comuni censiti, solo a Castro e a Castrignano de’ Greci non registrano imprese intestate a cittadini extracomunitari (si precisa che dal computo sono esclusi gli svizzeri, perché si tratta di cittadini italiani figli di emigrati in Svizzera e non di cittadini elvetici che si sono stabiliti in Italia).

Tra quelle che si possono annoverare come curiosità, la registrazione di nove ditte individuali di cittadini canadesi, altrettanti di sudafricani, sette di statunitensi, quattro di australiani e tre di israeliani.

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