Accoglienza, qualità, servizi: al Btm2018 le linee guida per il turismo

La rassegna, giunta oramai alla quarta edizione, dal 22 al 24 febbraio a Lecce. Intervista alla responsabile, Mary Roberta Rossi

Il complesso degli Agostiniani, a Lecce.

LECCE – Nel comparto turistico l’inverno è il periodo nel quale la programmazione per la stagione turistica entra nel vivo: si definiscono strategie, obiettivi, si va in giro per le fiere nazionali e internazionali a presentare la propria offerta e a confrontarsi con concorrenti dalla tradizione consolidata oppure con ambizioni emergenti.

Per il territorio salentino il turismo è una leva economica sempre più rilevante ma, tra slanci e freni, potenzialità e limiti, manca ancora una precisa consapevolezza dei ruoli, delle competenze, degli obiettivi che si possono davvero sostenere. Alla navigazione più o meno a vista, o fai da te, che ha caratterizzato il settore, si sta lentamente sostituendo una visione più organica, all’interno della quale pubblico e privato cercano percorsi da battere insieme.

Uno di questi è il Btm – Business Tourism Management -, rassegna promossa dalla società “365 giorni in Puglia”,  giunta alla quarta edizione, che quest’anno si svolgerà dal 22 al 24 febbraio presso l’ex convento degli Agostiniani, a Lecce. Ne abbiamo parlato con la responsabile, Mary Roberta Rossi.

Da una parte i dati che confermano l’interesse sempre crescente per la Puglia e il Salento, dall’altra la consapevolezza di alcuni limiti strutturali come la formazione e la qualità dei servizi. Qual è la ricetta proposta dal Btm 2018?

Effettivamente la Puglia in generale e il Salento in particolare riconfermano il trend di crescita registrato negli ultimi anni. Questo è un bene e motivo di orgoglio per questa terra meravigliosa, ma che come dicevi tu ha dei limiti evidenti soprattutto nei servizi offerti. La qualità dell’accoglienza è una delle lacune principali ma non riconducibili solo agli operatori turistici, ma anche e soprattutto alle città e ai vari uffici  che accolgono in prima battuta i viaggiatori che hanno scelto questa terra come meta delle loro vacanze. Info-point pronti a prestare informazioni utili e corrette e trasporti organizzati e frequenti sono fondamentali, per una dare un’impronta positiva immediata.

Per quest’anno, in occasione della quarta edizione, sono previste ulteriori novità. Di che si tratta?

In questa edizione, oltre alle tre giornate in sala convegni, workshop B2B e B2C per l’incoming e outgoing, tavoli di lavoro nella sezione BTM Gusto per incentivare il turismo eno-gastronomico, proponiamo un seminario specifico sull'innovazione del prodotto turistico pugliese e di come fare destinazione, appunto affrontando tutti gli aspetti critici e positivi della specifica destinazione e capire quali strumenti adottare per aumentate i visitatori e a cascata occupazione e economia. Un'altra novità sarà la fase due del workshop per la costruzione di un post efficace sui social. L’anno scorso abbiamo cominciato con la fotografia: ci siamo accorti che praticamente tutti oggi per comunicare la propria attività fanno post su Facebook, magari carini ma con delle fotografie di dubbia qualità, scattate dai loro cellulari. Quindi abbiamo organizzato una full immersion di fotografia per smartphone, indicando quali fossero gli step base per produrre una foto di livello apprezzabile, in modo da migliorare le performance sui social. Ed è stato un successo! Quest’anno la fase due sarà sul testo. Daremo delle chicche per quanto riguarda cosa comunicare e in che modo, quanto deve essere lungo il post e infine la novità più importante è che il Festival della Crescita ideato da Francesco Morace - sociologo e saggista - ci ha scelto come evento da cui lanciare l'anteprima del Festival itinerante che partirà da Trento il prossimo marzo. Questo è motivo di orgoglio per noi, perché il festival, che nasce per evidenziare le eccellenze italiane, ha riconosciuto in BTM l'evento che può apportare innovazione e valore al Sud Italia.

Nelle fiere internazionali si ha la possibilità di misurarsi con destinazioni classiche e altre emergenti. Cosa può rendere unica la scelta Salento?

Nelle fiere internazionali abbiamo la possibilità di incrociare il mondo intero e capire come ogni singolo paese comunica la propria destinazione, scoprendo che ci sono posti fantastici ma che si distinguono per una o al massimo due caratteristiche. Io comprendo sempre di più  ogni volta che mi reco ad una di queste fiere, che la nostra Italia è magnifica e che la Puglia è diversa e unica nel suo genere (senza nulla togliere alle altre regioni). Contiene in sé un’offerta di prodotti ineguagliabile, come mare, cultura, natura non solo per gli appassionati di paesaggi e relax ma anche sportiva, essendo una delle regioni ai primi posti d'Italia per gli sport acquatici. Poi naturalmente l’eno-gastronomia che regala viaggi sensoriali che partono dal palato e si diffondono alla mente imprimendosi e diventando così indimenticabili.

rossibtm-2Quali sono le strategie di marketing consigliate ai tanti piccoli operatori del settore che decidono di puntare sull’accoglienza turistica?

Il professoro Dall'Ara, esperto di accoglienza turistica e nostro relatore illustre del BTM2017 sostiene, e io condivido pienamente, che l’accoglienza sia l’essenza stessa dell'esperienza turistica. Quindi il concetto è che "accogliere è fare marketing!", anzi, il marketing dell'accoglienza è il marketing che costa di meno e rende di più. È sufficiente leggere un qualsiasi articolo sui flussi dei visitatori per accorgersi che i motivi della scelta di una destinazione sono legati alle esperienze precedenti e al passaparola. Ma questo significa che qualcuno c'è stato in quel territorio, si è trovato bene e ne ha parlato, stimolando gli altri a fare la stessa esperienza. La migliore strategia di marketing per gli operatori quindi è questa: far vivere ai loro ospiti una permanenza memorabile e il gioco è fatto!

Turismo di massa, turismo di lusso, turismo culturale, turismo sportivo. Sono facce della stessa medaglia, possono convivere nel nostro territorio?

Il turismo culturale, di lusso e quello sportivo sono segmenti di nicchia, composti da viaggiatori e non turisti; possono convivere e sono un valore immenso per il nostro territorio a differenza del turismo di massa che, per come geologicamente e strutturalmente è composta la nostra regione, non è affatto positivo. I nostri litorali sabbiosi e rocciosi, dal Gargano fino al basso Salento, non possono accogliere grandi numeri di persone. Il sovraffollamento genera inevitabilmente recensioni negative da parte dei turisti e manifestazioni di insofferenza da parte dei residenti. Il pericolo dell’anti-turismo è dietro l'angolo e i casi eclatanti che sono accaduti nell'estate appena trascorsa ne sono testimonianza (spiagge affollate, ristoranti in tilt, proteste numerose per prezzi spropositati). Se si promuove eccessivamente una destinazione, bisogna poi anche saper gestire il fenomeno di massa che ne consegue con un piano previsto e pensato a priori. Basta improvvisare, c'è bisogno di formazione.

Quanto è lontano il traguardo della destagionalizzazione, e cosa serve per incentivarlo?

Per destagionalizzare bisogna semplicemente creare e offrire degli attrattori che invoglino le persone a partire e visitare la nostra destinazione anche in altri periodi dell'anno e non solo da maggio a settembre, proponendo un calendario ricco di eventi culturali, manifestazioni e fiere. Non a caso cito il BTM, che a  fine febbraio fa confluire nella città di Lecce operatori, espositori, tour operator da tutto il mondo e migliaia di visitatori che, in occasione dell'evento, visitano la città, producendo un impatto notevole in termini economici e di visibilità per tutto il territorio.     

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Commenti (1)

  • C'è ne strada da fare sul turismo purtroppo per primo far cambire la mentalità ad albergatori e ristoratori che sono colro che devono ,trainare il turismo con onestà e accoglienza e non fare i furbi perché, il turismo e abbastanza esperto

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