Le sfide d’eccellenza per il Salento. Nuove opportunità con l’enoturismo

Questa mattina nel castello di Gallipoli il workshop organizzato da Noesis Group per approfondire i temi sulla legge, i decreti attuativi e le prospettive del turismo del vino ed enogastronomico

GALLIPOLI - Le sfide del turismo identitario e di qualità anche nel Salento hanno una nuova opportunità d’eccellenza per il territorio: l’enoturismo. Costruire una prospettiva turistica tenendo insieme i driver dell’attrattività pugliese con quel legante straordinario che è la lunga e antica tradizione vitivinicola della Puglia. Un segmento turistico consolidato in tutto il mondo e motore potente di promozione dei territori e di crescita delle aziende, che necessita di strategie ad hoc e che oggi in Italia può contare sulla recente normativa dedicata. Di questo e di tanto altro ancora si è discusso questa mattina nella sala ennagonale del castello di Gallipoli nel workshop dedicato proprio alle frontiere del gusto dell’enoturismo promosso da Noesis Group, tra i cinque più grandi gruppi di pubbliche relazioni e comunicazione in Italia, con esperienza nella comunicazione del settore vitivinicolo e del turismo e con il patrocinio del Comune di Gallipoli.     

Pensato come momento di formazione per le cantine pugliesi e gli operatori del settore, il workshop ha visto relazionare insieme il senatore Dario Stefàno (proponente e firmatario della legge che ha normato per la prima volta un settore dalle enormi potenzialità di crescita rappresentato proprio dall’enoturismo) e Donatella Cinelli Colombini, la “signora del vino” che ha ideato e inventato il Movimento Turismo del Vino, attuale Presidente dell’associazione Le Donne del Vino. Sono stati approfonditi i contenuti della legge e del decreto attuativo e sviscerati i temi sulle opportunità per la Puglia che vengono dalla legge sull’enoturismo e dal suo decreto attuativo. E ancora si è parlato della programmazione di un turismo che incrocia i numerosi giacimenti artistici, culturali e paesaggistici con il gusto e il vino, le sue storie, i luoghi di produzione, le esperienze in vigna. Cercando altresì di rispondere ai quesiti su quali gli strumenti sono messi a disposizione delle cantine e dei produttori, e quale può essere il ruolo di una città simbolo sotto il profilo dell’appeal turistico, come Gallipoli, anche in ottica di enoturismo.

Proprio l’enoturismo, in Italia, secondo i dati del 15° Rapporto sul turismo del vino in Italia  curato da Università di Salerno e Città del Vino, registra 14 milioni di presenze annuali per un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro lungo l’intera filiera, con 85 euro di spesa media al giorno, che diventano 160 con il pernottamento. Nel corso del dibattito si sono susseguiti anche gli interventi di Federico Quaranta, giornalista radiofonico e televisivo di turismo e agricoltura, Filippo Bartolotta, giornalista, wine educator, sommelier e Sebastiano De Corato, vicepresidente del Movimento Turismo del Vino. Si è parlato anche di rete di imprese, comunicazione e logistica con Lotta Vikman, retail marketing manager di Ups Italia e Martin Slater, presidente di Noesis Group. 

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