Piogge costanti e shock termici, i campi affogano. Continua la conta dei danni

Coldiretti: "Temperature a maggio più basse della media degli ultimi 30 anni". Trevisi (M5s): "Approvare il piano proposto da un anno"

LECCE - Mala tempora currunt sed peiora parantur. E non in senso figurato, ma letterale, visto che fra shock termici e colture affogate dall’acqua, la conta dei danni da maltempo del giorno dopo si sta allargando. Coldiretti rileva oggi come anche campagne di località del nord Salento, quali Guagnano e Campi Salentina, siano sono state colpite da grossi chicchi di grandine e acquazzoni.  Aggiungendosi, così, a Monteroni di Lecce, Galatina, Sternatia, Poggiardo, Surano, Ruffano, Parabita e Matino.

Il mese di maggio e questo primissimo scorcio di giugno sono stati devastanti. La Confederazione nazionale coltivatori diretti, sulla scorta delle elaborazioni di Meteogiornale, afferma inoltre come si sia registrata la caduta di oltre il doppio di precipitazioni, rispetto alla media, fino a segnare il  record negativo, come non si vedeva da oltre un decennio, di 123,3 millimetri di pioggia. Non solo. La temperatura, a maggio, è stata di 1,5° gradi inferiore alla norma, rispetto al trentennio 1961-90.

“L’Italia è divisa in due con la provincia di Lecce che sfiora a giugno i 22 gradi, contro i 31 gradi di Ferrara e Bolzano”, commenta il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele. “I continui shock termici con temperature che crollano repentinamente e improvvisi ritorni al clima mite, campi imbiancati dalla grandine che ricreano un clima natalizio e umidità costante, non aiutano le produzioni in campo”.

Presso la sede di Coldiretti salentina, continuano così ad arrivare segnalazioni su segnalazioni, anche in queste ore, da parte di agricoltori che lamentano danni subiti e che stanno mettendo a dura prova raccolti quali quelli di pomodori, patate, melanzane, angurie e mini angurie. Tutto questo, in un momento molto delicato per l’agricoltura, con le semine, le verdure in campo e le piante colpite proprio mentre stavano iniziando a fare i primi frutti.

Trevisi: "Approvare il piano che ho presentato"

IMG_7117-3Ieri era stato l’eurodeputato Raffaele Fitto (Fratelli d’Italia-Direzione Italia) a sollecitare la Regione a dichiarare lo stato di calamità. Mentre oggi, il consigliere del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi, cita una proposta di legge di cui è primo firmatario alla quale manca però ancora l’approvazione.

Presentata un anno addietro, “prevede la redazione di un per definire gli interventi di mitigazione e adattamento agli effetti causati sul territorio dai cambiamenti climatici, che permetterebbe interventi di mitigazione, adattamento e di messa in sicurezza del territorio, per la quale sono già stati stanziati 100mila euro nella scorsa sessione di bilancio. Purtroppo – accusa - tutto è ancora fermo perché l’assessorato all’Ambiente continua ad ostacolare l’iniziativa senza fornire valide motivazioni se non un elenco delle azioni programmate che nulla hanno a che fare con la predisposizione di una programmazione organica in materia”.

“La strategia e le azioni di adattamento - continua Trevisi - permetteranno di quantificare gli impatti  dei cambiamenti climatici sull’ambiente e sui sistemi socio-economici, in modo da definire le priorità degli interventi, soprattutto nell’attuale situazione di limitatezza delle risorse. Visti i rischi e le criticità che il territorio è chiamato ad affrontare non possiamo attendere ancora”.

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