Lecce sesta in Italia per incidenti con motocarri

Das, compagnia di Generali Italia, in occasione del lancio di DAS in Movimento, nuova soluzione assicurativa di tutela legale a copertura totale, traccia la classifica dei luoghi più pericolosi per alcune tipologie di veicoli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Brindisi, con un sinistro ogni 33.222 residenti*, è la provincia pugliese (5° in Italia) con la più alta densità di incidenti che coinvolgono motocarri, seguita da Lecce (1/47.308 ) che è 6° a livello nazionale). Sono i risultati di un’analisi fatta da DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che per rispondere alle nuove esigenze legate alla mobilità delle persone ha lanciato la soluzione “DAS in movimento”, estendendo le garanzie anche a chi si sposta con hoverboard, segway, bici o qualsiasi altro mezzo “Negli ultimi anni – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di DAS – sono cambiate le abitudini e le esigenze di mobilità delle persone e di conseguenza anche i rischi connessi. Purtroppo non sempre gli incidenti sono collegati alla guida di veicoli di proprietà, spesso ci si può trovare coinvolti in spiacevoli eventi anche con auto a noleggio, utilizzando il car sharing, procedendo a piedi, in bicicletta, in moto o sui mezzi pubblici. Se si viaggia all’estero - prosegue Grasso - i rischi si moltiplicano, le normative e le sanzioni previste in caso di violazioni sono diverse in ogni Paese e subentrano inoltre problemi legati alla lingua straniera”. Secondo l’analisi di DAS, la Puglia, con un incidente ogni 60.853 abitanti, è dopo la Toscana (1/58.506) la regione con la più alta densità di sinistri che coinvolgono motocarri. A seguire ci sono Bari, 12° a livello nazionale, con un sinistro ogni 60.182 abitanti, Taranto (1/73.258), Foggia (1/105.142) e BAT (1/131.178). Tra 2007 e 2016 in regionegli incidenti con motocarri sono diminuiti del 36%, con valori inclusi tra il -65% di Foggia e il -19% di Bari. Chi utilizza il ‘cinquantino’ corre più rischi oltre che nel Leccese (1/.4.395, 31° In Italia), dove tuttavia gli incidenti si sono dimezzati (-49%) rispetto al 2007, anche in provincia di Bari (1/6.165, -74%), Brindisi (1/6.430, -65%) e BAT (1/9.370). Secondo l’analisi di DAS, gli incidenti in cui sono stati coinvolti motorini si sono ridotti del 70% in provincia di Foggia (1/10.154) e del 79% nel Tarantino (1/19.535). Nel 2016 in regione si è verificato un sinistro ogni 7.005 residenti e gli incidenti sono calati del 65% rispetto al 2007. Per quanto riguarda gli incidenti in moto, alle spalle di Bari (1/1.805) dove si è registrato un calo dei sinistri del 30%, si posiziona la provincia di Lecce, in cui si è riscontrata una densità di incidenti pari a 1 ogni 2.594 abitanti (+8% rispetto al 2007). A seguire ci sono le province di Brindisi (1/3.189, -18%), BAT (1/3.578), Taranto (1/3.733, -53%) e Foggia (1/5.486, -40%). Chi ama le passeggiate in bicicletta deve prestare particolare attenzione in provincia di Barletta Andria Trani, dove si è verificato un sinistro ogni 5.963 residenti. Molto rischiosa per i ciclisti anche la provincia di Bari dove, a fronte del raddoppio degli incidenti con biciclette (+98%), DAS ha riscontrato una densità dei sinistri di 1 ogni 6.515 residenti. Se in termini assoluti gli incidenti con bici sono più che raddoppiati nel Brindisino (+119%), portando l’incidenza dei sinistri a 1/6.994, in provincia di Lecce (1/8.042) l’incremento è stato del 64%. Va un po’ meglio nel Foggiano (1/11.903, +13%) e nel Tarantino (1/12.469, +62%). In regione, nel periodo preso in esame, sono raddoppiati (+98%) il numero di incidenti con biciclette, per una densità di 1 sinistro ogni 7.886 residenti. A fronte di questi dati e soprattutto di un mondo, quello di oggi, che per esigenze di vita, famiglia o vacanze è in eterno movimento, Das ha compreso l’esigenza di creare un prodotto che sapesse rispondere in modo completo ai nuovi rischi. “Sono tante – prosegue Grasso – le novità che abbiamo introdotto nella polizza ‘DAS in movimento’, una copertura che non è più vincolata dalla targa dell’auto, ma segue la persona (o l’intero nucleo familiare del contraente), ovunque esso sia. Oltre ad assicurare la difesa nei procedimenti penali derivanti da imputazioni per guida in stato di ebbrezza senza limiti di tasso alcolemico, abbiamo esteso la copertura al mondo interoed ampliato il massimale a 100.000 € per sinistro, al fine garantire tutta l’assistenza legale e peritale possibile nei diversi gradi di giudizio anche per le cause più lunghe e difficili.” E’ possibile richiedere l’intervento di DAS non solo nel caso in cui si subisca o causi un incidente o ci si debba difendere in sede penale (vedasi l’inasprimento delle pene collegate ai nuovi reati di omicidio stradale e lesioni stradali gravi o gravissime), ma anche quando si debbano far valere le proprie ragioni nei confronti di chinon ha eseguito a regola d’arte le riparazioni sul proprio veicolo. In caso di decurtazioni dei punti della patente, “DAS in movimento” assicura il rimborso delle spese per rientrare in possesso del titolo di guida o per la frequenza della scuola guida. L’assicurazione prevede inoltre una diaria per i giorni di ritiro o sospensione della patente, nel caso in cui si dimostri l’illegittimità del provvedimento. Tra le garanzie della polizza infine ci sono anche la copertura delle spese di traino del veicolo incidentato e di quelle per ottenere la duplicazione della targa, dei documenti, inclusa la patente, e per reimmatricolare il veicolo. *rielaborazione DAS su dati Istat 2016

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