Riparte “il mattone”, i leccesi non si lasciano sfuggire l’occasione

Dopo anni di flessione del mercato, si sente parlare finalmente di ripresa. Ovviamente la ripresa passa dal rilancio di due dei settori trainanti dell'economia: l'auto e la casa. Intervista a Michele Mascia, di Camm Costruzioni srl

LECCE - Alcune città italiane, tra cui Lecce, hanno assistito, in questi anni di “crisi”, ad un fenomeno di flessione del mercato immobiliare leggermente diverso da quello vissuto nel resto della penisola. In queste realtà, infatti, la speculazione immobiliare negli anni precedenti “la crisi” è stata abbastanza contenuta,  di conseguenza la maggior parte delle compravendite è sempre rimasta legata ad una reale esigenza abitativa.
Dunque anche in periodi di “crisi” non si è assistito alla corsa alla vendita che si è vista altrove (lì dove si era acquistato solo a scopo speculativo) e l’unico problema del mercato immobiliare (parliamo di quello leccese) è stato una flessione delle compravendite, non tanto di una flessione dei prezzi.

In buona sostanza chi sperava di comprare approfittando di un “abbassamento dei prezzi” è rimasto, quasi sempre, a bocca asciutta perché, chi doveva vendere, ha preferito aspettare tempi migliori.

Dal gennaio 2015 si sente parlare di ripresa, e gli operatori del settore confermano questa tendenza. A Lecce la ripresa inizia dalla “zona Est” la zona d’elite per eccellenza, dove l’Ing. Michele Mascia, con la sua azienda di costruzioni – la Camm Costruzioni srl - ha intrapreso una nuova iniziativa edilizia che fin dai primi giorni sta riscuotendo un successo superiore alle previsioni. Lo abbiamo intervistato per capire più approfonditamente cosa sta succendendo in città e quali sono gli scenari che si aprono:

D: Ingegnere, questo nuovo interventi edilizio, dove sorgerà esattamente?
R: Costruiremo prossimamente dalle parti del mercato ortofrutticolo. Più esattamente nella zona che dal palazzetto dello sport di via Merine “guarda” verso via Lodi. È il cosiddetto “Comparto 28” una lottizzazione adiacente il famoso “Comparto 16”, in una zona che qualcuno ha ribattezzato “nuova San Lazzaro”.

D: Non è rischioso cominciare una nuova avventura edilizia in questo periodo?
R: Qualche timore c’è stato, inutile nasconderlo. Ero sicuro, però, che la zona era ottima, la più richiesta della città. Perché la ricetta fosse vincente bisognava abbinare delle caratteristiche costruttive all’avanguardia.

D: Quindi questa costruzione avrà delle caratteristiche costruttive “superiori”?
R: Sì, questa sarà una costruzione interamente realizzata in “classe energetica A”,  con progettazione conforme al “protocollo Itaca”, insomma il massimo che si può desiderare da un immobile al giorno d’oggi. Un connubio tra risparmio energetico e rifiniture di alto livello.

D: E i prezzi?
R: Da sempre la mia “mission” (come si dice oggi in un gergo esterofilo che non mi appartiene) è stata quella di costruire casa a chi ne aveva bisogno per abitarla, non tanto per gli investitori. In questa ottica, per dare la possibilità di acquistare casa alle giovani coppie, ho sempre cercato di tenere i prezzi bassi. Anche in questo caso è andata così, nel limite del possibile, viste le caratteristiche costruttive che incidono pesantemente sui costi di costruzione. Mediamente siamo sui 1.200 euro a metro quadrato, un prezzo impensabile, specie in quella zona. Inoltre è stato deciso, di concerto con la Meridionale Fondiaria, che gli acquirenti non pagheranno provvigioni di agenzia.

D: Avete già testato la risposta del mercato?
R: Sì, e la risposta è stata ottima. Quasi sorprendente se pensiamo al periodo da cui stiamo uscendo. Mio figlio è il titolare di una delle agenzie “Meridionale Fondiaria” e si occupa in esclusiva della commercializzazione dei miei interventi. Da maggio ha cominciato a pubblicizzare questo nuovo intervento e nell’arco di meno di due mesi ha già raccolto prenotazioni per oltre 2/3 dell’intervento.  Sembra di essere tornati al 2008, quando vendemmo un intera costruzione da 70 appartamenti in meno di 3 mesi.

D: Che tipologie avete previsto?
R: La progettazione “modulare” è da qualche anno il mio segno distintivo. Con un po’ di vanto posso dire che qualcuno me la ha anche copiata… il che può fare solo piacere. Progettazione modulare significa che varie tipologie “base” si possono combinare per avere altre tipologie. Con questo sistema abbiamo appartamenti con 3 camere da letto, 2 camere da letto, bilocali o anche monolocali tipo “loft”. Tutte le tipologie hanno degli splendidi terrazzi a livello, mentre i piani terra hanno giardino di proprietà esclusiva. Infine abbiamo previsto due attici al terzo piano che sono di dimensioni generose, con terrazzo a livello altrettanto ampio.

D: Come si dice, allora, in questi casi, in bocca al lupo?
R: Non sono scaramantico. E si dice che la fortuna aiuta gli audaci. Grazie comunque.

Per chi volesse approfondire:

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Al telefono: 0832/305151

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