"No ai licenziamenti": sit-in presso Aligros, 28 posti di lavoro in bilico

I dipendenti di Supercentro, che ha perso il contratto di affitto di un ramo d'azienda Aligros, chiedono aiuto. Il 14 gennaio si terrà un tavolo in prefettura

In foto: la protesta davanti al punto vendita Aligros

SAN CESARIO – Il tessuto occupazionale del Salento, già sfilacciato, rischia di subire un nuovo strappo. A rischio licenziamento sono altri 28 lavoratori, di cui 7 amministrativi, assunti da Supercentro dopo l'affitto del ramo d'azienda, da parte di Aligros, che comprendeva i cash&carry di San Cesario e Monopoli.

L'affitto risale al 2013 ma adesso, allo scadere dei termini del contratto, Aligros ha deciso di passare il testimone ad una nuova società, Maiora. Supercentro, perdendo il contratto di affitto, ha dichiarato 28 esuberi che paiono destinati a tornare sotto l'ala di Aligros o avviarsi verso il licenziamento.

Che ne sarà, quindi, dei dipendenti? I sindacati Uiltucs Uil e Filcams Cgil di Lecce hanno deciso di accendere i riflettori sulla vertenza, organizzando un sit-in di protesta che si è tenuto questa mattina davanti al cash&carry di San Cesario. Il primo risultato è stato quello di ottenere l'apertura di un tavolo di coordinamento tra tutti gli attori coinvolti: l'azienda uscente, Supercentro, quella entrante, Maiora, ed Aligros. L'appuntamento è per il 14 gennaio alle ore 10 presso la prefettura di Lecce.

“In quella sede cercheremo di trovare insieme una soluzione per salvare i livelli occupazionali – ha spiegato la segretaria provinciale di Uiltucs Uil, Antonella Perrone -.  Partiremo dalla proposta lanciata da alcuni lavoratori di Nardò che chiedono di restare alle dipendenze di Supercentro, mantenendo però tutte le garanzie attuali”.

Qual è stata la replica dell'azienda? “Supercentro ha sottolineato che il suo modello organizzativo prevede l'esternalizzazione dei servizi di movimentazione delle merci alla società di logistica Soa. L'intenzione di Supercentro è quindi quella di chiedere all'impresa esterna di farsi carico di una parte dei dipendenti – ha commentato Perrone -. Questa risposta non ci soddisfa, però, perché vogliamo ottenere garanzie sul mantenimento dei diritti acquisiti”.

“Soluzioni salvifiche per adesso non ce sono – ha aggiunto la segretaria di Filcams Cgil Lecce, Daniela Campobasso -.  Faremo leva sul senso di responsabilità sociale delle imprese nei confronti del territorio e dei lavoratori, chiedendo a Maiora di venirci incontro. Ma anche le istituzioni devono fare la loro parte per evitare che, in questa situazione, ci siano disparità tra salvati e sommersi”.

“Questa vertenza è paradossale perché sta creando una forte conflittualità tra i lavoratori stessi, tra chi si sente tutelato e chi no – ha aggiunto la segretaria Cgil -. In situazioni così difficili da gestire accade spesso che le persone finiscano per credere a chiunque e che diano ascolto a chi millanta tutele impossibili, invece di affidarsi alla seria valutazione dei fatti che attiene al sindacato”.

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