Nuovi mercati e grandi opportunità di crescita per le imprese salentine: Cna Lecce e Laica sottoscrivono un nuovo accordo

Di mercati esteri si parla tanto, forse troppo: per questo ormai c’è una grande confusione e, spesso, molte piccole e medie aziende, nell’indecisione sul da farsi, non decidono e non fanno.Muove da questa consapevolezza l'accordo tra CNA Lecce e #LAICA (Libera Associazione di Imprese e Professionisti), sodalizio che già collabora con la Camera di Commercio Italiana di Lione e che ospiterà il prossimo 24 aprile alle ore 10.30 presso la sua sede di via Cesare Abba la presentazione dei contenuti del progetto SALENTO-EUROPA.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Molti pensano che esportare sia un’attività riservata alle grandi aziende, con persone all’interno dedicate esclusivamente a quel compito. Altri pensano che per esportare sia necessario solo avere un prodotto o la propria capacità di lavorazione che sia di elevata qualità e affidabilità. Di mercati esteri si parla tanto, forse troppo, per questo ormai c’è una grande confusione e spesso molte piccole e medie aziende, nell’indecisione sul da farsi, non decidono e non fanno. Muove da questa consapevolezza l'accordo che sarà sottoscritto il prossimo 24 aprile tra la CNA LECCE e LAICA SALENTO, la libera associazione delle imprese e delle professioni del Salento, in una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 presso l’associazione leccese in via Cesare Abba.

Un accordo che guarda lontano, grazie alla già fruttuosa collaborazione tra la stessa LAICA e la Camera di Commercio Italiana in Francia di Lione. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle fruttuose attività del progetto SALENTO-EUROPA - progetto per l’Internazionalizzazione e la promozione delle eccellenze salentine - realizzato in convenzione con la Camera di Commercio Italiana in Francia di Lione, nella direzione di mettere a fattore comune risorse ed energie per garantire un valore aggiunto all’intero tessuto economico e produttivo salentino: dall’enogastronomia all’agricoltura, dal turismo all’artigianato ed alla piccola industria manifatturiera. Nell’accordo CNA LECCE-LAICA SALENTO, le parti si sono poste obiettivi ambiziosi ma strategici per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, ovvero la promozione di un vero e proprio “SISTEMA SALENTO” che partendo dalla valorizzazione delle imprese salentine d’eccellenza, creii un’energica prospettiva di approccio “ordinario” del territorio produttivo salentino verso l’internazionalizzazione quale elemento strategico per accrescere la loro competitività.

Le MPMI (micro-piccole-medie imprese) sono, infatti, le imprese che maggiormente testimoniano l’idea del “Territorio” e il “Made in Salento”. I piccoli, in particolare, vantano una quota più rilevante nelle produzioni in cui è maggiormente esaltata la tradizione locale, ed è quindi su questi che va saldata la relazione tra la dimensione operativa di sostegno e quella di incentivo alla proiezione sui mercati esteri. In particolare la CCIE di Lione, nell’ambito dell’intesa già sottoscritta con LAICA SALENTO, proporrà periodicamente seminari e workshop a Lecce per presentare alle imprese salentine un’ampia e intensa programmazione di attività a supporto dell’export e dell’internazionalizzazione, nonché lo sviluppo di progetti di cooperazione e assistenza tecnica, anche con il supporto dei programmi di finanziamento erogati dall’UE, sia affiancando tutte quelle aziende che intendono affacciarsi per la prima volta sui mercati esteri, sia sostenendo e rafforzando concretamente la presenza di quelle che hanno già avviato esperienze internazionali.

“L’Europa è il mercato più importante per le imprese italiane - spiega Annibale Fracasso, vice Presidente della Camera di Commercio Italiana di Lione - e le importanti conoscenze internazionali offerte dalla nostra CCIE, associate alle competenze dei professionisti di CNA LECCE e LAICA SALENTO, offrono una partnership di grande valore che potrà far decollare in modo deciso l’export di tutte le imprese salentine e spingere verso l’alto i loro ordinativi ed i loro fatturati. Siamo quindi da subito a disposizione di tutte quelle aziende che vogliano lanciarsi sul ricco mercato francese ed europeo”.

L’Italia è il terzo fornitore di prodotti agroalimentari della Francia che, dal nostro paese, importa soprattutto prodotti a base di cereali, latte e suoi derivati, vino e bevande, olio d’oliva, preparazioni a base di ortaggi e legumi. Spinto dalle proteste popolari dei cosiddetti Gilet gialli il governo francese ha puntato tutte le sue carte su un sostanzioso pacchetto di misure economiche che vedrà aumentare il salario minimo, abolire le tasse sulle ore di lavoro straordinarie, aumentare le pensioni e ridurre la pressione fiscale.

Tutto questo si tradurrà quest’anno in un incremento della capacità di spesa dei cittadini francesi il cui stipendio minimo netto, lo ricordiamo, non può scendere per legge sotto i 1300 euro mensili. Considerando che il Paese offre un ambiente di business interessante e meno complesso di quello italiano ne risultata che oggi la Francia è al 32esimo posto nella classifica “Doing Business” 2019 pubblicato dalla Banca Mondiale, 19 posizioni sopra l’Italia, che si trova al 51esimo posto. A questo si aggiunge il fatto che la Francia sia il quinto Paese al mondo per numero di espatriati italiani. Un Paese quindi decisamente interessante per le aziende salentine che intendono affacciarsi per la prima volta sui mercati esteri per creare valore, remunerare rapidamente le risorse investite, estendere il proprio vantaggio competitivo, accedere a nuove ed importanti opportunità di crescita.

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