Abilitazione guide turistiche, l’anno si chiude senza svolte. Esame possibile nel 2016

La legge che regolamenta il settore è del 2012, ma le Province non hanno mai bandito i concorsi che dovrebbero avere cadenza biennale, lamentando problemi di bilancio. Nei prossimi mesi la competenza potrebbe passare in capo alla Regione Puglia

Foto di archivio.

LECCE – Se la competenza dovesse tornare in capo alle Regioni, l’assessore con delega al Turismo bandirà quanto prima il concorso per l’abilitazione come guida turistica.

Loredana Capone risponde così alle sollecitazione del consigliere regionale Ernesto Abaterusso, anch’egli del Pd, che in una nota aveva sollecitato la giunta a trovare una soluzione allo stallo che si protrae da anni e che è stato prolungato dall’incertezza sulle funzioni delle Province.

Gli esami dovrebbero essere banditi con cadenza biennale, secondo quanto prescrive la normativa approvata nel 2012, ma le procedure concorsuali non sono mai state bandite. Né potranno esserlo a breve perché le Province hanno comunicato di essere impossibilitate per ragioni di bilancio. L’unico provvedimento adottato è stato la concessione del riconoscimento della figura professionale a chi è stato in grado di dimostrare almeno 100 giornate lavorative nei cinque anni precedenti.

Per Abaterusso “si è così legittimato l'esercizio della professione di quanti, senza alcun titolo o esame sostenuto, già svolgevano questo lavoro e precludendo, di fatto, l'ingresso alla professione a nuove figure preparate e competenti”.

Assurdo per una regione, la Puglia, che da anni ha deciso di puntare sul turismo – ha commento l’ex parlamentare - e ancora più per una città, Lecce, che dopo essere stata una delle candidate a Capitale Europea della Cultura per il 2019, essere stata eletta Capitale Italiana della Cultura 2015, sta lavorando per essere riconosciuta Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco”.

“La preoccupazione rispetto all’espletamento degli esami abilitanti per le guide turistiche è stato il mio primo pensiero non appena insediata” ha replicato l’assessore allo Sviluppo economico e all’industria turistica e culturale, Loredana Capone, sottolineando di aver già sollecitato due volte le Province a bandire il concorso. A questa richiesta gli enti hanno opposto ragioni di bilancio.

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 “Nel 2016 – ha concluso l’assessore – è possibile che le competenze tornino alle Regioni. Se questo dovesse verificarsi noi procederemo senza indugio a bandire il concorso”. 

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