Trend positivo della raccolta differenziata nell’Aro Lecce/1

Al 72,09% il tasso in linea con quello dell’anno scorso. I sette Comuni coinvolti: Campi Salentina, Guagnano, Novoli, Salice Salentino, Squinzano, Surbo e Trepuzzi

Prosegue il trend positivo della raccolta differenziata nell’ARO Lecce/1: nell’anno non ancora concluso, la percentuale si mantiene al 72,09%, tasso in linea con quello dell’anno scorso. I sette Comuni coinvolti (Campi Salentina, Guagnano, Novoli, Salice Salentino, Squinzano, Surbo e Trepuzzi), che sono serviti dalla ditta Monteco srl, hanno dimostrato anche quest’anno l’impegno nell’attuare ogni giorno il corretto conferimento dei rifiuti.

I risultati, dunque, evidenziano l’impegno e la volontà di amministrazioni, cittadini e operatori nel raggiungere obiettivi sempre più importanti in tema di raccolta differenziata e salvaguardia dell'ambiente in cui viviamo.

«Siamo fermamente convinti – dichiara l’ingegnere Giulia Montinaro, responsabile Monteco per l’ARO LE/1 che il lavoro svolto fino a oggi stia ripagando gli sforzi quotidiani di tutti i soggetti coinvolti nel processo di raccolta differenziata. Continuiamo a essere fiduciosi per il futuro e confidiamo nell'apporto di tutti per migliorare ulteriormente e continuare la nostra battaglia nella lotta agli abbandoni e agli sporcaccioni».

In particolare, è il Comune di Surbo a riconfermare anche quest’anno il primato del miglior tasso di raccolta differenziata, con il 75,97% (76,42% nel 2018), seguito da quello di Salice Salentino, che nel 2019 è salito al 73,52% (72,25% nel 2018). Sul podio, al terzo posto, c’è poi Campi Salentina, con un tasso del 73,11% (73,98% nel 2018). Al quarto posto, troviamo Novoli, con il 71,56% di raccolta differenziata (in linea con l’anno precedente), seguita da Guagnano e Trepuzzi, pari merito, che quest’anno hanno raggiunto entrambe il 70,9% (l’anno scorso, i due Comuni si erano attestati, rispettivamente, al 71,25% e al 71,91%). Infine, il Comune di Squinzano quest’anno ha raggiunto il 68,8% (70,23% nel 2018).

Continua sul territorio anche l’attività di controllo e monitoraggio sulle “non conformità”. Le verifiche sul corretto conferimento dei rifiuti di operatori, vigili urbani e ispettori ambientali hanno permesso di diminuire la quantità dell’indifferenziata e aumentare la percentuale della raccolta differenziata nei Comuni.

Differenziare correttamente i rifiuti secondo la loro tipologia è importante. Per qualsiasi dubbio, è possibile consultare il sito o l’App di Monteco (disponibile a questo link un video tutorial), scrivere a comunicazione@montecosrl.it, oppure chiamare il Numero Verde 800.80.10.20. In particolare, per scaricare gratuitamente l’App di Monteco, occorre andare sullo store del proprio smartphone cercando “Monteco”. Una volta scaricata l’applicazione, si seleziona il Comune in cui si risiede. Da questo momento in poi, sarà possibile accedere a diverse sezioni. Nella sezione “Calendari”, si trovano tutte le informazioni relative ai giorni dedicati alla raccolta del rifiuto. Alla voce “Rifiutologo”, poi, si può trovare un’ampia lista in ordine alfabetico dei materiali e delle rispettive modalità di conferimento. Se ci sono materassi, elettrodomestici e vecchi mobili da smaltire, si può prenotare il ritiro a domicilio cliccando su “Richieste ritiro ingombranti”: il servizio, lo ricordiamo, è a domicilio, gratuito e veloce. Nella sezione “Segnala abbandonati”, si possono inviare a Monteco segnalazioni su dove e cosa è stato abbandonato nella propria città. Per accedere ai servizi di ritiro ingombranti e segnalazioni di abbandoni occorre registrarsi sul portale Monteco. Infine, con la app si possono cercare i punti di interesse dei servizi, come i Front Office, le isole ecologiche interrate informatizzate, i Centri comunali di raccolta, i contenitori di pile esauste e farmaci scaduti, le postazioni per le deiezioni canine.

Anche conoscere i tempi di decomposizione di alcuni beni di largo consumo che si utilizzano quotidianamente e divengono rifiuto in pochissimo tempo è rilevante, poiché può aiutare ad acquisire buone abitudini e ad acquistare i prodotti in maniera più consapevole, eliminando gli imballaggi doppi e non essenziali. Non tutti, per esempio, sanno che a una carta bancomat occorrono circa 1.000 anni per decomporsi, a un accendino 100 anni, per un sacchetto di plastica ci vogliono dai 100 ai 1.000 anni, così come a una bottiglia di plastica.

Infine, differenziare è un vero e proprio stile di vita: Monteco srl dà dieci consigli ai propri utenti per essere ancora più rispettosi verso l’ambiente e le persone. Qualche esempio? Bere acqua di rubinetto, evitando così le innumerevoli bottiglie di plastica, usare sportine riutilizzabili per la spesa, evitare l’uso di piatti, bicchieri e posate di plastica, optando al massimo per quelli biodegradabili. C’è tanto da fare ancora, ma ogni giorno si può fare un passo in più per amare l’ambiente.

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