Raccolta dei rifiuti, da maggio anche gli indumenti col porta a porta

In città si potranno conferire capi d'abbigliamento e accessori, ancora in buono stato, negli appositi sacchi

Foto di repertorio

LECCE – La prima raccolta è prevista per i primi giorni del prossimo mese. L’azienda Monteco srl, convenzionata con il Comune di Lecce per il ritiro dei rifiuti, ha esteso il recupero porta a porta anche agli  indumenti e accessori usati, ma in buono stato.

Il vestiario in questione va inserito all’interno di determinate buste, che potranno essere ritirate presso il front office di via Diaz, dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 14 e anche in orario pomeridiano il mercoledì dalle ore 15 alle ore 17. I cittadini dovranno  collocare i capi dinanzi al proprio civico la sera prima del giorno di raccolta, entro la mezzanotte. Il ritiro verrà infatti effettuato in orario notturno. In caso di maltempo l’utenza non dovrà posizionare le buste all’esterno, in quanto il ritiro verrà effettuato il primo giorno successivo senza pioggia.

Nella zona denominata Centro urbano, la raccolta degli indumenti sarà effettuata la prima settimana di ogni mese, nel giorno riportato sulle buste. In quella chiamata Centro Urbano 2.0 la raccolta degli indumenti sarà effettuata l’ultima settimana di ogni mese, nel giorno riportato sulle buste.

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Commenti (8)

  • Da me ci sono ancora i bidoni dell'indifferenziata dove si gettano anche frigoriferi televisioni a biglia mento, oltre ad essere punto di ristoro per gli animali che strappano le buste e spargendo il contenuto per strada. Le buste una volta svuotate volano per poi posarsi nella campagna circostante.

  • Non va bene. Nella foto emblematica c'è la roba buttata a terra. Ed è nulal di solito c'è un vero porcile. Come avviene? Semplice i rom chi si infilano dentro tirano fuori la roba prendono quella migliore, ma non per indossarla, per vendersela ai polacchi. ora, cosa accade se di notte davanti alle case ci saranno sacchetti incustoditi con qualcosa che, nonostante noi non lo pensiamo, ha ancora valore economico? Succederà un casino. 1. Apriranno i sacchetti, per prendere le cose vendibili, lasciando il porcile davanti le case 2. Prenderanno TUTTI i sacchetti, per poi selezionare la roba buona, e buttare il resto in campagna. GUARDATE CHE L'INTENZIONE E' BUONA ma state per fare un grave errore. State per facilitare il lavoro a chi fa soldi (oltretutto non dichiarati) con questo mercato, che per inciso non parliamo di una 50euro eh! va ben oltre. IL RITIRO DEVE ESSERE FATTO IL POMERIGGIO o comunque bisogna far in modo che i sacchi non rimangano incustoditi di notte, all'esterno. State per fare un GRAVE ERRORE. attenzione pensateci bene a come farla sta cosa!

  • Mettete le telecamere sui carrellati condominiali, vicino quelle campane per la raccolta del vetro e degli abiti usati ancora in giro e lungo strade e arterie urbane ed extra urbane. Le trappole elettroniche itineranti sono la soluzione migliore per beccare tutti i "lurdi' che abitano tra Lecce e provincia. Multe e denunce a piede libero per questi zozzoni non saranno mai abbastanza.

    • secondo lei QUANTE telecamere dovrebbero mettere? per tutit i condomini? E quanta gente dovrebbero pagare per controllarle? L'unica cosa è se con i vostri amministratori di condomini, che non servono solo quando avete bisogno id sconti, vi organizzate vi dividete la spesa e mettete VOI una bella telecamera (magari non si dovrebbe puntarla all'esterno ma via, pazienza). Cosi fate 3 cose in una. Dividete la spesa, vi controllate il condominio, vi controllate la VOSTRA spazzatura e beccate in flagranza di crimine chi getta la spazzatura.

      • Nel mio condominio è stata adottata proprio questa soluzione ormai da quasi un anno con risultati eccellenti: la spesa non solo è stata ammortizzata tra i condomini, ma anche scaricata in detrazioni fiscali sul modello 730. Inoltre, dall'istallazione della video sorveglianza, l'isola ecologica condominiale è sempre tenuta pulita, si rispettano giorni e orari di conferimento e le immagini, regolarmente denunciate in Questura, hanno contribuito ad inchiodare una banda dedica ai furti. Meglio di così!

  • è di primaria importanza sapere dove e a chi vanno a finire! Altrimenti è meglio dirottarli alla Caritas

    • quelli dei bidoni della caritas, erano della caritas, che non passava nemmeno a ritirarli. Come si vede nella foto, se è di lecce sa e vede che i cassonetti sono un ottimo rifornimento per i rom che si rivendono alle baracche le robe migliori. Questo, lo so per certo. E se gira di notte, (prima lo facevano tranquillamente alla luce del sole), o in alcuni orari vede la gente "grattare" la roba dal cassonetto senza nemmeno rimettere dentro quella che hanno scartato buttandola per strada.

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