Salento, anno 2007: esistono aziende senza telefono

Durante la presentazione della Camera di commercio sull'accordo per l'e-government con 42 comuni, Alfredo Prete ha mostrato dati inquietanti sull'arretratezza telematica di alcune aziende salentine

Anno Domini 2007. C'è un Salento che avanza ad ampie falcate verso la modernità ed una sua porzione che resta ancora con le spalle al muro. Storie di "mala-economia", si potrebbe dire. Che tanto in Italia, fra mala-sanità e mala-giustizia, tutto un po' "mala" è. Per carità, ovviamente stiamo forzando la mano. Ma tant'è: la Camera di commercio di Lecce ha scoperto che esistono ancora aziende senza computer, ergo senza una connessione ad Internet. Altro che globalizzazione. Ma c'è di più, parola di Alfredo Prete, presidente dell'ente camerale: esistono aziende persino senza telefono. Ci si chiede un po' perplessi come arrivino gli ordinativi.

"Questo significa che siamo un po' arretrati - ha sottolineato senza mezzi termini Prete - e vuol dire essere tagliati fuori dal mercato globalizzato. Così è dura crescere e andare avanti". L'inquietante dato è stato snocciolato durante l'incontro sull'e-government. Allo stato attuale, sono 46 i comuni della provincia di Lecce che hanno aderito all'iniziativa, che tende a "sburocratizzare" le pratiche. "La Camera di Commercio sta seguendo un percorso di innovazione tecnologica per offrire alle imprese un servizio più rapido", ha spiegato. "Da tempo siamo impegnati nello snellimento delle pratiche: iniziative di questo tipo vanno appunto in questa direzione. Oltre alle pubbliche amministrazioni - ha poi ammonito - dovrebbero però adeguarsi a questo sistema anche le imprese, molte delle quali presentano un deficit proprio per quel che riguarda l'innovazione tecnologica". E si torna al discorso iniziale. All'assenza di computer e persino telefoni in alcune realtà locali. Nell'era della comunicazione in tempo reale c'è ci si prende tempo per comunicare.

In mattinata, invece, la conferenza stampa di presentazione di "Business Key", il nuovo dispositivo di firma digitale di autenticazione sicura ai servizi di web di e-government, sostitutivo della tradizionale smart-card, che rende disponibili agli utenti le applicazioni ed i documenti necessari per le proprie attività, in qualunque posto ci si venga a trovare.

All'incontro hanno partecipato anche Venera Acagnino, di Infocamere, Roberto Pierantoni, segretario generale della Camera di commercio di Lecce, Paolo Petrucci, conservatore del registro delle Imprese di Lecce e Angelo Vincenti, responsabile P.O. dell'ente camerale.

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