Salento chiama Carinzia e a Lecce arriva Jorg Haider

Il noto governatore della regione austriaca è giunto nel Salento per chiudere accordi e scambi commerciali con Confindustria, sull'asse di uno scambio fra turismo invernale e produzione alimentare

Ha saltato l'appuntamento di mezzogiorno a Palazzo Carafa, dove avrebbe dovuto incontrare il sindaco Paolo Perrone, per arrivare comunque intorno alle 18 presso la sede di Confindustria, ospite del presidente Piero Montinari e gettare qui le basi di una partnership fra il Salento e la Carinzia, regione austriaca di cui è stato rieletto governatore nel 2004. Jorg Haider, 57 anni, politico di spicco del Bündnis Zukunft Österreich (Alleanza per il futuro dell'Austria), ha intenzione di avviare relazioni, gemellaggi e scambi economici e commerciali con una terra nella quale viene spesso in visita. "La Carinzia offre soprattutto un turismo invernale ed è ricca anche di stazioni termali per cui è in grado di accogliere flussi turistici tutto l'anno", ha spiegato Haider, ricordando che "negli ultimi anni la percentuale di turisti italiani è aumentata di circa il 30 per cento. Altro settore in cui si concentrerà la cooperazione - ha quindi sottolineato - sarà quello dell'industria alimentare. Il Salento può vantare prodotti d'eccellenza in questo campo che ovviamente non sono disponibili in Carinzia".

Da parte sua, Montinari, ha ricordato che "l'incontro odierno rientra nell'ambito del progetto di internazionalizzazione che Confindustria Lecce sta portando avanti per favorire, da un lato, l'attrazione di investimenti esteri e dall'altro, l'accesso delle imprese salentine in mercati sempre più ampi e differenziati. L'economia salentina - ha spiegato - sta attraversando un importante momento di riposizionamento produttivo che porterà verso l'alto la qualità del nostro manifatturiero: dopo un decennio di difficoltà, assistiamo ad un processo di ripresa del settore del Tessile abbigliamento, che oggi si configura come un vero e proprio sistema della moda con le produzioni di alta ed altissima qualità di Armani, Ferragamo, Burani, Cavalli, Max Mara, Yumi Katsura, Tod's, Hogan, Louis Vuitton".

"Nel Salento, inoltre, assistiamo ad un interessante fenomeno di ibridazione, di interazione, di collegamento tra l'agroalimentare, il turismo e la cultura: è recente la presentazione al governo regionale di un importante progetto di valorizzazione delle eccellenze di questi tre settori. L'olio, il vino, le friselle - ha sottolineato -, le tipicità della cucina e dell'agroalimentare possono infatti, fondersi in uno straordinario tutt'uno con la cultura e le bellezze artistiche e naturali del Salento". Non di meno importanti sono la presenza "di una Università all'avanguardia che riesce a supportare le imprese locali e non", così come "la centralità del tema dell'energia: argomento di rilevanza strategica poiché si intreccia con le politiche di sviluppo industriale, della sicurezza, dell'ambiente e della sostenibilità territoriale. Anche il settore metalmeccanico nella nostra provincia è piuttosto vivace", ha ricordato ancora Montinari. "So che in Carinzia ci sono stabilimenti delle multinazionali Philips e della Siemens. La metalmeccanica salentina spazia invece dal settore della produzione di macchine movimento terra agli scambiatori di calore, della carpenteria alla lavorazione meccanica, dagli stampaggi alla tornitura, dagli scambiatori di calore alla fresatura".

Al termine della conferenza stampa, il presidente Piero Montinari ha consegnato al governatore della Carinzia la medaglia commemorativa delle celebrazioni dell'Ottantennale di Confindustria Lecce, realizzata su bozzetto di Mimmo Paladino da Pietro Paolo. Haider, sposato e con due figlie, è un personaggio politicamente molto discusso. Figlio di un funzionario del Terzo Reich, si iscrisse inizialmente al FPÖ (Partito liberale austriaco) e fu portavoce del movimento dei giovani liberali fino al 1977. Diventato presidente prima della sezione carinziana del FPÖ e successivamente, fino al 2000, segretario nazionale del movimento liberale, portò avanti una visione fortemente nazionalista. La sua prima elezione a governatore risale al 1989, ma nel 1991 dovette dare le dimissioni per aver elogiato pubblicamente la politica socio-economica di Adolf Hitler. Ma la sua popolarità non ne venne per nulla sminuita. Anzi, semmai aumentò con la confluenza del partito di elettori provenienti da altre correnti e nel 1999 venne rieletto. La sconfitta del partito alle politiche del 2002 lo condusse inizialmente ad abbandonare la carriera politica, alla quale è però tornato di recente anche in seguito al successo in Francia di Jean-Marie Le Pen, che ha alimentato i venti della destra ultranazionalista. Nel marzo del 2004 è quindi riuscito a farsi rieleggere nuovamente governatore. Dopo aver fondato il BZÖ, è stato espulso dall'FPÖ.

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