Sigilli al Mercatone Uno: affitto non pagato, dipendenti in ansia

Il punto vendita di San Cesario posto sotto sequestro. I sindacati hanno proclamato lo sciopero per domani: preoccupazione e tensione alle stelle dopo la richiesta di concordato preventivo

LECCE – Divieto d’accesso al Mercatone Uno che si trova lungo la strada per San Cesario di Lecce. Il punto vendita è stato transennato e posto sotto sequestro, proprio questa mattina, dall’ufficiale giudiziario.

Lo sfratto esecutivo si è reso necessario a causa del mancato pagamento dell’affitto al proprietario dell'immobile. Piove, quindi, sul bagnato: i 42 addetti del centro commerciale leccese, che già vivono con l’ansia del proprio futuro lavorativo, questa mattina non sono potuti neppure entrare nel negozio.

E la vertenza del Mercatone Uno, quindi, si sta complicando ulteriormente dopo che la Shernon Holding, proprietaria dell’azienda, ha comunicato con una lettera inviata direttamente ai lavoratori la richiesta di concordato preventivo in continuità aziendale al Tribunale di Milano.

I lavoratori, per parte loro, hanno confermato l’intenzione di mobilitarsi domani mattina: su tutto il territorio nazionale è stato proclamato uno sciopero. A Lecce i dipendenti si troveranno in via XXV luglio a partire dalle 12.30, in concomitanza con l’incontro che si terrà presso il ministero dello Sviluppo Economico per cercare una soluzione che salvaguardi il salario e il posto dei 123 lavoratori impiegati negli store di Surano, Matino e San Cesario.

I dipendenti, accompagnati dai rappresentanti sindacali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, consegneranno al prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta, un documento con le loro rivendicazioni.

“La drammatica situazione del Mercatone Uno sul territorio nazionale ha visto la fuoriuscita di centinaia di lavoratori e lavoratrici e la decurtazione dell’orario di lavoro per chi ha conservato il posto di lavoro. L’azienda subentrante a seguito dell’amministrazione straordinaria ministeriale, Shernon Holding, appena otto mesi dopo l’acquisizione, vista la precaria situazione economico-finanziaria ha deciso di presentare istanza di concordato preventivo in continuità. Pur consapevoli che tale procedura tende al risanamento aziendale attraverso il ripianamento debitorio, siamo altrettanto consapevoli come essa abbia procurato ansia alle famiglie dei lavoratori. Ansia che si è tramutata in angoscia allor quando nella prima mattinata di oggi il punto vendita di San Cesario è stato posto sotto sequestro dagli ufficiali giudiziari”, scrivono le segreterie provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

“La provincia di Lecce non può tollerare altre espulsioni dal ciclo produttivo. Così come non è tollerabile disperdere competenze, potenzialità di sviluppo e presidi commerciali così importanti”, conclude la nota dei sindacalisti.

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Commenti (4)

  • Tanta solidarietà ai lavoratori.

  • Solidarieta. Comunque l'imprenditoria salentina credo sia davvero scandalosa. Non riusciamo a fare business se non ci sono allacci, sfruttamenti e altro... Aspettiamo sussidi... e i cinesi comprano.

  • Ma lo sapete chiamare stipendio e nn salario!!??...ma che è il salario una via di Roma...che è ? Quando si parla di lavoratori si associa il salario...quando si parla di dipendenti si parla di stipendio...che ipocrisia...Sempre di soldi parliamo e nn di noccioline E poi vorrei dire... se il mercatone1 era indebitato fino al collo vuol dire che questi imprenditori non sanno fare gli imprenditori quindi che cavolo vogliono i lavoratori che si prendessero loro la responsabilità di diventare imprenditori da semplici lavoratori con il "salario" vediamo quanto sono piu bravi.. I sindacati come al solito sparano @#?*%$te un tanto al kilo per far veder che difendono i lavoratori...e gli imprenditori chi li difende?

  • Cose da pazzi...

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