Spallata dei sindaci ad Angelo Tondo. Sciolto il Cda del Consorzio Asi

Convulsa la riunione dell’assemblea di questa mattina che ha definito la revoca dei vertici del consorzio che gestisce le zone industriali. Per il futuro si pensa ad un fedelissimo di Mellone

LECCE – Spallata decisiva dei sindaci e amministratori dei comuni salentini che fanno parte del Consorzio Asi, che gestisce le zone industriali del territorio provinciale. In seguito all'assemblea convocata per questa mattina, su reiterata richiesta dei vari sindaci e del presidente della Provincia, Stefano Minerva, la maggioranza dei soci ha votato per la decadenza del consiglio di amministrazione del consorzio. Al termine dei lavori l'assemblea dei soci ha dichiarato la decadenza del Cda, guidato dall'ormai ex presidente Angelo Tondo e dall’ex direttore generale, Antonio Fitto. La decisione è stata presa con il voto della maggioranza assoluta dei componenti dell'assemblea, ovvero dal presidente della Provincia e sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, dal sindaco di Galatina, Marcello Amante, dall'assessore Maurizio Pinca, in rappresentanza del Comune di Galatone, dall'assessore Diego Blasi, in rappresentanza del Comune di Melpignano, dal sindaco di Soleto, Graziano Vantaggiato, dal sindaco di Nardò, Pippi Mellone, dall'assessore Nicola Giuseppe Peluso, in rappresentanza del Comune di Tricase.

Dopo ben sette mesi di richieste avanzate da vari sindaci e componenti del consiglio per capire lo stato delle attività del consorzio stesso (cruciale per lo sviluppo del territorio), oggi a mezzogiorno era stata programmata la riunione del consiglio. Era nell’aria già da qualche tempo la volontà di azzerare i vertici del consorzio per dare nuovo impulso e procedere con qualche riposizionamento delle figure apicali a partire proprio da quella del presidente Angelo Tondo. E per questo, alla fine della resa dei conti, oggi la maggioranza dei soci ha votato per la decadenza del consiglio di amministrazione. L'assise, dopo essersi insediata, è stata lungamente sospesa dopo la decisione del presidente Tondo di chiudere i lavori della seduta anche contro la volontà manifesta dei soci e degli altri componenti. Evidente che Tondo avesse fiutato l’andazzo, cercando di disinnescare la decisione assunta dalla maggioranza dei vari soci del consiglio di amministrazione. L’assemblea ha poi potuto riprendere i propri lavori con il subentro del vice presidente del consorzio, Carmine Caputo, che ha consentito il regolare svolgimento dell'incontro che si è concluso con la formalizzata  decadenza di Tondo e Fitto e lo scioglimento del Cda.   

A margine della decisione i sindaci ed i loro delegati hanno stigmatizzato il comportamento ritneuto  “istituzionalmente inqualificabile” assunto dell'ex presidente Angelo Tondo, accusato di aver fatto volontariamente ostruzionismo, impedendo di fatto ai soci di comprendere quali fossero le reali attività del consorzio, nonostante le molteplici istanze appositamente formulate. “Il presidente uscente” scrivono in una nota congiunta Minerva e gli altri amministratori, “si è arrogato il diritto di sindacare su chi avesse facoltà di voto e sull'ammissibilità delle richieste dei componenti ed ha tentato perfino di boicottare le attività dei sindaci convenuti, provando artatamente ed unilateralmente a sciogliere la seduta.  È di tutta evidenza, peraltro, quanto le attività del consorzio siano fondamentali per lo sviluppo dei territori e quindi i sindaci, che rappresentano questi territori in quanto eletti dal popolo e rappresentano gli enti soci del consorzio, hanno il diritto-dovere di controllare l'andamento delle attività di questa struttura, che non è un'azienda privata. Ora” concludo i soci, “bisognerà fare un check-up della struttura per rilanciarne al più presto l'azione con un nuovo consiglio di amministrazione”. E in tale direzione il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, avrebbe già in auge una candidatura, di un proprio fedelissimo della sua maggioranza in consiglio comunale, da offrire per la nuova presidenza. Ma sarà il confronto con il presidente della Provincia, Minerva e delle componenti uscenti consiglio uscente a tracciare le nuove linee per la composizione della nuova reggenza del consorzio. L’Asi, ovvero l’Area per lo sviluppo industriale, è un consorzio tra comuni, che vede partecipi, con quote diverse, la Provincia e la Camera di commercio, con i Comuni di Lecce, Galatina, Galatone, Gallipoli, Maglie, Melpignano, Miggiano, Nardò, Soleto, Specchia, Surbo, Tricase.

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