Stop al secondo volo del mattino da Brindisi: "Il Salento ha giuste aspettative"

Il presidente della Camera di Commercio, Alfredo Prete, sollecita Alitalia. Il caso del collegamento con Roma sollevato dal senatore Dario Stefano

Aeroporto del Salento, Brindisi (foto di archivio).

LECCE – Il rapporto tra Alitalia e la provincia di Lecce non è certo pacifico. Anche quest’anno l’eliminazione del secondo volo del mattino presto da Brindisi verso Roma ha provocato una serie di reazioni sul fronte politico e istituzionale.  

La levata di scudi è partita da Dario Stefano, vice presidente del Partito Democratico in Senato, che ha presentato una apposita interrogazione alla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, anche lei del Pd.  La compagnia di bandiera ha intanto precisato che il volo in questione, quello delle 7.30, è da sempre stagionale: da giugno a settembre segue quello, invece, fisso, delle 6.40

Nelle ultime ore si regista il rilancio del presidente della Camera di Commercio di Lecce, Alfredo Prete che sollecita una scelta aziendale di tipo diverso: “Il mantenimento di un ulteriore collegamento, come avviene per la tratta Bari-Roma, è una richiesta che il Salento fa a gran voce, da tempo, in virtù di aspettative legittime, legate anche alla qualità ed alla fruibilità del servizio”.

Prete, dopo aver ricordato i cronici problemi infrastrutturali che rendono già non semplice il raggiungimento dell’aeroporto di Brindisi, soprattutto sei si parte dal sud Salento, ricorda che “Lo sviluppo di un territorio è immancabilmente legato a doppio filo alle infrastrutture, alla qualità, all’efficienza ed ai costi dei trasporti; anche da un punto di vista turistico, poi, le tariffe proibitive dei voli prenotati sotto data ostacolano il turismo last minute, poco programmabile - certo -  e quindi non affidabile, ma economicamente rilevante per un territorio come il nostro, che punta alla destagionalizzazione e che, anche nei mesi autunnali ed invernali, gode di nicchie temporali contraddistinte da temperature miti; un turista, incoraggiato da buone previsioni meteo, sceglie il Salento come meta last minute, ma si arrende dinanzi ad un costosissimo e disagevole viaggio della speranza”.

In precedenza si era espressa anche Confidustria Lecce, con il suo presidente Giancarlo Negro: "L'ennesimo taglio di voli appare come una ferita inferta nei confronti di chi, con coraggio e abnegazione, cerca di costruire e programmare sviluppo, nonostante la burocrazia, la lentezza delle decisioni e la carenza di infrastrutture. Siamo di fronte ad una serie di scelte, quasi una strategia, che penalizzano il Salento. La nostra bellissima terra in queste condizioni non può e non potrà esprimere tutto il proprio potenziale".

Salvatore Giannetto, segretario della Uil, chiede di passare in azione: “È ora di dire basta, sì, ma soprattutto di mobilitarci seriamente – ribadisce il segretario Giannetto - per far sì che le istituzioni, ai vari livelli, cambino rotta nei nostri confronti. Oggi il Salento va avanti e continua ad attrarre turismo e investimenti nonostante le mille carenze infrastrutturali, una su tutte l’alta velocità sulle tratte ferroviarie. Ma quanto può durare se non facciamo qualcosa per migliorare i nostri servizi? Rilanciamo, pertanto, la richiesta di Confindustria di raddoppiare i collegamenti aerei da e per Roma e Milano su Brindisi, perché vogliamo e dobbiamo essere competitivi e invitiamo tutte le istituzioni, le forze politiche e sociali del territorio a mobilitarsi unitariamente per impedire che scelte del genere continuino a penalizzare ed emarginare ulteriormente il Salento”.

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