Sviluppo economico: Lecce chiama Bulgaria

Oggi un incontro fra i rappresentanti di Confindustria ed una delegazione governativa bulgara. "Nell'era della globalizzazione le aziende salentine devono cercare di rafforzare la competitività"

"Nell'era della globalizzazione le aziende salentine non possono rimanere legate al modello di sviluppo ‘piccolo è bello', ma devono cercare di contemperare le esigenze di una snella organizzazione e gestione con quelle del rafforzamento e della competitività". E' questo il pensiero della Confindustria di Lecce. Che ritiene fondamentale incanalare l'economia locale sulla direttrice dell'internazionalizzazione. Perché "è necessario da un lato, creare nuovi mercati di sbocco e opportunità di business sempre diverse, e, dall'altro, studiare meccanismi di partecipazione finanziaria che contribuiscano ad irrobustire le nostre imprese".

In quest'ottica s'inserisce il discorso di consultazioni con delegazioni estere. Oggi è la volta della Bulgaria. Alle 16, infatti, i rappresentanti degli industriali di Lecce incontreranno una rappresentanza del governo bulgaro. Interverranno Ananas Kostadinov, viceministro dell'Ambiente e delle acque, delegato per progetti e finanziamenti, e Plamen Alexeev, consigliere del ministro dell'Ambiente e delle acque, oltre che imprenditore del settore ambientale e della stabulazione dei rifiuti urbani.

Nelle scorse settimane Confindustria Lecce ha già ospitato delegazioni della Repubblica del Montenegro e dell'ambasciata americana.

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