Tutela dei diritti e dei contratti: arriva il bollino per i lidi che sono in regola

Cgil Lecce e Sib di Confcommercio firmano a San Cataldo un protocollo per certificare la buona occupazione e il rispetto delle norme negli stabilimenti balneari

In foto: la firma presso il lido York di San Cataldo

LECCE – Il rispetto dei diritti dei lavoratori, e delle regole fissate dal contratto nazionale, merita un'attestazione di qualità. In quest'ottica Cgil Lecce, Filcams Cgil Lecce e Nidil Cgil Lecce hanno siglato, insieme al sindacato italiano balneari, Sib, di Confcommercio un protocollo di intesa che certifica la buona occupazione e la tutela della sicurezza e dei diritti.

Ad oggi sono tre gli stabilimenti balneari che hanno adottato il bollino “Ok lavoro”:  lido York di San Cataldo, lido Pizzo di Gallipoli, lido La Sorgente di Torre dell'Orso. Ma il protocollo è aperto a tutti i soggetti, pubblici e privati, e secondo la leader di Cgil Lecce, Valentina Fragassi, è destinato a diventare un patrimonio a disposizione di tutte le associazioni datoriali.

“Sfatiamo alcuni luoghi comuni: il turismo non è solo un contenitore di lavoro nero, sfruttamento e illegalità – ha spiegato in premessa Mirko Moscaggiuri di Filcams – così come il bollino non è un semplice adesivo da attaccare all'ingresso di ogni struttura, ma un'autocertificazione di legalità e qualità, un'attestazione di responsabilità etica e giuridica. Dobbiamo finalmente affermare il principio che la legalità non è un ostacolo alla crescita, ma un elemento di garanzia”.

Per poter esporre all’esterno del proprio esercizio commerciale l'adesivo “Ok lavoro”, l’impresa sarà tenuta ad autocertificare l’inesistenza a suo carico di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali definitivi in ordine alla commissione di violazioni e irregolarità della normativa vigente.

Il bollino ha peraltro la duplice valenza di orientare il consumatore verso una scelta etica, scegliendo un marchio di qualità. Come dice Moscaggiuri, “le imprese regolari meritano canali pubblicitari privilegiati, per attutire il danno del damping creato da chi si tiene ben lontano dall'osservanza dei diritti”.

All'incontro, che si è tenuto presso il lido York di San Cataldo, hanno partecipato anche Carmine Notaro, vicepresidente di Confcommercio Lecce, e Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce, Alfredo Prete, presidente del Sib-Confcommercio di Lecce e Barbara Neglia, segretario generale della Filcams Cgil Puglia.

Gli interventi dei partecipanti

Secondo Valentina Fragassi, il patto rappresenta un passo avanti per lo sviluppo del territorio: “Poter dire, mettendoci la faccia, che in questo lido si rispettano i contratti e i diritti, significa poter dire che l'impresa assume persone professionalizzate, contente di fare il proprio mestiere. Guardo ogni giorno la rassegna e leggo fiumi di parole sul turismo, ma credo che questo settore debba essere equiparato agli altri, a partire da una visione politica e manageriale ampia. Il nostro territorio non ha bisogno di alcun soggetto che venga dall'estero per dirci come si fa impresa; abbiamo però bisogno di prendere consapevolezza dei nostri limiti per trasformarli in punti di forza”.

Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce, ha ricordato che, in qualità di sindaco di Gallipoli, già due anni addietro sottoscrisse un protocollo d'intesa simile: “Il dialogo tra le istituzioni e gli enti è fondamentale e passa dalla capacità di tenere insieme le norme sulle sicurezza, la valorizzazione delle competenze, i percorsi per lo sviluppo sostenibile delle imprese”.

“Questa bellissima iniziativa si basa su un accordo semplice: i balneari che aderiscono decidono di fare una cosa ovvia, cioè di rispettare le regole del gioco – ha aggiunto Alfredo Prete, presidente del Sib-Confcommercio -. L'intesa rafforza una base che di legalità che sul territorio è comunque buona. Esistono poi alcuni nodi da sciogliere, come quello della difficoltà delle imprese di reperire lavoratori professionalizzati. Il problema è più grave per chi investe nella qualità dei servizi e spesso si rivolge a candidati che non padroneggiano neppure una lingua straniera. La formazione è una leva fondamentale: solo così possiamo vincere la sfida del turismo”.

“Non si può accettare questa disparità tra chi è in regola e chi gioca con le carte truccate, come spesso accade nel comparto dei b&b – ha chiosato Barbara Neglia, presidente dell'ente bilaterale regionale -. Sono poche, ancora, le aziende che si avvalgono dei nostri servizi, la formazione passa anche da questi strumenti e dai fondi messi a disposizione. Quando lamentano di non trovare lavoratori la faccenda un po' ci fa sorridere ma poi, ovviamente, ci rendiamo conto che le azioni messe in campo dal governo hanno creato l'alibi per tornare all'occupazione grigia che invece noi vogliamo combattere”.

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