Giro di boa per la regionale 8. Ultimatum per sbloccare il cantiere

L'incontro in Regione Puglia ha stabilito che l'intoppo burocratico per la "Via" scaduta verrà risolto in 48 ore. Buone speranze per l'avvio dell'infrastruttura ferma da 25 anni. Operai edili più lontani dal rischio licenziamento

Una delle proteste dei giorni scorsi

LECCE - La resa dei conti sulla regionale 8, la strada di collegamento tra Lecce e San Foca il cui cantiere non è mai partito negli ultimi 25 anni, doveva arrivare oggi. Per l'occasione, decine di operai del gruppo Palumbo che, tra una carta bollata e un parere mancante vivono di cassaintegrazione da ben 4 anni, sono partiti alla volta di Bari. Ad attendere i sindacati, presso la sede dell'assessorato regionale all'Ecologia, questa volta c'erano tutti gli assessori competenti: Fabiano Amati per i Lavori pubblici, Lorenzo Nicastro per l'Ambiente, Angela Barbanente per la Qualità del territorio.

Tutti convinti che la mancata cantierizzazione dell'infrastruttura costata 53 milioni di euro di soldi pubblici che l'azienda comunque riscuoterà - interessi compresi - dipenda da intoppi burocratici ampiamente superabili. Persino in tempi brevi. Quarantotto ore, addirittura, è l'ultimatum garantito per il superamento della problematica connessa alla valutazione d'impatto ambientale già scaduta. Il conflitto giurisprudenziale su quale normativa applicare tra la legge nazionale che fa durare la "Via" 5 anni o quella regionale che riduce i termini a tre, dovrebbe essere superato in seguito ad una sentenza del Tar cui si è appellato l'assessore Nicastro. Sentenza seguita al ricorso presentato da uno dei proprietari terrieri contrari all'esproprio.

"Il parere del tribunale amministrativo pende per la normativa nazionale: la valutazione potrebbe essere ancora valida quindi, senza bisogno di ripetere l'iter", spiega Sandro Russo di Filca Cisl. In questo modo, salvi capra e cavoli, le ruspe potrebbero mettersi al lavoro e gli operai finalmente al riparo dal rischio che l'azienda edile proceda con i licenziamenti. Sebbene manchino giusto una manciata di giorni allo scadere dell'ultima proroga degli ammortizzatori sociali, per superare l'ultimo scoglio burocratico "basterebbe solo una delibera della giunta regionale ", aggiunge il sindacalista.

Il conto alla rovescia per decretare la fine dell'annosa vicenda della regionale 8, quindi, è partito. Per gli oltre 200 operai edili la boccata d'ossigeno potrebbe essere più vicina, considerato che le altre infrastrutture appaltate al gruppo Palumbo, sono ugualmente impantanate nello stagno della burocrazia. Lo sblocco dei cantieri per il primo tratto della strada statale 16, Maglie – Otranto, fino a Palmariggi, ha concesso una parentesi lavorativa a 40 persone. Sul secondo tratto insistono vincoli paesaggistici connessi ad un grande punto interrogativo. Infine i due sottopassaggi di San Cesario e Sternatia sono ancorati al braccio di ferro tra Provincia di Lecce e gruppo edile su una clausola compromissoria del contratto d'appalto.

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