Verso la "Smart City": gli indicatori dicono che Lecce non è intelligente

Solo 52esimo posto per il capoluogo salentino nella classifica "Icityrate" per capire il percorso per conciliare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni con l'innovazione. Consolatorio il secondo posto tra le città del Sud

LECCE - A guardare la classifica redatta da "Icityrate" nell'ambito del Forum della pubblica amministrazione, si potrebbe dire che Lecce non è una città intelligente. O forse, non lo è a sufficienza, con la sua 52esima posizione tra le città capoluogo. Il rovescio della medaglia è che, tra le città del Sud, Lecce si merita il secondo posto. Insomma, i dati permettono diverse letture.  

Nello specifico, "Icityrate" è un dossier che mette insieme un centinaio di indicatori utili a capire il percorso delle città capoluogo verso il concetto di smart city, ossia la capacità di conciliare e soddisfare le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni, con l’impiego diffuso e innovativo delle telecomunicazioni, in particolare nei campi della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente, dell’efficienza energetica, del governo, della qualità della vita e del capitale sociale.

La ricerca è stata realizzata da Gianni Dominici e Marta Pieroni che hanno coadiuvato un gruppo di lavoro di specialisti nei diversi ambiti. La piattaforma tecnologica è supervisionata da Pierangelo Caboni. Il gruppo di lavoro si è confrontato in maniera sistematica con rappresentanti di Istat, Unioncamere, Anci, e alcune delle associazioni che si occupano di partecipazione di cittadinanza attiva: Openpolis e ActionAID.

Per quanto riguarda l'economia, Lecce si assesta al 65esimo, guadagnando 12 posizioni rispetto al 2012, mentre nell'ambito della propria dimensione ambientale occupa la 50esima posizione (nel 2012 era 60esima). Il capoluogo salentino occupa il 23esimo posto (perdendo due posizioni) nella governance (l'amministrazione pubblica e programmazione, adozione delle buone pratiche e l'accessibilità dei servizi) e il 60esimo nella dimensione qualità della vita (nel 2012 era 74esimo), dato che accende una spia in virtù della candidatura di Lecce a capitale europea della cultura 2019.

Per quanto riguarda la mobilità, Lecce occupa il 42esimo posto (perdendo quattro posizioni rispetto al 2012), mentre per quel che concerne il capitale sociale, si ferma al 76esimo posto (nel 2012 era al 70esimo). Dati da leggere attentamente e che sono, come spesso accade, suscettibili di interpretazioni soggettive.

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