Pochi voli e anche cari, troppa furbizia. E il mito del Salento inizia a vacillare

Rossella De Giorgi, di Vestas Hotels e Resorts ammonisce: “Il mare è anche altrove. Destinazioni a noi vicine offrono pacchetti più lussuosi a costi inferiori”

L'aeroporto del Salento, a Brindisi.

LECCE – Nella seconda tappa del nostro approfondimento sul turismo incontro Rossella De Giorgi, Sales representative di Vestas Hotels e Resorts (nessuna parentela col sottoscritto). Ha 36 anni, una laurea in Traduzioni e Interpretariato, una gavetta come receptionist e poi front office manager, con una predilezione coltivata in tutte le tappe del percorso per l’ambito commerciale di cui da cinque anni si occupa a tempo pieno.

Seduti nel cosiddetto “acquario”, una sala riunioni chiusa da vetrate all’interno di uno spazio più ampio, partiamo dai numeri che pur sempre costituiscono un ottimo punto di partenza, sapendo però di non voler arrivare ai soliti rituali dibattiti da fine stagione che puntualmente affrontiamo in questo periodo dell’anno.

“Da una prima valutazione sui dati in nostro possesso, possiamo parlare in termini positivi solo dal punto di vista quantitativo: in luglio abbiamo avuto un aumento di presenze dovuto non solo al turismo classico ma anche ad attività culturali che si sono svolte in quel periodo, come rassegne teatrali o produzioni per il cinema; ad agosto, invece, abbiamo registrato un calo del dieci per cento che ci preoccupa perché potrebbe aumentare nei prossimi anni. Insomma il trend positivo del Salento sta iniziando a svanire”.

Ma che tipo di offerta presenta il nostro territorio, quanto a strutture?

“Di qualità discreta, almeno per chi lo fa in maniera controllata e tracciata: anche il piccolo B&b si impegna a dare un’accoglienza adeguata. Il problema che secondo me abbiamo è che l’offerta è troppo uniformata al target di fascia media, da quattro stelle. Mi spiego meglio: qui mancano sia l’ostello che il resort extralusso”.

Quali sono i punti deboli?

“Abbiamo tradizioni, arte e storia che però ancora adesso attraggono solo nei mesi caldi, da maggio ad ottobre, perché si è concentrata l’attenzione sul turismo balneare e forse perché al contenitore, bello di per sé, non si accompagnano contenuti tali da richiamare il visitatore in altri periodi dell’anno, a proposito della tanto evocata destagionalizzazione. Facciamo i conti con una carenza di voli, molto limitati e che arrivano a costare moltissimo sotto data: il visitatore last minute decide di non venire perché un volo da Parigi o da Berlino costa 200 euro a 20 giorni dall’arrivo previsto, il che è un deterrente unito alla scarsa frequenza dei voli”.

In cosa è necessario un cambio di passo?

“Farebbe una gran differenza il miglioramento delle infrastrutture: i collegamenti pubblici non sono efficienti in proporzione al numero di persone che arrivano. Infatti negli ultimi anni stiamo assistendo alla crescita dei gruppi organizzati: arrivano dall’estero a Roma e noleggiano un autobus per fare il giro della Puglia. Penso che questo tipo di turismo, fatto dacomitive di 40, 50 persone possa apportare benefici sia alle strutture ricettive che al settore della ristorazione: è un turismo controllato, schedulato, ordinato”.

La mia sensazione è che rischiamo seriamente di perdere un treno, quello del consolidamento come meta turistica, oltre il tempo di una moda, mi sbaglio?

“Dovremmo offrire maggiori servizi anche per mantenere un certo standard tariffario. Il mare non lo abbiamo solo noi, ci troveremo presto a competere con destinazioni emergenti, Albania, Montenegro ma anche la stessa Grecia che continua a essere meta importante, perché offrono pacchetti più lussuosi a prezzi più bassi e sono magari meglio raggiungibili del Salento. La nostra risposta non può essere un abbassamento dei costi, perché non dobbiamo svendere il territorio, ma un incremento della qualità dei servizi, incrementando il personale qualificato e possibilmente multilingue e diversificare l’offerta”.

rosselladegiorgi-2In autunno parte il corso di laurea Manager del Turismo presso l’Università del Salento, è un contributo concretamente utile?

“La formazione teorica è importante, ma lo sono anche gli studi mirati sul tipo di turismo che noi abbiamo, anche diversificati a seconda della località: nessuno sarà manager subito dopo la laurea, sono convinta che si debba prima fare un bel po’ di gavetta”.

Le istituzioni pubbliche come potrebbero sostenere le iniziative dei privati?

“Noi, come altri operatori, lavoriamo tutto l’anno per la promozione del territorio, inteso come regione, anche a prescindere dall’organizzazione di Puglia Promozione per i desk per le fiere principali, in genere sempre le stesse. E’ vero che noi presentiamo le nostre offerte, ma fanno parte di un contesto più ampio. Io mi sono trovata, ancora quest’anno, a dover indicare la Puglia su una cartina geografica: è capitato alla Bit di Milano con alcuni statunitensi”.

Eppure le campagne di marketing in cui si è molto investito negli anni sembra abbiano funzionato, o no?

“Si è fatto molto e bene dal punto di vista della comunicazione ma solo in alcuni luoghi, nelle grandi città o capitali per esempio: io mi aspetto che si faccia anche in altre località che magari possono offrire un collegamento aereo diretto, come per esempio la Lettonia. Abbiamo bisogno di un maggiore affiancamento, le istituzioni dovrebbero in un certo senso anticipare il lavoro che andiamo a fare, ti faccio un esempio: se io vado a promuovere il Salento a Riga, con cui abbiamo un volo diretto, ma l’istituto regionale non è ancora andato a promuovere la regione, io mi trovo a fare l’apripista senza un background”.

Torno ai numeri: i dati dicono che la percentuale di stranieri segna un incremento notevole. La Puglia è ancora distante dalla media nazionale, ma il cambio di passo c’è. Da dove vengono questi visitatori?

“La nazionalità degli ospiti varia a seconda della struttura: in un 5 stelle ci sono americani, brasiliani, svizzeri, inglesi; in un 4 stelle invece francesi, tedeschi, belgi. In alcuni periodi come giugno e settembre, nel 2016, abbiamo avuto il 60 per cento di presenza straniera: la crescita evidentemente c’è, si raccolgono i frutti di un certo lavoro fatto, ma il problema grosso resta agosto perché tutto quello che si costruisce durante l’anno viene spazzato via in quel mese”.

Dipende dall’arrivo di un turismo di massa o dalle difficoltà strutturali di cui si parlava prima?

“Penso da entrambe, sicuramente in quel periodo per un turista straniero incide la difficoltà di raggiungere la destinazione, ma non per quello italiano. Il messaggio sul Salento in agosto non è così positivo come la stragrande maggioranza dei nostri concittadini pensa: spennare i turisti senza poi offrire un’adeguata offerta è pericoloso primo perché il turista non torna una seconda volta e poi farà una pubblicità negativa”. 

Istruzioni per l'uso: non si tratta un'inchiesta, termine del quale sempre più spesso si abusa, ma un approfondimento a più voci per entrare nelle pieghe del settore e raccogliere al contempo idee per immaginare uno sviluppo diverso da quello al quale stiamo assistendo, tra confusione e improvvisazione. Certo non mancano le eccellenze e la qualità, ma l'impressione è che continui a esserci un territorio a macchia di leopardo, incapace di mettere a sistema le sue potenzialità e la sua vocazione. Naturalmente le opinioni espresse saranno discordanti, perché ciascuno degli intervistati è portatore di un punto di vista specifico, ma abbiamo ritenuto essenziale un ascolto complessivo per un confronto a tutto campo. Nella scelta degli intervistati abbiamo dato la priorità alle generazioni più giovani, perché siamo convinti che facciano ancora troppa fatica, nel Salento, per affermare le proprie competenze e idee (Gabriele De Giorgi).

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Commenti (42)

  • Ma addhù vulimu sciamu??!!! Cu ste vie ca lassi l'ammortizzatori ogni metru, munnizze, ternitti ovunque, le litturine a 40 all'ora ( 2 ure e tre quarti de Lecce a Presicce ) bone solu mantennu ddhi quattru scemi de impiegati analfabeti comu tutti quiddhi de le pubbliche amministrazioni...esiste ancora gente pagata minte nu timbru allu protocollu ca quannu vai te mancia tantu li famazzi! Li trasporti poi, lassamuli perdere propiu... Avoia buliti vui ve vinniti lu buttijone de oiu... ca nu sapimu mancu de ddhu vene ormai (Tunisia?)

  • Da esterno l'unica associazione che riesco a fare è Salento = sporcizia e maleducazione. Quintali di spazzatura sparsa ovunque, paesi sporchi e senza decoro. Verde pubblico inesistente. Strade disastrate da terzo modo. Segnaletica orizzontale sconosciuta. Sistema dei trasporti inesistente. Io ho sempre scoraggiato chiunque a visitare il Salento anche perché tutti quelli che lo hanno fatto mi hanno detto che non sarebbero mai più ritornati.

    • A se per questo alla spazzatura contribuiscono molti signori turisti che arrivano con i loro camper sostano dove gli pare e piace ma non nei campeggi pur di risparmiare e quando ripartono lasciano i loro bei sacchetti di rifiuti.

  • Salentu Lu sule Lu mare e li lurdi. ..La notte della Taranta poi ete l'emblema te li scoppiati

  • Le analisi e gli interventi sono tutti giusti o almeno contengono tutti degli elementi di riflessione tratti dalle varie esperienze personali o professionali. I problemi del turismo salentino, e non solo del turismo, sono noti da anni e non vengono adeguatamente affrontati perchè quel poco di input positivo che si riscontra ogni anno, fa scivolare poi l'argomento passata la stagione e si rinvia sempre alla prossima, con propositi, idee, analisi, valutazioni varie che poi non sfociano in una necessaria "visione d'insieme"! Quest'ultima dovrebbe essere la vera programmazione per la ricerca delle soluzioni. A questo almeno la politica dovrebbe tendere, istituire un tavolo di lavoro permanente, coinvolgendo sempre tutte le parti in causa e programmare degli obiettivi da raggiungere a qualunque costo. E poi, una volta raggiunto il risultato, andare avanti con nuovi obiettivi e migliorare anche quelli raggiunti. Tanti sono gli argomenti: promozione del territorio, diversificazione dell'offerta e destagionalizzazione, qualità dell'offerta turistica difesa della stessa, trasporti e collegamenti vari (aerei, marittimi, terrestri), difesa del turista e dei suoi diritti, lotta vera all'abusivismo in tutti i settori (lidi abusivi, strutture ricettive abusive, ristoranti e trattorie abusive, discoteche abusive) o almeno con varie conduzioni semiabusive o irregolari (manodopera in nero, frodi alimentari, concorrenza sleale etc.). Un tavolo di lavoro istituzionale che si occupi della programmazione, della concertazione e dei controlli, nonchè di tutto quanto sia utile allo sviluppo del nostro sacro turismo. Quindi, Provincia, Comuni, Prefettura, Questura e Forze dell'ordine tutte, Organizzazioni delle varie confederazioni e rapprrsentanze delle Associazioni consumatori, si devono riunire e lavorare permanentemente, con idee ed obiettivi. Le potenzialità le abbiamo, le risorse umane e territoriali pure, il trand positivo di crescita degli ultimi anni ci darebbe una mano, quindi si può pretendere che il "problema turismo" venga affrontato veramente e che diventi il prima possibile una "risorsa turismo" che faccia crescere il nostro amato Salento!

  • Aggiungiamo anche i tanti ristoranti che a malapena se be salva 1..

  • Ma la provincia dov'è? Si pagano solo lo stipendio Gabellone e company? Spazzatura dappertutto, rotonde con sterpaglie, piazzole di sosta come discariche; non si possono pagare 10 " cantunieri" con 5 ape car per pulire 5 piazzole al giorno e nel contempo sistemare due rotonde...per porre rimedio allo schifo e alla cafonaggine salentina! Fanno bene se non vengono i turisti anzi da salentino se mi capita darò il consiglio di non venire qui.

  • Tutti noi salentini che viviamo all'estero abbiamo sicuramente contribuito a far conoscere il nostro sud bello e soleggiato. Però in questi ultimi anni non oso più mandare gente dalle nostre parti ,difatti quando tornano tutti dicono ,bello il mare ma il resto é solo sporcizia. Poi per quanto riguarda il turismo fuori dei mesi estivi, basta copiare Marrachech ,ci sono 17 campi da golf intorno alla città che portano tanta gente benestante.

  • A Bari c'è tutto. ..Il Salento piange...Bari collegata come Milano. ..Via mare e via terra...che schifo. ..ah..dimenticavo l'autostrada pure che noi ce la sogniamo. .

    • Sè è per l'autostrada meglio cosi, perchè da bologna io spendo 48 euro quasi, se arrivava a lecce ne spendevo 60, poi bari e forse 3 volte piu grande di noi...

  • Aldilà delle libere considerazioni, il turismo del Salento si basa essenzialmente sul nulla. Se mai dovessi frequentare la mia terra da turista non saprei da dove cominciare. Come puó mai competere con grandi mete turistiche se per molti anni abbiamo vissuto di agricoltura rurale? Che spiccata intelligenza abbiamo per inventare un turismo basato sul sano benessere, se il Salento non è altro che la versione pasticciata della Riviera romagnola? Che appeal può avere un territorio devastato da rifiuti abbandonati, da mancati collegamenti tra i paeselli, da strade completamente lesionate? Pensate veramente che con "na ficarigna e na frasedda" si fanno i soldi? Pensate ancora che la Notte della Taranta sia il festival piú atteso dai turisti? Il Salento era una terra magnifica 25 o 30 anni fa, la gente del posto aveva un buon tenore di vita, i turisti apprezzavano i posti incontaminati che oggi io stesso faccio fatica a riconoscere, non c'erano costi esorbitanti per soggiornare e poi sopratutto mancavano le flotte di "cani e porci" che da qualche anno invadono le note località balneari. Direi che l'occasione per rifarci di un'economia basata sul turismo l'abbiamo persa, diversamente da ció che puó pensare un operatore turistico che alla prossima estate andrà avanti sempre con la stessa formula del "il caffè lo offre la casa" o " vendesi olio di oliva" ( in realtà l'olio è di 2 anni prima, tanto è gente che non rivedrà piú.) P.S. Colgo l'occasione per ricordare ai locali abitanti, che i rifiuti speciali vanno smaltiti nella maniera piú lecita che esiste e non abbandonati nei punti piú disparati con la consapevolezza che vecchi copertoni e lavatrici scassate non figurano nei rifiuti biodegradabili.

    • Concordo alla grande.

    • Perfetta analisi, senza sconti per nessuno, su cosa è diventato oggi il Salento oggi.

      • Grazie Sig. Ferruccio

  • Avatar anonimo di Toccuuuuuu Ragazzi
    Toccuuuuuu Ragazzi

    Basterebbe aprire uno scalo civile all'aeroporto di Galatina, almeno per i mesi estivi...

  • Ma la nostra classe politica a cominciare dalla Bellanova, vice ministro, la Capone, assessore regionale al turismo, a Fitto capo nel salento della opposizione, cosa hanno fatto in questi anni, al fine di promuovere iniziative con le ferrovie dello stato, con le compagnie aeree. Basti pensare che dopo che sono state raccolte oltre 30.000 firme per il frecciarossa, non sono stati capaci di mantenerlo a differenza del frecciarossa che parte da Taranto con pochissime persone e per giunta con l'ultimo modello "Menea". Il fatto, che noi salentini, ho l'impressione siamo un po' pecore.

  • Finalmente una analisi seria e competente che fa da controcanto ai roboanti e ripetuti (sic!) titoloni a quattro colonne che ormai dopo l'ennesimo anno sembrano più dei redazionali che dei reportage e/o inchieste degne di chiamarsi giornalistiche. A volte danno più l'impressione di essere funzionali semplicemente ad una sorta di training autogeno per convincerci di essere i migliori e questo alla fine ci allontana dalla realtà che vede invece la mancanza di strategia univoca circa i destinatari della nostra politica turistica, che peraltro non c'è perchè poi amiamo crogiolarci nella "biodiversità" dei cento approcci dei cento comuni al "bene" turismo. A prescindere dalle mode se cominciassimo col considerare il turismo per quello che è, un "servizio alla persona" sarebbe già un primo utile passo perchè ci obbligherebbe a immedesimarci nelle sensibilità richieste dalla "persona turista" e ci permetterebbe di capire subito cosa è "buono" e cosa è "non buono".

  • D'accordo su tutto. Lasciando il Salento ad inizio Agosto ho fatto una drammatica previsione: se il mare tradira' il Salento e' la fine turistica della provincia. Improvvisazione degli operatori turistici che sperano in due mesi di guadagnare per un anno. In Agosto a Marina di Ugento anche 60 euro per ombrellone e due lettini;i ristoranti un disastro con attese chilometriche e camerieri improvvisati; sporcizia a gogo un po' dovunque, per non parlare della devastazione gallipolina. Si da' il caso che Albania, Croazia e Grecia costino molto meno ed hanno mari belli.Quanto potra' durare il fenomeno Salento?

    • sopratutto i lidi che spendono poco e nulla di concessione e lavorano 4 mesi l'anno, non cacciando un euro per la promozione del turismo e del territorio, non organizzando nulla di tasca propria, ma SEMPRE lamentandosi che l'amministrazione non promuove il turismo. Visto che lavorate 4 mesi l'anno e pagate ZERO di spese ed avete ricarichi mostruosi sulla merce che vendete, mettetevela voi una mano in tasca per promuovere il turismo, visot che l'Amministrazione è povera di idee e di moneta. No incassano, poi si lamentano, incassano poi si lamentano.

  • E' poi si manda via Briatore .....e' rimaniamo con i nostri zampugnari......povero salento....

    • se rispettava le leggi non si sarebbe bloccato il suo insediamento turistico.....

    • Non è tanto questo il discorso. Briatore stava costruendo in barba ad una marea di leggi, e quelle devono essere rispettate. Poi c'è "quiddru ca sape" ,che riesce comunque a fare il furbo perchè ha le raccomandazioni dove non bisognerebbe mai averle. Ma le leggi vanno rispettate. Se avesse costruito seguendo la legge, e non in posti con vincolo paesaggistico non ci sarebbe stato problema. E' che lui fa parte di quella gente, che pensa che avere i soldi ti permetta di fare tutto il porco comodo. Giustissimo bloccarlo. Se vuol fare qualcosa, segua le leggi italiane. Mi dispiace dirlo ma è cosi. Sarebbe stato un hype per il turismo "che conta" è vero, ma barattare questo con il rispetto di ambiente e leggi non va bene. Poi dopo di lui sarebbero arrivati cani e porci. Peggio di quelli che gia ci sono qui.

      • Briatore non stava costruendo un bel nulla. Erano gli imprenditori salentini che stavano costruendo e avrebbero dovuto rispettare le norme. Lui avrebbe dato solo il brand (il nome) Giusto per la cronaca.

        • Bravo! Infatti molte persone fanno una grandissima confusione e non hanno capito un bel nulla. Solo chiacchiere .

  • .sono aumentati i prezzi fino a 3 volte in più......i turisti se ne andranno e rimarremo con le nostre frisedde, e'. La nostra immondizia........!!!!!! Prima di dare una licenza bisogna accertarsi chi sono.....che studi hanno fatto e' se hanno fatto la gavetta nel settore turismo......altrimenti torniamo a raccogliere olive che e' meglio....

    • Scusa ti ricordo che manco le olive raccogliere fra pochi anni la xylella distruggerà tutti gli alberi e nessuno fa ancora qualcosa di concreto.Vendere legna di ulivo fin quando c'è ne

  • Io Ho pagato la bellezza Di £1200 due biglietti da Gatwick a brindisi con easyjet... Biglietti fatti a giugno! Ho pagato £1600 per andare ai caraibi con BA...poi arrivi a brindisi e trovi 2 Che controllano 80 passaporti per 50 minuti (Che SE hai il bimbo in braccio muori) e 3 persone Che devono ricostruire Tutto l aereoporto. Finisco con il dire Che il problema non e' il calzone a 5€ o la frisella a 10€, quelle Alla fine SE non vuoi non Le compri, il problema e' Che ce' turismo Di massa e pochi servizi. Poi quei personaggi famosi Di cui tutti Si riempiono tutti la bocca stanno nelle masserie riunchiusi e arrivano con il jet privato... Altrimenti non verrebbero, Ma Questo e' un altro discorso

    • Come hai fatto a pagare £1200 da Gatwick a giugno? Che se io con Alitalia pago la metà della metà?

      • ciao antonio, se viaggi quando dicono loro i prezzi sono bassi ma se devi giocare con le date per far coincidere tutto fra scuola e lavoro allora ti rovinano. anche io quando ero single e flessibile pagavo 100 euro la tratta brindisi londra. con alitalia stop di 4h a roma con rischio perdita valigie (e negli ultimi 8 anni 3 volte mi hanno rubato il profumo). se vai via milano, non c'e' l area transito e devi uscire e rientrare con stop di 2h che se vai lungo perdi la coincidenza... quindi l'unica opzione e' easyjet da gatwick...2 biglietti interi, mezza tratta a pagamento per la bimba al ritorno, metti 2 valigie per check in e priority e il gioco e fatto. quando viaggi da solo puoi risparmiare ma quando c'e' la famiglia vuoi avere la comodita'...che poi la comodita' di ora e' lo standard di una volta. ti dico solo che se fai il conto di 2 settimane a lecce senza grandi cose ti viene: €1200 per voli, se hai la macchina in affitto ti frantumi, se prendi taxi metti in media un €400 per la tratta andata e ritorno da otranto/leuca, affitto casa €1500 euro se va bene, spiaggia €300 per ombrellone, parcheggio, qualcosa da mangiare €50 al giorno se stai tranquillo senza bisbocciare e andare a pranzo e cena al risto, altre cose ci metti 1000 euro... senza muoverti, minimo €5000 per due settimane. stiamo scherzando? si il salento e' casa e ci vieni per la famiglia e perche' sei lontano da casa tutto l'anno, ma c'e' di meglio per 5mila...uno si puo' vantare di aver questo o quel personaggio famoso nel salento, ma quelle sono vacanze diverse dalla media. chiedi a Madonna o helen mirren di andare a torre dell orso o gallipoli in spiaggia fra multe, lidi affollati e parcheggi selvaggi...di che cavolo stiamo parlando qui? e basta poi con sta storia di briatore si o no. non se ne puo' piu'...e non era nemmeno lui a farlo sto lido!!!

  • Non ho capito Cesare, per avere dei collegamenti decenti dall’aeroporto alle varie località turistiche bisogna aprire la porta alle volgari pacchianate per parvenu di Briatore? Non vedo il nesso. Tenere acceso il cervello prego.

    • Forse dovrebbero leggere meglio quello che dice il Sig. Cesare. Perché no modello Briatore (chiaramente con tutte le carte in regola) Lo possiamo anche chiamare Luigi, Antonio o Giacomo. Ma che sappia fare l'imprenditore turistico e faccia cose da 5 stelle non le solite pensioncine o B/B improvvisati.

  • la vera realtà è che da qualche anno viviamo sull'onda della moda del turismo salentino forse anche grazie al lavoro fatto da qualche promotore professionista di cui si parla nell'articolo. proprio in virtù di questa moda, qualcuno ne ha approfittato per fare cassa senza offrire nulla. sono lampanti le case pollaio di gallipoli, i pasticciotti a 5 euro o le pizzette a 7, i lidi con bagnanti ammassati uno sopra l'altro e lettini incollati tra loro. si è lavorato tanto per avere la qualità, ora rischiamo di distruggerla a causa della quantità.

  • Spesso gli operatori turistici sono impreparati, ciucci e cafoni impresentabili, legati solo al denaro contante., I trasporti da decenni non trovano una soluzione politica degna di un paese civile. Di questo passo arriveranno i cinesi a insegnarci il mestiere!!!

  • Condivido appieno le critiche... aggiungo che le tariffe per le case in affitto negli ultimi vent'anni sono triplicate. La gente che prima teneva sfitte le case al mare o le dava in comodato gratuito a parenti ed amici... adesso invece affitta a prezzi esorbitanti (tipo 500 euro a settimana) un vecchio trullo cadente.... perché ha sentito dire che anche il contadino di fianco fa lo stesso.... è logico che nel giro di qualche decina d'anni perderemo gran parte dei turisti che abbiamo imbrogliato e spennato...

  • L'avevo previsto tempo fa ma certo non era difficile.Ripetuto tante volte "occhio, non pensate che il turista rimane qui e il turismo è garantito a vita nel Salento, guardate che il passaparola funziona, guardate che i turisti vanno via se non vi organizzate con tariffe e servizi" . Torneremo la landa desolata, a causa di 1 persona che non abbia fatto un corso di laurea vero di marketing del turismo, tra operatori che tutto vogliono dalla amministrazione, senza mettere la mano in tasca , e politici che non hanno mai visto il marketing in vita loro. Troppa ignoranza, odio dirlo e lo odio, BRIATORE aveva ragione.

  • Sono d'accordo con la dott. De Giorgi, bisogna aumentare i servizi. A tutt'oggi, ne abbiamo pochi, pochi dal aeroporto alla città. Ma è persino "povero " il marketing adottato da molti imprenditori che si trovano a fronteggiare una domanda di turismo, cosi variegata, non aumentino la qualità dell offerta.

  • analisi eccellente che condivido in pieno

  • Buongiorno, mi ritrovo moltissimo con l'analisi della situazione turistica salentina . Innanzitutto creare la situazione attraverso le istituzioni per creare la doppia stagione turistica, come hanno inventato in trentino Alto Adige. Creare più omogeneità tra le scelte Offerte ai turisti e creare una idea un marchio di riconoscimento del Salento! La Grecia è bianco e azzurro! E poi guerra a chi si improvvisa manager abusivo del turismo! Basta costruire su dune , abbattere gli obbrobri e rivalutare le campagne salentine e le masserie. E investire su giovani!

  • I numeri delle presenze di Agosto non possono essere veritieri perché non si tiene conto di tutti quei turisti che affittano case vacanza o che hanno una casa nelle località turistiche del Salento. Inoltre molti turisti ormai preferiscono fare le vacanze a luglio e settembre nel Salento per evitare il caos di Agosto. E vero anche che il Salento e soprattutto il sud Salento e collegato male al resto d' Italia ma soprattutto con l' aereoporto di brindisi...il sottoscritto ci ha messo un' ora da Milano a brindisi e due ore e mezza da brindisi a maglie!!.è anche vero che non si può vivere di solo mare ma bisogna creare altre attrazioni come parchi divertimento per famiglie come mirabilandia ecc..

    • Per una corretta informazione un volo da Milano a Brindisi dura 1h e 35 minuti senza considerare i tempi di arrivo in aereoporto check in ecc..

  • "Un volo da Parigi o da Berlino costa 200 euro a 20 giorni dall'arrivo'. E qual'è lo scandalo? È ovvio che prenotando un aereo così in ritardo il costo sia più alto. Il problema è la mancanza totale di servizi. Trasporti pubblici da terzo mondo, bancomat introvabili (quanti ce ne sono tra S.Foca, Roca, Torre dell'orso e Sant'Andrea?), negozi che "mi spiace ma la macchina per la carta di credito si è rotta", hotel a 5 stelle che non parlano una parola d'inglese. Il vero problema è questo, non i biglietti a 200€ due settimane prima.

    • Il vero problema è l'improvvisazione gente impreparata, tirate a campare e fare soldi alla faccia dei turisti.

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